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(AGENPARL) - San Giovanni Valdarno, 26 mar -  Il tema dei rifiuti, ormai da anni, rende il territorio del Valdarno protagonista delle politiche ambientali ben oltre i confini della vallata e della stessa provincia di Arezzo. La discarica di Podere Rota è solo l’ultima di una lunga serie di discariche presenti nel nostro territorio. D’altronde non sono solo i Comuni della provincia di Arezzo che hanno beneficiato degli impianti valdarnesi; è infatti dalla fine degli anni ‘90 che esistono accordi che stabiliscono rapporti di sinergia e reciprocità tra le Province di Arezzo e Firenze, che permettono ai Comuni del Valdarno Fiorentino e della Val di Sieve di conferire rifiuti all’impianto di Podere Rota. Gli stessi accordi prevedono anche che una parte dei rifiuti di Firenze siano conferiti nell’impianto valdarnese. Tutto ciò presuppone che una volta costruito il termovalorizzatore di Selvapiana, presso lo stesso, saranno destinati una quota di rifiuti della provincia di Arezzo. La pianificazione della Provincia di Firenze prevede da molti anni la costruzione di una discarica nella zona de “Le Borra” nel Comune di Figline Valdarno, sul confine del Comune di Cavriglia e a poche centinaia di metri dal centro urbano di San Giovanni Valdarno e dalla discarica di “Podere Rota”. Quell’impianto è stato inserito all’interno del “Piano interprovinciale dell’ATO Toscana Centro” con la previsione di accogliere 1 milione di tonnellate di rifiuti. A quella previsione si sono sempre opposti i comuni confinanti del Valdarno aretino ed il comune di Figline Valdarno ed, oggi, questa opposizione è ancora più forte considerato che, in questi anni, la percezione del problema della presenza delle discariche nel nostro territorio si è molto acuita e ciò che poteva essere accettabile ieri oggi non lo è più, soprattutto a causa delle dinamiche che hanno interessato l’impianto di Podere Rota. Alla vicenda dell’ampliamento dell’impianto sopra citato, legata alla diffusione della problematica degli odori che, negli ultimi tempi, si è estesa a buona parte del territorio urbano di San Giovanni Valdarno e di parte del territorio di Castelfranco di Sopra, va aggiunta la presenza di due ex discariche RSU da bonificare poste nel territorio del Comune di Cavriglia ed al confine con San Giovanni Valdarno. Tali condizioni rendono incompatibile una nuova discarica come quella de “Le Borra” che, anche se collocata nella provincia di Firenze, avrebbe ricadute sulla popolazione di San Giovanni Valdarno e Cavriglia. Proprio i due Comuni che da decenni subiscono la presenza delle discariche che si sono succedute nel Valdarno. Per questo motivo i Comuni del Valdarno aretino si sono fatti portavoce, insieme alla Provincia di Arezzo, di una richiesta di stralcio dal Piano Interprovinciale dell’impianto previsto nel Comune di Figline Valdarno e si faranno promotori di opportune “osservazioni” al piano dell’ATO Toscana Centro, che prevedano quella soluzione. La pianificazione dello smaltimento dei rifiuti riguarda archi temporali che non sono di breve periodo. Perciò, nello spirito di massima collaborazione tra le istituzioni rappresentative delle comunità locali e gli altri soggetti coinvolti nella pianificazione in materia di rifiuti, è necessario trovare soluzioni che, garantendo l’efficienza e la sostenibilità del Piano Interprovinciale FI-PO-PT, riducano al massimo l’impatto ambientale e fruiscano a pieno delle possibili sinergie tra i diversi ambiti gestionali individuati dalla Regione Toscana. In virtù di questo una soluzione potrebbe essere legata proprio alla presenza dell’accordo interprovinciale che già esiste e che pone la discarica di “Podere Rota”, quale impianto dove smaltire una parte dei rifiuti prodotti dai