(AGENPARL) - Roma, 30 mar - Facendo riferimento alla drammatica situazione del Giappone, che pur con la sua alta tecnologia non è in grado di gestire la forza dell’energia atomica, Maria Scheiber (Grüner) ha proposto alla Seduta congiunta dei Consigli della Provincia autonoma di Bolzano, della Provincia autonoma di Trento e del Tirolo di promuovere una strategia per la produzione sostenibile di energia elettrica. La mozione presentata, firmata anche dai tirolesi Georg Willi, Christine Baur, Gebhard Mair, dagli altoatesini Hans Heiss, Riccardo Dello Sbarba, Elmar Pichler Rolle, dai trentini Roberto Bombarda, Mattia Civico, Micheler Nardelli, Sara Ferrari, Margherita Cogo, Luca Zeni, Giorgio Lunelli, Gianfranco Zanon, Salvatore Panetta, Renzo Anderle e Bruno Firmani, chiedeva di invitare urgentemente gli esecutivi a elaborare, sulla base di trattative con le grandi aziende di approvvigionamento energetico di proprietà della mano pubblica e ai sensi di una produzione sostenibile di elettricità, una strategia per il potenziamento della rispettiva indipendenza energetica; “uno degli obiettivi è il definitivo abbandono delle centrali nucleari e di quelle a carbone”, si leggeva nella parte impegnativa della mozione, che invitava inoltre “promuovere il potenziamento delle fonti energetiche rinnovabili locali, a garantire l’autonomia energetica, a dichiarare l’euroregione “libera dal nucleare”, a sostenere in quest’area lo sviluppo delle fonti rinnovabili e il risparmio energetico”. Scheiber ha invitato “a non pensare solo agli utili”, e chiesto di avviare “un consumo consapevole”. Ha ricordato inoltre che la Dieta tirolese e il Consiglio regionale del trentino Alto Adige/Südtirol avevano approvato recentemente due delibere che miravano rispettivamente alla produzione sostenibile di elettricità e all’indipendenza energetica, nonché a opporsi alla scelta del ritorno all’energia nucleare in Italia. A questo proposito, Anton Pertl (ÖVP) ha aderito alla posizione contraria all’energia nucleare, e invitato a migliorare i collegamenti elettrici al varco alpino. Claudio Eccher (Civica per Divina presidente) ha invece chiesto a chi fa le leggi di fare considerazioni attente, senza farsi prendere dall’emotività, e ricordato che lo stesso Zichichi aveva detto recentemente a Trento che il futuro è dell’energia atomica. Ha invitato quindi a non ideologizzare il problema, esaminandolo nella sua realtà, e segnalato che lo sviluppo energetico viene costantemente studiato, e che bisogna affrontalo con piglio scientifico: “Non possiamo fermare le ricerche e le scoperte”. Dal canto suo, Franca Penasa (Lega Nord Trentino) ha sottolineato l’importanza dell’energia per il settore economico Ha quindi respinto le premesse della mozione, aderendo però alla parte deliberante. Renzo Anderle (Unione per il Trentino), sottoscrittore della mozione, si è detto favorevole alla mozione ma perplesso sull’intenzione di rinunciare al carbone, mentre Gerald Hauser (FPÖ) ha detto che se i Verdi non avessero bloccato le centrali idroelettriche si sarebbe più vicini all’autarchia energetica, ma ha comunque accolto la proposta. Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde) ha sottolineato che i Verdi non avevano mai cambiato idea in merito al nucleare, quindi nessuno li poteva accusare di approfittare della tragedia del Giappone. Ha aggiunto che la mozione era un segnale importante verso Austria e Italia, che avevano scelto di rinunciare al nucleare, grazie anche alle loro fonti naturali: “Ma oggi il Governo italiano ha un piano per il nucleare, e il 12 giugno ci sarà un referendum contro tale piano, che prevede siti anche in pianura padana”. Sven Knoll (SüdTiroler Freiheit) si é detto d’accordo con la proposta, ha chiesto però di rendersi conto che il problema non si risolverà in Tirolo. Ha invitato a coinvolgere la popolazione, e a risolvere il problema del collegamento energetico tra Tirolo e Sudtirolo, chiedendo poi di non rinunciare all’energia eolica, relegandola al Brennero. Infine, Elmar Pichler Rolle (SVP) ha segnalato che questa era una proposta della SVP e del Consiglio provinciale, che allora come ora si esprimeva contro il nucleare, chiedendo però di creare i presupposti per utilizzare fonti alternative. Di seguito, la proposta è stata messa in votazione per arti separate: le premesse sono state approvate con 3 voti contrari, mentre la parte deliberante è stata approvata all’unanimità. La presidente Julia Unterberger ha riepilogato l’esito dei lavori: “Su 27 proposte, 25 sono state accolte, e una ritirata (Parco della Pace) e una respinta (Giochi olimpici)”. La presidente ha quindi ringraziato tutti per la collaborazione e il fruttuoso lavoro svolto, augurandosi che gli esecutivi provvedessero ora ad attuare quanto deliberato.
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