(AGENPARL) - Roma, 26 apr - “L’incontro con Letta? È andato benissimo. Due ore con un amico, Enrico lo conosco da vent’anni. Una persona competente, seria, equilibrata, che ha una capacità che i politici di solito non hanno che è quella di ascoltare”. Lo ha detto Renato Brunetta, presidente del deputati del Pdl, a 'Radio Anch’io', Radio Uno. “Restituzione Imu? Ne abbiamo parlato. Noi l’abbiamo posto come punto fondante della nostra partecipazione al governo – sottolinea l’ex ministro – e lui è stato seriamente disponibile ad ascoltare”. “Noi – continua – avevamo cancellato l’Ici perché consideravamo questa tassa sulla casa in cui si abita aberrante. Monti l’ha introdotta moltiplicandola per due, noi allora siamo stati costretti a votarla dicendo che non ci piaceva e che l’avremmo tolta alla prima occasione. Questa è la prima occasione possibile. Si può togliere, ci sono le coperture. E questo - conclude Brunetta - per noi è un fattore determinante, la nostra credibilità nei confronti di 10 milioni di persone che ci hanno votato”.
(AGENPARL) - TORINO, 04 feb – "Ricordate l’ICI, la vecchia e odiata imposta comunale sugli immobili? Nel 2011 fece confluire nelle casse dello Stato 9,07 miliardi (quando era già stata abolita per la prima casa e si riferiva solo alle seconde e terze abitazioni). Oggi con l’Imu, la pubblica amministrazione ha realizzato un gettito fiscale di circa 21,1 miliardi, ma per effetto degli aumenti che possono essere deliberati dai Comuni, la cifra finale è destinata ad aumentare fino al 160% in più rispetto alla vecchia Ici. Sono calcoli elaborati dall’Agenzia Adnkronos confrontando i dati Istat (relativi all’ICI) con quelli forniti dal governo e dall’Agenzia del territorio".
Questa è la presa di posizione dell’avv. Patrizia Polliotto, Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, Comitato Regionale del Piemonte.
"Che l’IMU fosse un balzello - prosegue - iniquo, capace di portare, come primo effetto, l’allargamento della forbice sociale e di creare frustrazione nel vedere aggredire un bene come la casa, ce n’eravamo accorti tutti. Ma c’è voluto il Rapporto dell’Unione Europea, che ha invitato a fare dell’Imu una tassa progressiva, per creare quella piccola rivolta di contribuenti che, sempre più in difficoltà nel far quadrare i conti, ora paiono intenzionati a seguire il consiglio di Tremonti di agire per fare dichiarare l’incostituzionalità della tassa.
“Ancora prima del giudizio dell’Unione Europea – puntualizza l’avv. Polliotto - la valutazione di UNC sull’IMU è frutto delle numerose segnalazioni che arrivano ogni giorno ai nostri sportelli da parte dei consumatori che raccontano le difficoltà nel far quadrare i conti”.
È vero che la posta sul piatto è notevole, anche perché - aggiunge - le entrate garantite dall'Imu sono state stimate in 24 miliardi di euro. Ciò non toglie che si tratti di un’imposta iniqua, che si abbatte indistintamente su tutti i contribuenti e, come tale, incostituzionale. L’Imu viola gli articoli 3, 47 e 53 della Costituzione, in quanto colpisce la titolarità di beni immobili, in modo erratico e casuale, senza considerare correttamente il loro valore e la situazione personale dei soggetti passivi, colpisce il risparmio investito in immobili, facendo crollare le quotazioni e la corsa alla vendita delle abitazioni, colpisce tutti, disoccupati e non, ricchi e poveri non tenendo conto del fatto che i cittadini hanno il dovere di concorrere alle spese pubbliche in ragione delle proprie risorse. È una vera e propria imposta contro la proprietà. “Sicuramente l’IMU è riuscita nell’intento di far cassa – prosegue l’avv. Polliotto - ma occorre prioritariamente modificare il sistema di applicazione della imposta. Nel frattempo, l’associazione che rappresento si rende disponibile a spiegare ai consumatori cosa fare per richiederne il rimborso. In primo luogo, fare istanza al proprio Comune per il rimborso della tassa pagata, spiegandone succintamente le ragioni di incostituzionalità".
"Successivamente, nel silenzio dell’amministrazione, il contribuente - Conclude la Pesidente - dovrà ricorrere, decorsi 90 giorni, alla commissione tributaria provinciale e chiedere la remissione degli atti alla Corte costituzionale”.
