(AGENPARL) - Roma, 26 mag - “Nella giornata di ieri il Governo, nella persona del neo sottosegretario Bellotti, ha risposto alla mia interrogazione relativa ai ritardi e alle problematiche vissute dai pensionati nella ricezione del Cud. Secondo il Governo tali ritardi sono da addebitare al fatto che alcune regioni (Calabria, Campania, Molise e Liguria) ed una ventina di comuni hanno modificato le aliquote delle addizionali regionali e comunali, e di conseguenza l'Istituto, per poter effettuare in maniera corretta le trattenute mensili e poter rilasciare idonea certificazione, ha dovuto procedere al ricalcolo delle ritenute da applicare all'imponibile già quantificato ed a reinviare un nuovo modello Cud. Risposta assurda se si tiene conto che tutti gli anni ci sono Comuni che adeguano l’aliquota Irpef. Come mai se ne sono accorti solo adesso e prima il problema non è mai stato sollevato? Peccato che in Lombardia, regione non citata nella risposta, compresa la provincia di Lecco, i disagi e i ritardi sono stati notevoli, tanto da spingermi a presentare l’interrogazione in oggetto. Inoltre secondo l’Inps negli anni passati si è registrato un sempre minore ricorso all'assistenza fiscale da parte dei pensionati (poco più del 1%) e così, “lungimiranti”, hanno pensato bene di togliere il servizio”. Reputo tale risposta burocratica ed elusiva rispetto ai quesiti posti perché il vero problema è dovuto alla riduzione di personale dell'Inps e all’incapacità, nonostante l’elogio del Presidente nel corso della presentazione, ieri, del Rapporto annuale, dei vertici dell'Istituto, che non sono stati in grado di gestire in modo efficace e puntuale la riorganizzazione fatta e i processi di informatizzazione del sistema a tutti i livelli. Ricordo che questo disservizio mal gestito dall’Inps, si è ripercosso unicamente sull'utenza finale, in particolare sui lavoratori addetti agli sportelli, con il risultato di produrre lunghe file in tutta Italia per richiedere copia dei Cud di quest'anno, incrinando ancor di più il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione".
Così l'on. Lucia Codurelli (Pd).



