Comuni fiorentini. Quell’accordo potrebbe essere la base di un ragionamento più ampio che, sotto il coordinamento della Regione Toscana, impegnata nella predisposizione del Piano Regionale dei Rifiuti, dovrebbe coinvolgere altri soggetti operanti nel campo dello smaltimento dei rifiuti, in particolar modo la Provincia di Pisa con la discarica di Peccioli e i relativi ATO. La sinergia tra questi organismi istituzionali potrebbe offrire alla Provincia di Firenze la garanzia della copertura dei propri bisogni. Naturalmente partendo dal presupposto che quest’ultima garantisca tempi certi nella realizzazione dei due impianti di termovalorizzazione di Selvapiana e Case Passerini. Quest’operazione renderebbe non più indispensabile la costruzione dell’impianto de “Le Borra” che, in questo caso, potrebbe essere stralciato dalle previsioni di piano. Noi siamo certi che sarebbe una scelta lungimirante che, oltre a garantire la sicurezza del servizio al territorio fiorentino, comporterebbe un evidente risparmio di costi legati alla realizzazione di una nuova discarica, evitando di aprire una nuova ferita sul territorio valdarnese, che da troppi anni si fa carico di ospitare impianti di smaltimento non destinati solo all’autosufficienza. La presente proposta rappresenta lo sforzo compiuto dalla Provincia di Arezzo e dal Valdarno Aretino per superare il problema legato alla realizzazione della discarica per rifiuti a “Le Borra” e per garantire al tempo stesso la sostenibilità del sistema di smaltimento dei rifiuti in provincia di Firenze. Ogni eventuale rigetto da parte della Provincia di Firenze e dell’ATO Toscana Centro comporterà la necessità per tali soggetti di provvedere in proprio allo smaltimento dei rifiuti prodotti, ad eccezione di quelli del Valdarno Fiorentino. È quanto si legge in una nota divulgata dal Comune di San Giovanni Valdarno (Ar).

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(AGENPARL) - Ravenna, 23 mar - Dal 1998 la Camera di Commercio di Ravenna ha istituito il Premio Ambiente con il preciso obiettivo di sensibilizzare istituzioni, associazioni e opinione pubblica sulle problematiche riguardanti l’ambiente, e contemporaneamente evidenziare i vantaggi competitivi del binomio “innovazione tecnologica ed ecologia”. Dall'edizione 2010 sono state introdotte novità significative. Infatti oltre alle imprese è stata prevista, in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Provinciale, una nuova sezione dedicata alle scuole superiori della provincia di Ravenna, nell'ottica di avvicinare le giovani generazioni alle tematiche ambientali e alla green economy. Anche nell'edizione 2012 gli Istituti scolastici della nostra provincia hanno aderito con entusiasmo all'iniziativa scegliendo di cimentarsi in prove che vanno dalla realizzazione di un articolo di taglio giornalistico all'elaborazione di un progetto/prodotto innovativo volto alla riduzione dell'impatto ambientale. Ai primi 3 gruppi di studenti classificati sarà assegnato un premio del valore di 1.000 euro,mentre agli Istituti scolastici di appartenenza verrà attribuita una dotazione di euro 2.000 finalizzata all'acquisto di supporti didattici. Il 27 marzo 2012 dalle ore 10 alle ore 12,30 presso la sala Cavalcoli della Camera di Commercio di Ravenna si terrà l'incontro formativo organizzato in collaborazione con la Facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali dell'Università di Bologna sede di Ravenna, rivolto agli studenti delle Scuole che si sono candidate al Premio. Le tematiche ambientali verranno affrontate dai docenti universitari a 360°; curando in particolare l'aspetto dell'impronta ecologica, delle energie rinnovabili fino all'impresa in un'ottica di salvaguardia ambientale. Lo comunica in una nota la Camera di Commercio di Ravenna.

