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Lunedì 19 Dicembre 2011 13:48

DATI PUBBLICI E PRIVACY: DOMANI ALLA CAMERA I DEPUTATI INCONTRANO GIURISTI E IMPRESE

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(AGENPARL) - Roma, 19 dic -  Quali i nuovi equilibri per tutelare gli utenti e aiutare la concorrenza e dare impulso all’economia? Nasce da questi quesiti il convegno su “Le fonti dei dati utilizzabili”organizzato dall’ Intergruppo Parlamentare sulla Privacy in collaborazione con l’Istituto Italiano per la Privacy che si svolgerà domani a Roma alla Camera dei Deputati alle 14 e 30 nella Sala della Mercede (via della Mercede 55). All’incontro, che sarà introdotto dai due deputati dell’Intergruppo Parlamentare sulla Privacy Benedetto Della Vedova e Sandro Gozi, prenderanno parte i massimi esperti nazionali di diritto della privacy e numerose grandi imprese operanti in Italia.

“Obiettivo dell’incontro – dichiara il Presidente dell’Istituto Italiano per la Privacy Luca Bolognini- sarà capire perché alcune regole privacy, nel nostro Paese, bloccano la concorrenza e favoriscono i “soliti noti”, o più semplicemente frenano il riuso di dati pubblici e la trasparenza. Si parlerà infatti di “fonti dei dati”, in particolare di quelle pubbliche. Bolognini chiarisce: “Non si tratta di abbassare la guardia della tutela a favore degli utenti e dei consumatori, ma di immaginare quali utilizzi dei dati contenuti nei registri pubblici possano essere ragionevoli e utili ad aprire la concorrenza e a favorire l’informazione dei cittadini. Non solo: nel nostro Paese il marketing cosiddetto “b2b”, cioè la pubblicità tra imprese e tra professionisti, soffre di limitazioni enormi a causa della normativa privacy. Dal confronto tra giuristi, Parlamentari e imprese- conclude Bolognini- può nascere qualche idea per far evolvere la normativa in materia di protezione dei dati personali contenuti in registri ed elenchi pubblici: in un periodo come questo, di crisi e di estremo bisogno di sviluppo, ha senso trovare il modo di liberare i dati degli operatori economici, consentendo al mercato di rimettersi in moto. Inoltre, è più che mai necessario potenziare l’apertura e la riutilizzabilità dei dati pubblici che non siano sensibili, affinché nascano nuove iniziative imprenditoriali in grado di offrire prodotti ad alto valore aggiunto basati proprio sull’elaborazione dei dati contenuti negli archivi delle istituzioni”.

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