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Lunedì 08 Novembre 2010 16:32

POLITICA: LETTERA APERTA DELL'ON. PORFIDIA (NOISUD) ALL' IDV In evidenza

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(AGENPARL) - Roma, 08 nov - "Ho letto l’articolo pubblicato sul “Corriere del Mezzogiorno” del 5 Novembre 2010  dal titolo “Omissione di atti d’ufficio, De Magistris a giudizio”, nel quale viene riportata la notizia che l’europarlamentare, in quota Idv, è stato rinviato a giudizio per omissione di atti di ufficio dalla Procura di Salerno. Tengo a precisare che dal punto di vista umano ( per noi che siamo umani) il tutto dispiace, ma non posso esimermi dal formulare delle riflessioni politiche". E' quanto scrive l'on. Amerigo Porfidia in una lettera aperta in merito alle ultime indiscrezioni di stampa che riguardano l'eurodeputato Luigi De Magistris.

 

Prosegue il deputato di Noi Sud: "Quando nel 2008 venni a conoscenza, attraverso i giornali, di essere indagato (mai rinviato a giudizio) per un problema privato (non legato alle mie funzioni politiche di sindaco in carica da otto anni e di parlamentare), ritenni giusto autosospendermi immediatamente dal partito cui ero iscritto (Idv appunto), in conformità alle regole che, al momento dell’adesione, mi ero impegnato moralmente a rispettare. Senza preoccuparmi del rischio di non essere ricandidato, come un comune militante, per due anni, nonostante facessi parte del gruppo misto, il mio percorso politico ha seguito un binario parallelo a quello dell’Idv; ho votato in coerenza in Parlamento, partecipato alle iniziative politiche, referendarie e culturali proposte dallo stesso. E tutto ciò con il compiacimento della Segreteria Nazionale, mentre Di Pietro, gratuitamente emanava comunicati, a mio avviso ipocriti, solo per “lavarsi la faccia” al cospetto degli elettori. Strada facendo, però, ho compreso che non condividevo più la linea politica di un partito che si spingeva sempre più verso derive estremiste e velleitariamente rivoluzionarie, diventando di fatto il partito del ”no”, senza mai porsi nelle condizioni di farsi approvare dal Governo, anche attraverso una mediazione, una qualsiasi proposta. Per questo motivo ho abbandonato definitivamente l’Idv (anche con il cuore), aderendo ad un partito moderato e democratico. Ebbene, oggi ancor più di ieri mi rendo conto di aver fatto la scelta giusta. L’IDV è diventato il partito dell’ipocrisia: si dice una cosa e se ne fa un’altra. Luigi De Magistris è ancora un autorevole esponente dell’Italia dei Valori. Non solo non si è dimesso alla chiusura delle indagini ma, nonostante il rinvio a giudizio per una ipotesi di accusa grave (non avrebbe svolto il proprio compito in un organismo, la Magistratura, che rappresenta il baluardo del rispetto delle regole e della difesa degli onesti e dei più deboli), è ancora li al suo posto, iscritto al partito e continua ad inviare messaggi agli italiani.

E Di Pietro? Ha già dimenticato quando parlava di mele marce riferendosi al sottoscritto ? E’ dunque il partito dei due pesi e delle due misure. Due sono le possibilità: o tutto quello che si dice è ipocrisia, oppure c’è, nel caso particolare, qualcosa che sfugge a tutti noi, compresi gli amici parlamentari dell’Idv che si chiedono cosa stia accadendo nel partito. Che fine ha fatto quel parlamentare Nolano che dallo scranno parlamentare si erge a paladino della legalità solo per avere visibilità sui giornali ? E dove sono quegli scalmanati che al Congresso regionale Idv della Campania, su preciso mandato politico, hanno crocifisso il sottoscritto senza che la Dirigenza Nazionale intervenisse ? Anzi, come al solito, il Presidente Di Pietro in privato mi diceva una cosa e sui giornali scriveva il contrario. Ed ora? Non parla? Non esistono più regole morali in questo partito? La legge non è uguale per tutti? Oppure solo adesso esiste la presunzione dell’innocenza? Eppure l’omissione di atti di ufficio per un Magistrato è un’ipotesi di reato gravissima. Forse per De Magistris quello che vale per gli altri non vale per se stesso: infatti nell’intervista del 6/11/2010 al “Corriere del Mezzogiorno” parlando della sua posizione giudiziaria ha dichiarato, contrariamente a quanto diceva in precedenza su casi che interessavano altre persone: “ i Magistrati possono commettere errori.”, affermando che ”è un clamoroso errore giudiziario”, ed ancora “bisogna conoscere i fatti prima di parlare”. Però quando mi sono recato da lui con il fascicolo che mi riguardava, non ha voluto “conoscere i fatti”. Se queste sono le basi immaginate cosa possa fare in politica un tale personaggio: come minimo tradire il mandato elettorale del popolo italiano. Questo è l’Idv, una farsa, ed il popolo italiano lo ha capito: ne sono la riprova gli ultimi sondaggi. Vorrei terminare precisando che questa lettera l’ho scritta con serenità e convinzione, per onore della verità, perché alla fine la mia è stata una scelta convinta, maturata dopo una profonda riflessione, di natura squisitamente politica e nel rispetto dei valori che ispirano da sempre la mia attività politica e professionale. L’unico sincero rammarico è di aver lasciato tanti amici e persone perbene nell’Italia dei Valori".

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