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(AGENPARL) - Siracusa, 21 mar - "L’abbandono indiscriminato di rifiuti costituisce un grave problema che interessa l’intero territorio di Noto. Molte aree sono interessate da fenomeni di degrado che vanno dall’abbandono delle cartacce alla presenza di vere e proprie discariche abusive". Lo comunica il Comune di Noto.

"L’azione prioritaria individuata per far fronte a questo problema è la sensibilizzazione della cittadinanza sull’importanza del recupero del territorio. Nella nostra città da tempo si è avviata la raccolta differenziata che rappresenta il modo più corretto di eliminare i rifiuti. L’Amministrazione Comunale sottolinea con soddisfazione la grande civile partecipazione della maggioranza dei cittadini alla raccolta differenziata ma non può fare a meno di sottolineare il comportamento incivile di pochi che hanno disseminato cumuli di rifiuti in varie parti del territorio con un enorme danno per l’ambiente, per l’immagine della città e per il turismo che rappresenta il volano della nostra economia. L’Amministrazione Comunale, coinvolgendo come elemento centrale, l’ufficio Igiene, il consulente del Sindaco per la tutela del paesaggio, con a fianco i volontari della Protezione Civile A.V.C.N. e la ditta Dusty, ha elaborato un programma di interventi mirati che inizieranno il 24 marzo. Il primo intervento di “bonifica” dei rifiuti, che si svolgerà in diversi momenti, sarà nei pressi delle case popolari di Via Sonnino. L’iniziativa ha un duplice scopo da un lato la responsabilizzazione della cittadinanza, che viene coinvolta quale parte attiva, verso la tutela del bene comune, dall’altra parte la risoluzione immediata di situazione di grave degrado con un importante risparmio economico per l’A.C. Gli abitanti del quartiere saranno ulteriormente informati sul modo corretto di fare la differenziata e come liberarsi dei rifiuti ingombranti".

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(AGENPARL) - Firenze, 15 mar - Via libera unanime dalla commissione Territorio presieduta da Vincenzo Ceccarelli (Pd) alla proposta di legge della Giunta regionale relativa a “Disposizioni urgenti in materia ambientale”. Il provvedimento di fatto va a modificare, in maniera “puntuale ed urgente”, tre diverse leggi: tutela delle acque dall’inquinamento (legge regionale 20 del 31 maggio 2006); gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati (n. 25 del 18 maggio 1998); funzioni amministrative in materia di progettazione, costruzione ed esercizio degli sbarramenti di ritenuta e dei relativi bacini di accumulo (n. 64 del 5 novembre 2009). Per quanto attiene la tutela delle acque dall’inquinamento), la modifica introduce una nuova data di stipula degli accordi e contratti di programma, prorogando i termini al 31 dicembre 2012 (erano fissati al 31 marzo 2012). La nuova scadenza è necessaria in quanto le “competenze delle sei Autorità di ambito territoriale ottimale sono state recentemente trasferite all’Autorità idrica toscana ancora in fase di costituzione”.
La modifica alla legge regionale sulla gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati è urgente: le norme sulla gestione dei rifiuti (ai sensi della Lr 4/2001) prevedono il conferimento di apparecchiature elettroniche RAEE, provenienti da nuclei domestici, verso impianti autorizzati alla raccolta iscritti all’albo dei gestori ambientali. Tale iscrizione, però, non è necessaria e vincolante. Considerato che la materia è di competenza esclusiva statale, la Regione non poteva imporre obblighi, da qui la modifica che adegua la normativa regionale a quella nazionale. Infine la legge sulla disciplina delle funzioni amministrative in materia di progettazione, costruzione ed esercizio degli sbarramenti di ritenuta e dei relativi bacini di accumulo.
La proposta dell’esecutivo regionale fa slittare di un anno il termine per la presentazione delle denunce di esistenza di invasi in essere o in corso di realizzazione. Si passa dal 31 marzo 2012 al 31 marzo 2013 in quanto si teme che la congiuntura economica e la crisi del settore, potrebbero comportare rischi di dismissione di bacini di accumulo piuttosto che una loro messa in sicurezza.