UNC Piemonte, inoltre, sta valutando di sviluppare una class action per innescare un meccanismo di cui tutti si potranno, comunque, giovare. Per informazioni, ci si può rivolgere agli sportelli UNC del Piemonte o inviare una mail, con oggetto RIMBORSO IMU, ai seguenti indirizzi:
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È quanto rende noto l'Unione Nazionale Consumatori del Piemonte.
(AGENPARL) - Roma, 8 gen - “Sull’Imu trovo bizzarro questo avvio di campagna elettorale. Non voglio attaccare il professor Monti, però credo di poter parlare anche a nome del Pdl e dell’Udc: non c’era da parte di nessuna delle forze politiche che sostenevano Monti una negatività per quanto riguarda una rimodulazione dell’Imu. Eppure non è stata fatta. Quale credibilità puo’ avere il fatto che adesso Monti dica che sull’Imu possa esserci una rimodulazione? Monti non può neanche usare l’argomentazione che le forze politiche che lo sostenevano erano divise”. Lo ha detto Davide Zoggia, componente della segreteria del Pd, intervenendo ad Agorà, su Rai Tre.
(AGENPARL) - Roma, 18 apr - Il tasso di evasione fiscale rimane ancora elevato, nonostante le molte misure adottate, che poi avrebbero dovuto anche alimentare il “fondo taglia tasse” elaborato dal governo Monti; una misura che avrebbe dovuto alleggerire il sempre più pressante carico fiscale per gli Italiani. Temi che oggi su “Italia Oggi” analizza l’economista Vincenzo Visco : “quello del fondo era solo un fatto mediatico, costruito da un governo che cerca di essere attento alla comunicazione. La realtà è che qui non c’è vero recupero alla lotta all’evasione e così non si ricava nessun gettito aggiuntivo da poter destinare a un fondo”.
L’anno scorso, l’Agenzia delle entrate ha portato in cassa circa 12 miliardi; l’ex Ministro delle finanze commenta che sono comunque risorse destinate al bilancio statale e che il problema da risolvere rimane l’evasione, che andrebbe contrastata con misure più drastiche : “ Qualcosa è stato fatto ma è ancora poco. faccio notare che sarebbe bastato reintrodurre il meccanismo di tracciabilità dei pagamenti che avevo impostato io anni fa per dotarsi di uno strumento efficace. Peraltro non mi convince per niente la parte della delega fiscale che di fatto introduce la depenalizzazione dell’elusione fiscale, una misura che mi pare assolutamente discutibile. E poi, in prospettiva, sarebbe anche arrivato il momento di cambiare le procedure di accertamento utilizzate dall’Agenzia delle entrate”.
Comunque, Visco approva la riforma del catasto, una misura che però rischia di far levitare il prelievo sugli immobili: “ È un rischio che c’è, soprattutto in presenza di questa Imu, un’imposta che secondo me è stata costruita male. Aggiungiamoci poi che c’è il problema dell’Irpef che continua a rimanere troppo alta. Noi con l’apporto delle detrazioni fiscali eravamo riusciti a costruire un sistema in cui il prelievo veniva alleggerito dalle fasce più deboli. Di certo un intervento sull’Irpef sarebbe necessario ma non c’è un soldo per farlo”.
Il Fmi prevede che dovremmo raggiuingere il pareggio di bilancio nel 2013: “ Se i dati sulle maggiori entrate, per esempio l’Imu, verranno rispettati, credo che gli obiettivi siano alla portata. Poi, certo, gli scenari dell’economia possono anche cambiare, come dimostra la storia recente”.
