(AGENPARL) - Roma, 16 feb - Assicurare sull’intero territorio nazionale una corretta e uniforme programmazione del fabbisogno di prestazioni sanitarie. Lo chiede un’interrogazione a risposta immediata, oggi in programma per il question time alla Camera, presentata dal gruppo di Inziativa Responsabile, primo firmatario Vincenzo D’Anna, e rivolta al ministro della Salute, Ferruccio Fazio.
“La regione e le unità sanitarie locali - si legge nell’interrogazione, che riporta il decreto legislativo n. 502 del 92 - anche attraverso valutazioni comparative della qualità e dei costi, definiscono accordi con le strutture pubbliche ed equiparate, comprese le aziende ospedaliere-universitarie, e stipulano contratti con quelle private e con i professionisti accreditati, anche mediante intese con le loro organizzazioni rappresentative a livello regionale”. L’unica Regione ad applicare corretamente questo criterio, continua Iniziativa Responsabile, è la Campania, che infatti “non ha prodotto disavanzo e al tempo stesso ha garantito, e garantisce, i livelli di assistenza”. In altre Regioni, invece, come Lazio, Abruzzo, Calabria, Marche, Puglia, Sicilia, Toscana, Emilia Romagna, Veneto, Liguria e Piemonte, “la programmazione della spesa si riduce ad una mera attribuzione a ciascuna struttura sanitaria provvisoriamente accreditata di un tetto economico, senza determinare nel contempo gli accordi con le analoghe strutture, gestite dal pubblico, che vengono così retribuite a piè di lista”. La corretta programmazione del fabbisogno, continua l’interrogazione, dovrebbe passare dalla “preventiva determinazione dei volumi di prestazioni per ciascuna branca specialistica, dai quali far discendere i correlati livelli economici di spesa (tetti di spesa)”.



