Lo rende noto la regione Toscana.

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(AGENPARL) - Roma, 14 mar - “Sono trascorsi sei mesi dal Commissariamento per la chiusura di Malagrotta e tra 100 giorni scade la proroga alla chiusura della discarica della Valle Galeria. Non vi è dubbio che l’individuazione dei siti alternativi e il relativo iter abbia subito una preoccupante battuta d’arresto. La recente riunione convocata dal Ministro Clini presso il Ministero dell’Ambiente, alla presenza dei rappresentanti delle Istituzioni e del Prefetto Pecoraro, ha infatti preso atto di diversi elementi di criticità e introdotto alcune novità, tra le quali l’istituzione di una struttura di supporto presso il Ministero ai fini della valutazione tecnica dei siti individuati. Per acquisire informazioni aggiornate in merito alla delicata questione dello smaltimento dei rifiuti nella nostra Regione e, in particolare nella Capitale, abbiamo chiesto al Presidente della Commissione Ambiente, Roberto Carlino, di calendarizzare in tempi rapidi un’audizione con il segretario generale del Ministero dell’Ambiente, Antonio Agostini, coordinatore della nuova struttura tecnica istituita dal Ministro. Siamo consapevoli che per evitare l’emergenza rifiuti ci sia bisogno di agire rapidamente. Ma altrettanto convinti che le possibili soluzioni debbano essere condivise. Nessuno vuole strumentalizzare un tema che non può e non deve avere colore politico. Certo è che gli ultimi mesi in cui si è voluto ostinatamente imboccare una strada a senso unico senza prestare ascolto alle ragioni dei cittadini, dei comitati e dei rappresentanti del territorio, ha portato a un vicolo cieco. Non possiamo permettere che tutto questo accada di nuovo. Non c’è più tempo”. E' quanto dichiarano, in una nota congiunta, Esterino Montino, capogruppo Pd alla regione Lazio, e Daniela Valentina consigliere Pd della regione Lazio.

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(AGENPARL) - Bari, 07 mar - “L’ambiente può festeggiare, ma i lavoratori devono essere maggiormente tutelati”. A dirlo, in una nota, il consigliere regionale del Pdl Pietro Iurlaro, componente della commissione ambiente, che interviene sulla vicenda rigassificatore dopo l’annuncio dell’abbandono del progetto da parte di British Gas. “Il presunto epilogo dell’annosa querelle con BG – afferma Iurlaro – deve essere un monito per l’intera classe politica. Ferma restando l’inadeguatezza del sito di Capobianco e le giuste proteste degli ambientalisti, è inevitabile che tutte le istituzioni, senza distinzioni politiche, facciano Mea Culpa per come è stata affrontata la situazione in questa decade”. “Probabile – puntualizza il consigliere azzurro – che ai politici sia mancata una forte dose di coraggio nel valutare in maniera lucida e disinteressata quella che, per il territorio messapico, poteva essere una valida opportunità economica, occupazionale ed energetica”. Iurlaro aggiunge: “bisogna decidere se gli esasperati interessi elettorali della classe politica abbiano potuto evitare, così come poi accaduto, una proposta alternativa alle richieste della società anglosassone. La grave situazione economica dell’Europa e dell’Italia devono portare ad un superamento dei classici e un spesso populistici dibattiti sulla questione ambientale. Perché se la difesa del territorio è sacrosanta, lo è altrettanto quella del diritti dei lavoratori” Il consigliere, anche sulla base del lanciato allarme circa lo stress ambientale che dalla provincia di Taranto ha raggiunto quella messapica, conclude: ”Il No a tutti i costi nei confronti di qualsiasi progetto industriale non è la via da seguire. Un tavolo interprovinciale tra le varie istituzioni potrebbe servire a delineare dei principi guida da seguire nell’affrontare la questione ambiente in maniera tale da non dover per forza castrare in maniera drammatica le già compromesse possibilità occupazionali del territorio”.

