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Venerdì 05 Agosto 2011 09:58

EX VELODROMO: MUNICIPIO XII APPROVA PROGETTO TORRI

Scritto da  Sara Dellabella
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(AGENPARL) - Roma, 05 ago - Quattro grattacieli da 120 metri di altezza e quattro palazzine andranno ad occupare l’aerea dell’ex Velodromo dell’Eur. E’ quanto è stato votato ieri notte, dopo una discussione che si protraeva da ore dal consiglio del Municipio 12. Una fretta che sa quasi di bliz. Così, ieri, in un’insolita seduta agostana, il Parlamentino di Via Ignazio Silone si è trovato a discutere e votare la delibera n. 61/2011, contenente indirizzi al Sindaco per la sottoscrizione dell’Accordo di Programma, in deroga al Piano Regolatore, per la trasformazione dell’area dell’ex Velodromo. Una seduta convocata in fretta che ha visto un’esigua partecipazione dei consiglieri di opposizione, ma i presenti, tuttavia, hanno dato battaglia alla maggioranza presentando ben 115 emendamenti che hanno prolungato la discussione fino a notte tarda. Secondo Vincenzo Vecchio del Pd questa “è la delibera più importante della consiliatura. Non si può votare ad agosto una cosa del genere che prevede 53 mila metri quadrati di cemento”. Quello che i consiglieri di opposizione Vecchio, Domenico Durastante e Matilde Spadaro denunciano è la fretta improvvisa con la quale la riunione dei capigruppo abbia deciso di calendarizzare questa votazione, non consentendo un dibattito serio e soprattutto, il periodo estivo che non consentirà lo scambio con i cittadini. Ma l’estate è sempre stata la complice naturale della politica nelle grandi scelte. I membri dell’opposizione sono certi che si tratti di un’operazione di finanza speculativa. Infatti la società Aquadrom che aveva mandato di costruire un polo natatorio nell’area dell’Ex Velodromo, appartiene per il 51% a Condotte Spa (che sta realizzando la Nuvola di Fuksas) e per il rimanente 49% a Eur Spa (che a sua volta si scorpora in un 90% del Ministero dell’Economia e il 10% al Comune di Roma). Eur Spa recentemente ha ammesso di non avere liquidità sufficiente per ultimare la realizzazione della Nuvola e per questo si è indebitata con le banche per circa 400 milioni di euro, impegnando molti palazzi del complesso Eur. E’ chiaro che se la delibera dovesse concludere velocemente il suo iter l’ente ne trarrebbe una boccata d’ossigeno e la liquidità sufficiente per salvarsi dal tracollo. “Una scelta in controtendenza rispetto alla situazione del mercato immobiliare romano che è paralizzato” criticano le opposizioni.

Ma anche dalla maggioranza non mancano le voci fuori dal coro. Dal Pdl, Pietrangelo Massaro e Maurizio Cuoci, Assessore all’Ambiente e Territorio del Municipio, fanno sapere di essere contrari alla delibera. Secondo loro non si può continuare a pensare l’Eur con interventi spot, ma serve un piano organico di sviluppo. Secondo Massaro ora non serve un altro cantiere nel quartiere e soprattutto è necessario ascoltare i cittadini della zona. Vincenzo Vecchio è categorico nell’esprimere la propria contrarietà a questo modus operandi che lascia intendere “l’obbedienza e l’accettazione supina ad un ordine arrivato dall’alto e che sul quale non ci deve essere discussione”. Da stanotte sul quartiere pesano le ombre di altri quatto grattacieli, nell’indifferenza di una città quasi deserta.