(AGENPARL) – Roma, 26 lug - L'attenzione del Parlamento per il tema delle persecuzioni delle minoranze cristiane si è concretizzata nell'approvazione a larghissima maggioranza (12 gennaio 2011) di una risoluzione concernente iniziative volte a far cessare le persecuzioni nei confronti dei cristiani nel mondo. La risoluzione n. 6-00052 - presentata dall'on. Mazzocchi ed altri (seduta del 12 gennaio 2011) richiama preliminarmente il messaggio del pontefice Benedetto XVI del 1° gennaio 2011, "Libertà religiosa via per la pace", nel quale si denuncia la grave mancanza di libertà religiosa che affligge numerosi esseri umani tra i quali cristiani in molti paesi; il messaggio, inoltre, evidenzia che il termine «cristianofobia» è quello che descrive più compiutamente questo fenomeno di portata universale e come tale è stato adottato dall'ONU sin dal 2003 e dal Parlamento europeo nel 2007.
La risoluzione impegna il Governo a far valere con ogni forma di legittima pressione diplomatica ed economica il diritto alla libertà religiosa, in particolare dei cristiani e di altre minoranze perseguitate, laddove risulti minacciata o compressa per legge o per prassi sia direttamente dalle autorità di governo sia attraverso un tacito assenso e l'impunità dei violenti; a far valere nelle relazioni diplomatiche ed economiche, bilaterali o multilaterali, la necessità di un effettivo impegno degli Stati per tolleranza e libertà religiosa, fino al diritto sancito alla «libertà di cambiare religione o credo»; a tener conto del rispetto dei diritti umani nei paesi con cui ci sono scambi economici, in coerenza e in applicazione degli articoli 8 e 19 della nostra Costituzione; a richiedere in ambito internazionale di concerto con i partner dell'Unione europea la rimozione delle limitazioni dei diritti umani, ed in particolare della libertà religiosa, in quei paesi dove vige la sharia; a proseguire nell'impegno perché la risoluzione sulla libertà religiosa sia effettivamente implementata negli Stati dell'ONU e ad istituire un «Osservatorio sulla condizione dei cristiani nel mondo» per monitorare e valutare l'applicazione di tali impegni.
La centralità del tema delle persecuzioni anticristiane è stata più di recente confermata in occasione della missione compiuta alla fine di marzo 2011 da una delegazione di parlamentari italiani a Baghdad, scenario, nell'ottobre 2010, di un gravissimo attentato anticristiano; dall'incontro con i vertici del parlamento nazionale iracheno sono derivate iniziative miranti a rafforzare la collaborazione tra le istituzioni dei due paesi nella tutela delle minoranze cristiane. (segue)

















