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Lunedì 02 Aprile 2012 11:07

ITALIA-INDIA: DE MISTURA, I POLITICI DEL KERALA NON SI INTROMETTANO

Scritto da  rar
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(AGENPARL) - New Delhi, 02 apr - Oggi, l’Alta Corte del Kerala giudicherà se i due Marò dovranno essere giudicati in India o potranno essere processati in Italia. Da ieri il sottosegretario agli Esteri Staffan de Mistura è a New Delhi per prendere contatti con le autorità dello Stato centrale e del Kerala. Oggi il sottosegretario ha commentato su un Quotidiano Nazionale, le dichiarazioni in merito del primo ministro dello Stato indiano, che i due militari italiani dovrebbero restare li :

“la sua è una dichiarazione francamente inopportuna e improvvida. Le autorità del Keralaci hanno sempre detto, e lo hanno recentemente ribadito anche al Ministro della Difesa, Giampaolo di Paola, che la giustizia in quello stato è assolutamente indipendente dal potere politico. Se fosse confermata, la dichiarazione del primo ministro del Kerala lascerebbe invece intendere l’opposto: che la giurisdizione viene invecedecisa anche su indicazione delle autorità politiche. Voglioproprio sperare che sia stata mal riportata”.

De Mistura è stato rassicurato, anche a livello centrale, su una non interferenza della politica, così commenta :” Ma se andasse diversamente, se l’indicazione su un punto così essenziale fosse decisa fuori dalle aule di giustizia vorrebbe dire che avremmo a ragione a insistere che la questione giurisdizione dovrebbe essere decisa altrove. Vorrei essere chiaro. Nessuno deve farsi illusioni: sappino che qualora decidessero che la giurisdizione è del Kerala, noi impugneremo la Sentenza e alzeremo il livello del dibattito portandolo al livello della Corte Suprema. Perché una cosa è certa: noi non abbandoneremo mai i nostri marò”.

Il sottosegretario poi commenta le indiscrezioni che circolano sulla perizia balistica dei proiettili estratti dai corpi, su una “presunta compatibilità” con le armi Nato : “Non abbiamo elementi che ci consentono di avvalorare queste indiscrezioni. E comunque per rispetto nei confronti della giustizia indiana preferisco attendere l’esito della perizia. Qualora l’esito sia a nostro favore l’argomento si chiuderebbe e non ci sarebbe neppure bisogno di risolvere la questione della giurisdizione. Qualora invece non fosse a nostro favore rimane il fatto che i nostri militari , come prevedono le convenzioni internazionali, vanno giudicati nel loroi Paese”.

Riguardo all’attendibilità dell’esame balistico condotto li in India: “La presenza come osservatori di due qualificati ufficiali del Ris Carabinieri ci garantisce che trucchi non ce ne siano stati. Magari gli esami condotti potranno prestare il fianco a fragilità tecniche, che siano truccati, no. il che è già qualcosa”.

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