(AGENPARL) - Torino, 14 ott - Lunedì 17 ottobre, presso il Salone Operti di Piazza Dante Livio Bianco, dalle ore 9.30 alle ore 13.30 si terrà l’attivo dei delegati sindacali aderenti all’accordo di Fabbrica Italia. Parteciperanno l’Assessore al lavoro della Regione Piemonte Claudia Porchietto, della Provincia di Torino Carlo Chiama e del Comune di Torino Tom DeAlessandri. Saranno presenti anche i sindacati Fismic, Associazione Quadri e capi Fiat, firmatari del sì all’accordo.
I 200 RAPPRESENTANTI dei lavoratori delle confederazioni Cisl e Uil e delle relative categorie metalmeccaniche Fim e Uilm hanno promosso la discussione per far chiarezza sulle prospettive future del sito di Mirafiori e dell’indotto.
Gianni Cortese, Segretario Generale della Uil Piemonte dichiara: “credo che sia chiaro a tutti cosa sarebbe successo senza la firma degli accordi per gli stabilimenti di Pomigliano, Mirafiori e Grugliasco. Ora c’è la necessità di approfondire il tema della saturazione della produzione dello stabilimento e di avere una sorta di “road map” per gestire le tappe di avvicinamento che porteranno all’inizio della produzione”.
Gianni Tosco, SegretarioGenerale della Cisl Torino aggiunge: “si tratta di considerare l’evoluzione del Piano Fabbrica Italia per Mirafiori e exBertone alla luce della riconfermata missione produttiva dei due stabilimenti torinesi, che riteniamo debba essere al più presto oggetto di un incontro in sede sindacale con FIAT. Ciò anche in relazione alla gestione delle problematicità produttive e al proseguimento del ricorso agli ammortizzatori sociali per il prossimo anno, alle nuove tempistiche di realizzazione degli investimenti e alle prospettive dei compiti e delle funzioni degli Enti Centrali”.
“Firmare l’accordo del Piano Fabbrica Italia ha permesso di avere una prospettiva davanti quando invece l’ipotesi era di veder diminuire drasticamente, o persino scomparire, il ruolo di Mirafiori – affermano Maurizio Peverati (Uilm) e Claudio Chiarle (Fim) – La Fiat, dopo molta attesa, ha aggiornato il piano industriale, e si conferma il Suv a Mirafiori e anche dando continuità al modello già in produzione (Alfa Romeo Mito). Adesso però Fabbrica Italia deve partire per davvero per dare una prospettiva occupazionale a chi ha contribuito, con la propria responsabilità, alla sigla di quell’importante accordo che ha permesso a Torino di avere una prospettiva industriale per il futuro. Nel frattempo abbiamo urgenza di verificare con l’azienda la copertura produttiva transitoria per il 2012”.



















