(AGENPARL) - Strasburgo, 12 lug - "Quando è stato creato l'euro, la Germania aveva l'esigenza di rafforzare la propria economia, in vari settori, specialmente quello automobilistico. Prima dell'euro, uno Stato come l'Italia poteva svalutare la sua moneta, in tempi di crisi, rendendo i propri prodotti più concorrenziali, tra questi anche le nostre case automobilistiche che grazie alla svalutazione avevano la possibilità di competere con quelle tedesche, acquistando importanti quote di mercato". L'europarlamentare della Lega Nord, Claudio Morganti, membro della Commissione per gli Affari economici, ha commentato l'intervista dell'AgenParl all'economista Antonio Maria Rinaldi, in cui si ricostruisce la nascita dell'euro, attraverso un'analisi del Trattato di Maastricht e delle possibili soluzioni contro l'attuale crisi economico-finanziaria. "Con l'euro -ha proseguito l'eurodeputato del Carroccio- si è voluto eliminare il fenomeno della svalutazione monetaria per gli Stati che hanno aderito alla moneta unica, avvantaggiando ancora di più l'economia della Germania". Secondo Morganti, per salvare l'euro, bisognerebbe tutelare i Paesi più indebitati, "non con misure tampone", ma «"mettendoli nelle condizioni di avere una reale crescita economica, perché è solo con la crescita che si può veramente abbattere il debito pubblico". "Credo che la soluzione migliore -ha concluso Morganti- sia quella di creare un euro a due velocità, più forte per i Paesi più solidi, e svalutato per quelli in difficoltà, così da permettere loro di essere più concorrenziali, a livello economico, e quindi di poter crescere".

















