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Giovedì 25 Ottobre 2012 14:58

DIFFAMAZIONE: RUTELLI, LA SALVA-SALLUSTI? UNA FRITTATA

Scritto da  com/mca
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(AGENPARL) - Roma, 25 ott - "Una cortina fumogena gira attorno alla leggina ad hoc salva-Sallusti: è il caso di dire la verità e di non assecondare slogan privi di fondamento". E' quanto dichiara il leader dell'ApI Francesco Rutelli. "Ribadisco: sono favorevole ad eliminare la previsione del carcere per un giornalista, pur se riconosciuto colpevole di gravi diffamazioni. Ma guardiamo, almeno stavolta, all'Europa: le grandi democrazie, come la Germania, prevedono il carcere per le gravi diffamazioni; i Paesi anglosassoni, invece, puntano su sanzioni pecuniarie pesanti. O l'una, o l'altra cosa. Senza l'una e senza l'altra, diventa facile distruggere l'onorabilità di una persona, pagando quattro soldi. E non parlo dei politici, - spiega Rutelli - che hanno comunque mezzi per difendersi: parlo delle persone comuni che subiscono falsità e denigrazioni. Guardiamo alla Francia: tra le aggravanti che possono portare al carcere, c'è la diffamazione verso chi riveste funzioni pubbliche; ma è ridicolo definire "pro-casta" la battaglia contro i diffamatori: si può finire in carcere in Francia con l'aggravante di "diffamare una persona o un gruppo di persone per la loro origine, etnia, razza, religione, sesso, orientamento o identità sessuale, handicap". Guai a pensare che giornalismo d'inchiesta e di denuncia equivalgano a killeraggio diffamatorio! Sono una risorsa cruciale per una libera democrazia. E chi ha fiducia nella Magistratura non può che essere certo che essa sappia tutelare sia la libertà di stampa che il diritto di non essere diffamati. Compito del legislatore è di fare norme che non lo impediscano. Il compromesso pro-Sallusti, invece, è una frittata che non esiste in nessuna democrazia", conclude Rutelli. Ufficio Stampa

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