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Mercoledì 24 Novembre 2010 17:51

ACQUA: UDC, GOVERNO ADEGUI ACQUEDOTTI ULTERIORE RINVIO NON RISOLVE PROBLEMA POTABILITA'

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(AGENPARL) - Roma, 24 nov - "La concentrazione di arsenico nell'acqua è un problema che richiede soluzioni concrete e tempestive, non ulteriori rinvii. Non a caso, l'Unione europea ha già intimato all'Italia di fare in fretta. Siamo consapevoli che la Regione Lazio, tra le più colpite del Paese, sta lavorando insieme all'Ato per risolvere la situazione. Ben venga dunque la collaborazione del ministero della Salute con le regioni, ma i cittadini non hanno bisogno di un'altra deroga dei limiti di legge sulla concentrazione di arsenico nelle acque fine a sé stessa, bensì di un periodo di tempo congruo per l'adeguamento degli acquedotti". Lo dichiarano in una nota i deputati Udc Armando Dionisi, capogruppo centrista in Commissione Ambiente, e Roberto Rao, autori dell'interrogazione sulle iniziative in merito alla concentrazione di arsenico nelle acque a uso alimentare cui ha risposto il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, durante il Question Time in Aula.

"In 91 città delle provincie di Roma, Latina e Viterbo i sindaci - sottolineano gli esponenti centristi - potrebbero essere addirittura costretti a firmare il divieto di bere l'acqua del rubinetto, provvedimento che riguarderebbe quindi ben più delle 100mila persone stimate dal ministro Fazio".

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