(AGENPARL) - Roma, 17 apr - L’On. Renato Brunetta, oggi intervistato su “Il Mattino” parla di Politica italiana a largo spettro, iniziando con la riforma del contratto di lavoro: “Il testo della riforma, ora in senato, contiene eccessi di rigidità che vanno corretti. Soprattutto sulla flessibilità in entrata si fa una marcia indietro inaccettabile rispetto anche alle leggi Biagi, con il rischio di ricacciare nel sommerso quei tre milioni di lavoratori che negli ultimi anni sono faticosamente emersi grazie agli interventi di treu, Maroni, Sacconi. Così com’è il testo Monti-fornero sparge terrore. Parte dal prergiudizio che la posizione dominante nel mercato del lavoro debba essere il contratto a tempo indeterminato e far passare le posizioni più flessibili come situazioni frutto di abuso, opportunismo, speculazione: ma mica dietro tutte le partite iva si nascondono contratti irregolari! Non è questo che ci chiedeva l’Europa. Pregiudizio ideologico. Si vede che le burocrazie ministeriali hanno preso la mano alla pur valida Fornero. Solo la Cgil è soddisfatta della riforma. Persino il Pd è imbarazzato: è un grande partito e anche li ci sono tanti liberi professionisti, artigiani, imprenditori, partite iva. Ci vuole il giusto equilibrio: torniamo alla legislazione vigente, sull’apprendistato come sulle partite Iva. E poi a Monti vorrei dare un consiglio. Applichi il test Ichino: verifichi se la riforma è traducibile in inglese. il testo poi è lunghissimo, 70 articoli, il figlio dei vizi italici di non comprensione e mancanza di trasparenza. Se no, meglio non far nulla: di fronte ad un testo così le multinazionali investiranno altrove". Passando ad altro, Brunetta non fa sconti neanche sull’Imu: “non ha senso rateizzare l’imposta per la prima casa e far pagare per intero per la seconda”. Il deputato ribadisce il peso determinante del suo schieramento: “il Pdl è il partito di maggioranza relativa, al Senato poi ha una consistenza rilevantissima”. Il Pdl manterrà il sostegno al Govermo pur mantenendo le proprie posizioni : “non accettiamo tutto a prescindere”. L’ex Ministro della pubblica amministrazione auspica un ritorno alla politica dopo il 2013, “una coalizione che vince e una che perde” e conclude con lo scottante tema dello spread: “È generato dalla speculazione di una diecina di banche. Sarebbe diverso se la Bce potesse agire come la Fed negli Usa colpendo con il “bazooka” la speculazione. ma noi preferiamo farci del male con l’austerità e la recessione. E a ridere è solo la Germania. così non si può andare avanti”.
(AGENPARL) - Roma, 13 apr - Si deve trovare la copertura di 200 milioni di euro per gli alloggi dei Comuni, che e’ assolutamente inaccettabile debbano pagare l’Imu allo Stato’’. Cosi’, in una nota, Il Presidente dell’ANCI e Sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio interviene in merito agli emendamenti sull’Imu in discussione alla Camera. ‘’Questo – aggiunge - e’ un primo argomento su cui ci aspettiamo, e pare il Governo abbia capito, una risposta precisa e chiara gia’ da questa seduta alla Commissione della Camera. Un altro argomento importante che ci auguriamo non venga toccato e’ la rateizzazione dell’Imu. Mentre puo’ essere accettabile che l’Imu prima casa possa essere rateizzata senza grandi problemi, se invece viene rateizzata l’Imu secondaria i problemi di liquidita’ aumenteranno ulteriormente, dopo il danno provocato con la Tesoreria unica. Questa ipotesi non puo’ essere assolutamente presa in considerazione, pena il rischio di fortissime anticipazioni di cassa che i Comuni dovranno chiedere allo Stato’’. ‘’L’elemento piU’ importante che mi pare si debba considerare oggi - continua Delrio – e’ il lavoro fatto per dare sollievo e liquidita’ alle nostre imprese. Verranno confermati, crediamo, il miliardo di euro di disponibilita’ dei residui perenti; dovrebbe essere disponibile il fondo da due miliardi della Cassa depositi e prestiti per la cessione di credito. Le imprese potranno quindi incassare i loro crediti dalla Pubblica amministrazione’’. ‘’Potranno essere utilizzati, se sara’ approvato l’emendamento – sottoliea il Presidente ANCI - ulteriori cinquecento milioni per quei Comuni che potranno girarli per effettuare pagamenti sugli investimenti e potranno anche estinguere anticipatamente i mutui. Se queste cose verranno confermate, qualche sollievo per le nostre imprese ci sara’’’. ‘’Rimangono ovviamente aperti, in maniera molto importante, tutti i nodi veri e cioe’: ridare l’Imu ai Comuni, modificare le regole del Patto di stabilita’ che ha contratto gli investimenti necessari per ridare fiato alla crescita, infine – conclude Delrio - ridare piena autonomia organizzativa ai Comuni che debbono essere al fianco delle famiglie e delle imprese in questo momento cosi’ difficile’’.
