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Mercoledì 18 Aprile 2012 11:05

EVASIONE: VISCO, FONDO TAGLIA-TASSE SOLO UN FATTO MEDIATICO

Scritto da  rar
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(AGENPARL) - Roma, 18 apr - Il tasso di evasione fiscale rimane ancora elevato, nonostante le molte misure adottate, che poi avrebbero dovuto anche alimentare il “fondo taglia tasse” elaborato dal governo Monti; una misura che avrebbe dovuto alleggerire il sempre più pressante carico fiscale per gli Italiani. Temi che oggi su “Italia Oggi” analizza l’economista Vincenzo Visco : “quello del fondo era solo un fatto mediatico, costruito da un governo che cerca di essere attento alla comunicazione. La realtà è che qui non c’è vero recupero alla lotta all’evasione e così non si ricava nessun gettito aggiuntivo da poter destinare a un fondo”.

L’anno scorso, l’Agenzia delle entrate ha portato in cassa circa 12 miliardi; l’ex Ministro delle finanze commenta che sono comunque risorse destinate al bilancio statale e che il problema da risolvere rimane l’evasione, che andrebbe contrastata con misure più drastiche : “ Qualcosa è stato fatto ma è ancora poco. faccio notare che sarebbe bastato reintrodurre il meccanismo di tracciabilità dei pagamenti che avevo impostato io anni fa per dotarsi di uno strumento efficace. Peraltro non mi convince per niente la parte della delega fiscale che di fatto introduce la depenalizzazione dell’elusione fiscale, una misura che mi pare assolutamente discutibile. E poi, in prospettiva, sarebbe anche arrivato il momento di cambiare le procedure di accertamento utilizzate dall’Agenzia delle entrate”.

Comunque, Visco approva la riforma del catasto, una misura che però rischia di far levitare il prelievo sugli immobili: “ È un rischio che c’è, soprattutto in presenza di questa Imu, un’imposta che secondo me è stata costruita male. Aggiungiamoci poi che c’è il problema dell’Irpef che continua a rimanere troppo alta. Noi con l’apporto delle detrazioni fiscali eravamo riusciti a costruire un sistema in cui il prelievo veniva alleggerito dalle fasce più deboli. Di certo un intervento sull’Irpef sarebbe necessario ma non c’è un soldo per farlo”.

Il Fmi prevede che dovremmo raggiuingere il pareggio di bilancio nel 2013: “ Se i dati sulle maggiori entrate, per esempio l’Imu, verranno rispettati, credo che gli obiettivi siano alla portata. Poi, certo, gli scenari dell’economia possono anche cambiare, come dimostra la storia recente”.

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