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Giovedì 26 Maggio 2011 14:29

CORIGLIANO CALABRO: GUARDIA COSTIERA, PRIORITA’ AMBIENTE.

Scritto da  com/mca
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(AGENPARL) - Roma, 26 mag - Continua l’attività della Capitaneria di porto di Corigliano Calabro per la difesa e la valorizzazione dell’ambiente marino e costiero, in sinergia con le Amministrazioni interessate a garantire, in vista della stagione estiva, una sicura e ordinata fruizione del mare e delle spiagge dell’alto jonio cosentino ove la Capitaneria esercita le proprie funzioni. Negli ultimi giorni è stata intensificata la vigilanza sul litorale finalizzata agli aspetti repressivi di polizia ma soprattutto atta ad individuare l’esistenza di situazioni di criticità ambientale connesse ad abbandono di rifiuti nei porti e sul demanio marittimo da segnalare ai Comuni per la bonifica. Nell’ambito delle predette ricognizioni, sono stati rinvenuti, sulla banchina del porto di Corigliano Calabro, 3 fusti contenenti oli lubrificanti esausti che sono stati posti sotto sequestro penale; le indagini finalizzate a risalire al produttore del rifiuto che ha abbandonato l’olio nella struttura portuale senza portarlo a smaltimento sono in corso e si spera che possano condurre a buon esito. Per intanto, sarà informata l’Autorità portuale e saranno sensibilizzati tutti gli utenti del porto perché collaborino con l’Autorità al mantenimento delle migliori condizioni ambientali. Anche nel porto di Cariati sono stati rinvenuti, sulle banchine, fusti contenenti oli lubrificanti esausti; come per Corigliano Calabro è stata informata l’Autorità giudiziaria e si sta cercando di risalire ai produttori dei rifiuti. Si ha notizia che il Comune di Cariati, già informato, provvederà a breve alla bonifica d’ufficio. L’utenza è stata anche qui sensibilizzata ad avere comportamenti corretti. Sempre nell’ambito dell’attività in materia ambientale, sul litorale di Trebisacce, alla foce del torrente Monaco, personale della Guardia costiera ha accertato la presenza di una vera e propria discarica abusiva costituita da un considerevole numero di pneumatici usati abbandonati a soli 30 metri dal mare.Nello spirito di collaborazione tra Istituzioni, la Capitaneria di porto ha già interessato l’ Amministrazione locale deputata alla bonifica dell’ area ed allo smaltimento dei rifiuti che, peraltro, graveranno sull’intera collettività. In Calabria, la vigente normativa è resa ancor più stringente dalle disposizioni relative allo stato di emergenza ambientale, prevedendo la reclusione fino a 3 anni e 6 mesi per l’abbandono di rifiuti e fino a 5 anni se commesso dai titolari di imprese, oltre che l’arresto in flagranza.Nel contempo è già partita l’attività di monitoraggio ambientale con l’Arpacal per la verifica della balneabilità delle acque.Si stanno infine attenzionando alcune situazioni legate alle strutture turistico-ricettive sul demanio marittimo per verificare che gli occupatori siano tutti muniti della concessione comunale e rispettino le relative prescrizioni.

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