(AGENPARL) - Roma, 13 apr - "La crisi economica e le misure conseguenti costringono tutti gli italiani a sacrifici. Compito del governo e dei partiti che lo sostengono, deve essere quello di fare sì che questi sacrifici non mettano in ulteriore difficoltà le famiglie italiane. La rateizzazione dell'Imu, chiesta e ottenuta da Angelino Alfano per il Pdl, é una misura giusta e che va proprio in questa direzione. Ci auguriamo, anzi, che l'Imu possa essere cancellata nel 2013". Così, in una nota, Mara Carfagna, deputato Pdl in una nota. "Ancora oggi per finanziare la riforma della Protezione Civile il governo é ricorso all'innalzamento delle accise sulla benzina: tra nuovi balzelli e rincari si é arrivati negli ultimi mesi ad una situazione difficilmente sostenibile. Lavoriamo quindi tutti insieme perché, superata la fase del rigore, si passi rapidamente allo sviluppo e all'alleggerimento del carico fiscale sulle famiglie, sempre di più in evidente difficoltà. Nessuno dovrebbe dimenticare che sono state loro, le famiglie, nucleo fondamentale della nostra società e riserva di risparmio, a salvare il Paese dal tracollo finanziario. Non potrà che essere la famiglia lo snodo da cui far ripartire la crescita, introducendo sgravi e detassazioni", conclude.
(AGENPARL) - Roma, 13 apr - “Basta prese in giro nei confronti degli anziani, soprattutto di quelli che sono costretti a vivere nelle case di riposo perché non autosufficienti. Il governo dica la verità ovvero che ha bisogno di fare cassa e che per farlo è disposta a mettere le mani nelle tasche delle persone più deboli”. Così, in una nota, il Segretario generale Spi-Cgil Carla Cantone replica alle dichiarazioni del relatore al dl fiscale in merito all’Imu per le case degli anziani ricoverati nelle strutture residenziali. “E’ profondamente errata e irrispettosa – ha continuato Cantone - l’affermazione secondo la quale gli sgravi per queste specifiche situazioni spingerebbero i familiari a mettere gli anziani nelle case di riposo. Non ci si dimentichi che le rette per queste strutture sono altissime e che spesso i familiari contribuiscono al loro pagamento perché gli anziani non ce la fanno con la poca pensione che ricevono”. “Bisogna assolutamente risolvere quella che è una questione di civiltà – ha concluso il Segretario generale Spi-Cgil – ed è giunta l’ora che anche i comuni battano un colpo visto che sarà demandata a loro l’applicazione delle norme sull’Imu”.
(AGENPARL) - Roma, 11 apr - Si sono svolti oggi presso la sede di via dell'Umiltà' i lavori del tavolo Pdl sul fisco. Già oggi avverrà la presentazione alla Camera di emendamenti per la rateizzazione dell'Imu, sulla linea annunciata la scorsa settimana da Angelino Alfano a Porta a porta (per il Pdl, l'Imu deve essere rateizzabile e una tantum). Nelle prossime settimane, seguiranno iniziative del partito su contrasto di interessi, e forme di consultazione preventiva tra imprese e uffici finanziari. Accanto alla delega fiscale del Governo Monti, il Pdl sollecita il recupero e la discussione in parallelo della delega presentata ai tempi del Governo Berlusconi. Grande preoccupazione è stata espressa per il rischio di una lunga recessione. La tendenza può essere invertita ponendo in agenda il tema di tagli alla spesa pubblica e di un consistente alleggerimento della pressione fiscale a famiglie e imprese. Il Pdl sollecita inoltre l'attuazione del federalismo fiscale con particolare riguardo alla definizione dei "costi standard" relativi al servizio sanitario e dei "fabbisogni standard" relativi agli enti locali. Ciò in funzione del contenimento dell'imposizione fiscale regionale e locale. Alla riunione, presieduta dal Coordinatore dei dipartimenti Renato Brunetta, hanno partecipato tra gli altri i capigruppo Cicchitto e Gasparri, gli ex ministri Sacconi, Romani, Gelmini, l'ex sottosegretario Casero, il presidente della Commissione Finanze della Camera Conte, il portavoce Capezzone. E' quanto riporta una nota del Pdl.
