(AGENPARL) - Roma, 02 feb - Un’Italia a metà classifica. Paese che “guida” i partners in sette aree della politica estera europea e li “blocca” in sei aree. E’ questo il quadro che emerge dallo Scorecard 2012 dell’European Council on Foreign Relations, un rapporto che valuta annualmente la politica estera dell’Unione Europea. Il nostro Paese, osservato speciale negli ultimi mesi del 2011 per la crisi del debito, è risultato comunque “leader” in sette voci del rapporto: “Reciprocità nell’accesso ad appalti pubblici in Europa e Cina”, “Relazioni con la Cina sul cambiamento climatico”, “Relazioni con gli Usa sulle operazioni libiche”, “Rivoluzione tunisina”, “Politica europea sulla Corte penale internazionale”, “Carestia nel Corno d’Africa”, “Afghanistan”. L’Italia è un Paese che “blocca” e rallenta i partners europei, invece, in sei voci: “Rule of law e diritti umani in Russia”, “Relazioni con la Russia sui conflitti prolungati”, “Relazioni con la Russia su questioni energetiche”, “Rule of law, democrazia e diritti umani nel vicinato dell’est”, “Politica europea per la riforma delle Nazioni Unite”, “Aiuti allo sviluppo e sanità globale”.
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