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Mercoledì 30 Novembre 2011 16:21

VENETO: LAZZARINI (LNP), GOVERNO COLPISCE E UCCIDE IL NORD

Scritto da  com/cic
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(AGENPARL) - Venezia, 30 nov - “Il prossimo aumento dell'IVA graverà ancora una volta sulla parte produttiva del Paese. Per questo la Lega si oppone e si opporrà ad una manovra iniqua e sbilanciata che strangolerà chi ha già pagato, graziando i soliti noti”. La consigliera leghista Arianna Lazzarini si unisce all'appello lanciato oggi dall'assessore regionale Franco Manzato al capo del Governo, criticando il probabile secondo ulteriore aumento dell'IVA dallo scorso settembre. “La mia impressione - dichiara Lazzarini - è che i 6-8 miliardi che Monti vuole recuperare saranno come al solito a carico del Nord, il vero motore dell'economia nazionale. Secondo le ultime stime della Cgia di Mestre, infatti, l'aggravio medio per ogni nostra famiglia sarà compreso tra i 250 e i 350 euro l'anno. In questo modo si ridurranno i consumi, si taglieranno le spese, si comprometterà la produzione di alcune piccole e medie imprese, e così via. Il primo ministro non si stupisca degli esiti disastrosi di questo suo provvedimento, se è vera com'è vera la favola veneta dell'asino cui il padrone lesinava ogni giorno del cibo sostenendo che comunque poteva sopravvivere, salvo poi alla fine farlo morir di fame”. “E' facile comprendere perché questa manovra sia sbilanciata - aggiunge la consigliera leghista -, e perchè per la parte produttiva del Paese rappresenti un colpo al cuore. Ricordo che il Veneto, nel 2010, è cresciuto più di tutte le altre regioni, con un +2,8% del PIL a fronte di una media nazionale dell'1,3%, contribuendo per il 9% all'economia italiana ma subendo comunque una disoccupazione oltre il 5%. Peccato che qui un cittadino versi alla Pubblica Amministrazione molte più risorse di quante ne riceva in termini di servizi pubblici: il residuo fiscale risulta pari infatti a 3.405 euro pro-capite. In tutto questo cosa restituisce lo Stato? Una aliquota IVA maggiorata. E' questa la manovra che garantirebbe l'equità annunciata da Monti nel giorno del suo insediamento? O forse è il caso di comprendere che il vero peso per l'economia del Paese risiede nella macchina dello Stato centrale e nelle regioni del Sud. Si ricordi comunque il capo del Governo cosa suggeriva l'antica saggezza cinese: mai mettere un leone con le spalle al muro, perché questo per salvarsi non potrà far altro che saltarti addosso”.
Lo riporta un comunicato della regione Veneto.

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