(AGENPARL) - Roma, 04 apr - E’ positiva la riduzione del moltiplicatore per il calcolo dell’Imu sui terreni posseduti e condotti da coltivatori diretti o Imprenditori agricoli professionali (Iap) per i quali è anche ripristinata la franchigia. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel commentare il voto di fiducia del Senato al Decreto fiscale n. 16/2012 che “ha anche opportunamente fissato al 30 per cento l’acconto per consentire l'abbassamento delle aliquote per i fabbricati strumentali, come stalle, fienili e capannoni, prima del versamento della seconda rata, laddove il gettito stimato dopo l'accatastamento superi il limite di 135 milioni stimati dal Ministero dell'Economia”. E’ stato confermato - sottolinea Marini - il percorso stabilito al tavolo fiscale, avviato dopo l’approvazione della manovra di dicembre, ovvero che il gettito in agricoltura non debba superare per l'anno in corso un contributo aggiuntivo di 135 milioni di euro per i fabbricati rurali ad uso strumentale e di 89 milioni di euro per i terreni, per complessivi 224 milioni, molto meno rispetto alla stima di oltre un miliardo”. Il lungo e positivo lavoro fatto al tavolo presieduto dal Sottosegretario all’Economia, Vieri Ceriani e condiviso con il Ministro delle Politiche Mario Catania ha portato - ha precisato Marini - a consistenti miglioramenti che renderanno piu’ equo l’impatto dell’imposta, anche se rimangono pesanti gli oneri a carico delle imprese in un difficile momento di crisi. Sulla base dell’analisi dell’ufficio fiscale della Coldiretti per quanto attiene ai terreni agricoli, posseduti e condotti da coltivatori diretti o Iap (Imprenditori agricoli professionali) iscritti nelle relative gestioni previdenziali, oltre alla conferma del coefficiente moltiplicatore a livello ridotto a 110, viene ripristinata sia la franchigia, al di sotto della quale non è dovuta l’imposta, che alcune riduzioni. Per i terreni agricoli non utilizzati da soggetti coltivatori diretti e Iap è previsto, invece, un aggravio dell’Imu per l’aumento del coefficiente moltiplicatore, utilizzato per il calcolo della base imponibile, che sale da 130 a 135 e non è prevista alcuna franchigia. Altre novità - continua la Coldiretti - riguardano i fabbricati rurali: per quelli ad uso strumentale (stalle, depositi, agriturismi, fienili, serre etc.), ubicati in Comuni classificati montani o parzialmente montani (altitudine superiore a mille metri secondo gli elenchi dell’Istat), è prevista l’esenzione dall’imposta. Relativamente alle modalità di pagamento del tributo, è stabilito che per i fabbricati rurali ad uso strumentale l’acconto di giugno (da effettuare quest’anno entro il giorno 18) sarà corrisposto nella misura del 30 per cento mentre il restante 70 per cento sarà liquidato con il saldo del 16 dicembre 2012. Per quanto concerne i fabbricati rurali (abitativi e strumentali) ancora iscritti al catasto terreni, che dovranno essere trasferiti a quello urbano entro il 30 novembre 2012, il pagamento dell’imposta dovrà essere assolto in un’unica soluzione a dicembre 2012, successivamente all’aggiornamento catastale. Ma proprio sui fabbricati – sottolinea la Coldiretti - andrà a influire la norma che prevede che con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, si possa procedere, sulla base del gettito della prima rata del tributo, ad una modifica delle aliquote, delle relative variazioni e della detrazione previste dalla legge. In particolare, infatti, per il settore agricolo l'abbassamento delle aliquote prima del versamento della seconda rata dovrà riguardare i fabbricati strumentali laddove, come prevede la Coldiretti, il gettito stimato dopo l'accatastamento andrebbe a superare il limite di 135 milioni stimati dal Ministero dell'Economia. Da segnalare, inoltre, che per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, è previsto un abbattimento della base imponibile, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni (per quelli c.d. “collabenti” la rendita è pari a zero, per cui rimangono esenti). Per quanto riguarda la dichiarazione Imu è precisato che deve essere presentata entro 90 giorni dalla data in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta. Ai Comuni è data la possibilità di predisporre i propri regolamenti e deliberare le aliquote entro il 30 settembre 2012 (termine in precedenza fissato al 30 giugno). Tale differimento presuppone che, in occasione del pagamento della prima rata, l’imposta sarà calcolata con l’applicazione delle aliquote previste dalla normativa di riferimento salvo conguaglio in sede di saldo.