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Venerdì 13 Maggio 2011 16:37

PA: FP-CGIL, E' EMERGENZA PART-TIME

Scritto da  com/mca
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(AGENPARL) - Roma, 13 mag  - “Avevamo chiesto alla Ministra Carfagna, garantendole la nostra collaborazione, di intervenire sull'emergenza part-time nel lavoro pubblico, dato l'allarmante proliferare di revoche e mancate concessioni a causa degli effetti del cosiddetto Collegato Lavoro. La risposta è stata la convocazione di un tavolo tecnico, al quale il Ministro non ha sentito il dovere di partecipare. All'incontro peraltro non sono state convocate tutte le sigle sindacali, come a nostro avviso sarebbe giusto fare. Un fatto che dimostra la disattenzione del Governo e, ahimè, della Ministra, nei confronti dei diritti delle donne, l'85% degli oltre 170mila lavoratori in part-time”. Con queste parole Rossana Dettori, Segretaria Generale dell'Fp-Cgil Nazionale, commenta l'incontro tenutosi ieri tra alcune organizzazioni sindacali e il consigliere della Ministra Carfagna, la dott.sa Monica Velletti. “Il part-time – continua Dettori - non è un privilegio, ma uno strumento di conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro. Necessario, in un Paese con bassi livelli di occupazione femminile come il nostro. Già alcuni Giudici del Lavoro hanno dato ragione ai ricorsi delle lavoratrici: le norme introdotte dal Governo violano le disposizioni comunitarie. E inoltre – aggiunge la Segretaria Generale - lo stesso collegato lavoro che prevedeva, prima di procedere con eventuali revoche o dinieghi, un periodo di verifica di 180 giorni che scade il 23 maggio, non ha trovato applicazione. Insomma, brutte leggi, per giunta applicate male, che violano norme comunitarie. Le autonomie locali – continua la sindacalista - se ne sono accorte e alcune stanno intervenendo: in Veneto la Regione ha raggiunto un accordo con le organizzazioni sindacali e in Emilia Romagna si è emessa una circolare per regolare l'applicazione delle nuove norme. Continueremo ad affrontare la questione con le controparti che saranno disponibili a farlo, e in tal senso crediamo che l'incontro chiesto dalla Cgil nazionale a Upi, Anci e Regioni potrà darci una prima risposta.  Ci spiace – conclude Dettori - constatare che da una Ministra che dovrebbe occuparsi essenzialmente di questi problemi, non si abbiano altrettanti riscontri”.

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