(AGENPARL) - Roma, 14 giu - “Anche oggi siamo a fianco delle imprese e dei lavoratori dell’industria del design aderenti al Consorzio Origini, che hanno manifestato all’ingresso della Fortezza in occasione dell’inaugurazione di Pitti Uomo, per contestare la proposta di abrogazione, in discussione alla Camera, dell'articolo che estenderebbe nuovamente la tutela della proprietà intellettuale per evitare la produzione di mobili anche su opere antecedenti il 2001”. Così Susanna Cenni, parlamentare del PD alla Camera commenta la manifestazione di stamattina delle aziende del design toscano. “ E’ bene precisare – continua Cenni - che queste imprese - parliamo di una filiera, indotto compreso di circa 700 imprese con stime di 13.500 addetti e un fatturato di circa 950 milioni di euro secondo il Consorzio Origini che le rappresenta-, non operano, come è stato gravemente affermato nei giorni scorsi, nell’illegalità. Il tema è già stato chiarito dalla Corte di Giustizia e dalla posizione che, anche grazie al lavoro instancabile del Consorzio Origini, delle associazioni artigiane, delle istituzioni toscane e senesi e di noi parlamentari toscani del Pd, il Governo e il Sottosegretario Saglia hanno maturato, correggendo il pasticcio dell’agosto scorso con la giusta redazione del comma 10, art 8 del Decreto Sviluppo. Noi ci siamo battuti in questi mesi, e lo faremo anche in queste ore, perché questa è una battaglia giusta, perché quelle centinaia di imprese sono l’economia dei nostri territori, perché le mani e le teste di quegli artigiani, di quei piccoli industriali, rappresentano forze oneste e lavoratori infaticabili che hanno fatto crescere le nostre terre, che hanno arredato le nostre case, che hanno creato posti di lavoro, rischiando in proprio e non vivendo di contribuzioni pubbliche o facili strade”.
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