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Martedì 08 Febbraio 2011 13:21

SENATO: PD, GOVERNO RIPRISTINI FONDI PER MISSIONI IN DARFUR

Scritto da  com/mca
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(AGENPARL) - Roma, 08 feb - Un emendamento per chiedere al governo di ripristinare la missione in Darfur, ridimensionata lo scorso anno a causa del mancato rilascio dei visti per i militari italiani da parte del Sudan. Lo hanno presentato i senatori del Partito democratico Giampiero Scanu, capogruppo in Commissione Difesa, Giorgio Tonini, capogruppo in Commissione Esteri e Pietro Marcenaro, presidente della Commissione Diritti Umani, al decreto di rifinanziamento delle missioni italiane all'estero da domani in discussione a Palazzo Madama.

"Mai come in questo momento il Sudan, in particolare il Darfur, necessità di una missione di pace efficace - sottolineano i senatori pd - e l'Italia, che aveva già finanziato l'invio di un contingente a supporto di Unamid, la missione ibrida Nazioni Unite - Unione Africana dispiegata nella regione occidentale sudanese dal 2008, può e deve fornire il suo contributo". Collegamento "Lo scorso anno si è passati dai quasi sei milioni previsti e finanziati nel 2010 a poco più di 128mila euro - ricordano i parlamentari firmatari dell'emendamento - decretando la fine di una missione mai partita, a detta del ministero della Difesa, a causa di motivi burocratici, ovvero per l’impossibilità di ricevere le necessarie autorizzazioni da parte del governo sudanese. Ad oggi, fanno sapere fonti Unamid, questi motivi ostativi sarebbero superabili". "A fronte di ciò - proseguono Tonini, Scanu e Marcenaro - e al crescente rischio per la popolazione del Darfur e alla pressante richiesta di aiuto di Unamid, che denuncia il peggioramento della situazione sul campo in seguito ai nuovi scontri tra le forze armate governative e i gruppi di opposizione che hanno costretto migliaia di famiglie a fuggire dai propri villaggi, chiediamo che dai 126.459 euro finanziati dall'attuale decreto si torni ai 5.569.609 milioni previsti inizialmente". "La recrudescenza del conflitto in Darfur e la tensione sempre più alta in tutto il Sudan per l'indipendenza del Sud annunciata ufficialmente ieri dalla Commissione elettorale sudanese - concludono i senatori pd - non possono esimere il nostro Paese dagli impegni assunti con l'Onu garantendo un contributo italiano al contingente di peacekeeping, anche perché l’Italia è stata garante del Comprehensive Peace Agreement del 2005 che pose fine alla ultra ventennale guerra civile e, da sempre, sostiene il processo di pace nel Paese".

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