(AGENPARL) - Roma, 18 lug - "Nel contesto di grave crisi economica internazionale caratterizzato fra l’altro dal dispiegarsi di imponenti operazioni speculative che interessano tutti i mercati mondiali, la notizia del superamento, da parte delle banche italiane ed in particolar modo della Banca Mps, dei cosiddetti stress test effettuati dall’ EBA (autorità di vigilanza europea) è indubbiamente rassicurante". Lo si legge in un comunicato sindacale dei Coordinamenti Aziendali RSA della Banca Monte dei Paschi di Siena.
"Per quanto riguarda la nostra Azienda tale risultato è stato preceduto dalla positiva conclusione dell’operazione relativa all’aumento di capitale che ha portato alla sottoscrizione di oltre il 99,90% delle azioni offerte. Dobbiamo purtroppo registrare che nel periodo più delicato riguardante quest’ultimo aspetto sono state effettuate, da parte soprattutto della Fondazione, dichiarazioni inerenti gli assetti della stessa, la governance della Banca, le operazioni sul mercato azionario che per contenuti e tempistica hanno suscitato perplessità anche in ragione della turbativa che hanno creato persino a livello del valore del titolo. Pensiamo che tutti, in un momento così delicato, debbano sentirsi vincolati ad un maggiore senso di responsabilità e ad operare unicamente per il bene della Banca e per la rigorosa tutela della sua autonomia gestionale. Anche le continue incursioni che la Fondazione stessa effettua su argomenti non di sua competenza, quali ad esempio le politiche contrattuali, non rappresentano un segnale di grande attenzione e corrono il rischio di provocare tensioni assolutamente controproducenti".
"La Banca ed il Gruppo sono infatti impegnati nella realizzazione di un ambizioso Piano Industriale e di un profondo processo di riorganizzazione che vede, come sempre, i lavoratori coinvolti con grande sforzo professionale e spesso con sacrificio personale. Il confronto sindacale in atto nelle Aree Territoriali, riguardante la costituzione delle DTM, testimonia la complessità del progetto e le difficoltà che i lavoratori devono ogni giorno affrontare. Tali difficoltà sono amplificate dalla incomprensibile fretta avuta dall’Azienda nell’avviare l’implementazione delle DTM stesse. Occorre che l’Azienda attivi una vera e propria politica di ascolto delle ragioni dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali. I positivi Accordi sottoscritti, che sono riusciti ancora una volta, attraverso la contrattazione, ad attenuare al massimo le ricadute sui lavoratori, non possono essere messi in discussione dalla fretta e dall’approssimazione con la quale i livelli di confronto territoriale previsti vengono affrontati. Lo sforzo che i lavoratori, in questa fase della vita aziendale, stanno effettuando è straordinario. Occorre che di questo ci sia consapevolezza. Per questo abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere al Direttore Generale che la cifra relativa al Premio Aziendale, che verrà erogato il 27 luglio, sia significativamente più alta di quella prevista dall’automatica applicazione della normativa contrattuale".

















