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Venerdì 25 Marzo 2011 16:40

LOMBARDIA: TRE GIORNI UNITI CONTRO LE MAFIE

Scritto da  com/mca
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(AGENPARL) - Roma, 25 mar - La sfida alla mafia parte dalla società civile. Lavoratori, istituzioni, sacerdoti e cittadini hanno deciso di allearsi per rompere il fronte dell'indifferenza e per denunciare l'estrema pericolosità del fenomeno mafioso, che ormai ha allungato i suoi tentacoli sulla Lombardia. Dal 31 al 2 aprile, nei Comuni di Cisano Bergamasco, Chiavenna (So) e Cermenate (Co) si terrà la tre giorni “Uniti contro tutte le mafie”, una serie di incontri pubblici in cui si discuterà di criminalità organizzata e di come sia possibile e doveroso attivarsi per produrre gli anticorpi in grado di impedirle di attecchire e inquinare il tessuto socio-economico. Alla tre giorni, organizzata dai Comuni e dal Progetto San Francesco, cui aderiscono i sindacati delle costruzioni e dei bancari della Cisl (Filca e Fiba) e il Siulp (Sindacato italiano unitario lavoratori di polizia), parteciperanno anche padre Antonio Garau, da anni impegnato nella lotta antimafia, e i ragazzi di Jus Vitae di Palermo, che porteranno la loro preziosa testimonianza. "La lotta alla mafia è la sfida per tutta la società italiana, ma in Lombardia ormai si tratta di un'emergenza - spiega Battista Villa, segretario regionale della Filca Cisl Lombardia - La crisi ha aggravato le condizioni di resistenza alle mafie, con le imprese assai più ricattabili e i lavoratori assai più fragili: occorre un nuovo patto sociale contro le mafie, in grado di impedire che i boss siano ancora più forti e che siedano al tavolo delle trattative. Da adesso all'Expo dobbiamo provare tutte le strade per bloccare i clan, animando una nuova primavera di unità nazionale”. A indicare la via è il Progetto San Francesco, costituito da Filca, Fiba e Siulp per promuovere la cultura della legalità dal nord al sud. “Chiediamo la dichiarazione in anticipo dei sub appalti – prosegue Villa - della certificazione della filiera delle opere pubbliche o di interesse pubblico, della responsabilità sociale delle imprese concorrenti e realizzatrici. Iniziamo una nuova stagione, grazie al lavoro comune con la Polizia di Stato, e grazie al Centro d'Alta Formazione Antimafia "Giorgio Ambrosoli", che nascerà a Cermenate in una villa confiscata alla 'ndrangheta. Noi stiamo edificando le nostre barriere al crimine, adesso tocca alle imprese e agli enti locali". “Ci stiamo estendendo a macchia d'olio – sottolinea Benny Madonia, segretario del Siulp Lombardia – La società genuina ci ascolta perché ha fame di conoscere e di manifestare il dissenso verso la mafia. Saranno tre giorni importanti dedicati ai giovani, che rappresentano la coscienza del nostro futuro. Ai nostri ragazzi, del mondo cattolico e non , diciamo che non è più il tempo dello struzzo: dobbiamo tenere la testa alta e dire no a tutte le mafie, senza aver paura di chicchesia. Voglio ricordare una frase di Giovanni Falcone: chi ha paura muore tutti i giorni, chi non ce l'ha muore una volta sola”. “Con queste iniziative si passa dalle parole ai fatti – aggiunge Andrea Zoanni della Fiba Cisl – a testimonianza di una lotta da condurre contro un problema di rilevanza non solo nazionale ma addirittura mondiale. Come categoria, il nostro è un impegno dovuto, visto che i bancari sono in prima linea nella lotta contro il riciclaggio. Stiamo facendo pressione sugli istituti di credito in modo che i controlli siano sempre più mirati al contrasto dell'illegalità. Le segnalazioni aumentano in modo esponenziale, ma dovrebbero fare la loro parte anche i professionisti. Se ognuno fa il suo dovere si può arrivare a grandi risultati”.

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