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(AGENPARL) - Venezia, 06 mar - Soddisfazione è stata espressa dal presidente della commissione Ambiente del Consiglio regionale, Nicola Finco, per l'approvazione della Giunta di un provvedimento che prevede un finanziamento di 30 mln di euro per la realizzazione di due casse di espansione a Trissino e Caldogno, comuni tra i più colpiti dall'alluvione del novembre del 2010. “Esprimo - dichiara, in una nota, Finco - la mia più viva soddisfazione per la prossima realizzazione delle due casse di espansione nel territorio vicentino, finanziate con 30 milioni di euro. Un segnale forte che la Giunta regionale vuol dare alla nostra Provincia, la più penalizzata dall'alluvione di un anno e mezzo fa e oggi bisognosa di interventi e programmazione che impediscano il ripetersi dell'evento. Ringrazio il presidente Luca Zaia e l'assessore Maurizio Conte per la sensibilità dimostrata verso il territorio vicentino, fragile ed ancora 'scoperto' dal punto di vista della difesa idrogeologica. Un ulteriore gradino del Piano da 2,7 miliardi- conclude Finco - che consentirà di mettere in sicurezza l'intero Veneto, dopo che per 80 anni non si erano più realizzate grandi opere idrauliche”.

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(AGENPARL) - Roma, 06 mar - La qualità dell’aria in Italia non accenna a migliorare. Ossidi di azoto, ozono troposferico, ma soprattutto PM10 continuano a soffocare le nostre città rendendo l’aria irrespirabile e mettendo la salute dei cittadini a serio rischio. A soli due mesi dall’inizio del 2012, sono 27 i capoluoghi della nostra Penisola che hanno già esaurito i 35 superamenti annuali del limite medio giornaliero di emissioni (50 µg/m3) per la protezione della salute umana previsti della normativa vigente (Dm 60/ 2002; Dlgs. 155/2010). A guidare l’infausta classifica troviamo Parma, Cremona e Vicenza con rispettivamente 52, 47 e 46 giorni di “malaria”. Seguono a ruota Alessandria, Brescia, Verona e Vercelli: una nuvola di smog sembra avvolgere il nord del Paese, ma anche il Centro-Sud rientra nell’elenco delle città più inquinate con Frosinone e Benevento, dove sono stati rilevati rispettivamente 44 e 38 sforamenti dei valori limite. Per monitorare, informare, sensibilizzare, educare e promuovere le buone pratiche di tantissime città verso la sostenibilità ambientale e la qualità della vita, torna sui binari il Treno Verde 2012 di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, la grande campagna di rilevamento dell’inquinamento atmosferico e acustico nelle città italiane. Giunto alla ventitreesima edizione, il Treno Verde è realizzato con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Grazie al contributo di Enel Green Power – main partner della campagna – il Treno Verde porterà in giro per lo Stivale le ultime tecnologie nel campo della produzione delle energie rinnovabili, settore in cui la società è leader mondiale. Dal 6 marzo al 7 aprile si porterà a termine un completo monitoraggio scientifico per ognuna delle otto città in cui il convoglio farà tappa, realizzando un’indagine che mette a nudo il problema principale di gran parte delle nostre città, ovvero l’insostenibilità del trasporto privato su gomma e la necessità di spostare la mobilità su mezzi pubblici e su rotaie. Intervenire sulle principali fonti di emissione, prima fra tutte il traffico veicolare, raggiungere un obiettivo nazionale di riduzione delle emissioni, promuovere le energie pulite, l’efficienza e il risparmio energetico, contrastare il consumo di suolo e ridurre i consumi: è questo il modello per la città del futuro che viaggia a bordo del Treno Verde 2012. La presentazione dei contenuti “trasportati” a bordo del convoglio ambientalista, correlata dall’analisi dei dati aggiornati sull’inquinamento atmosferico nei principali capoluoghi italiani, ha caratterizzato la conferenza stampa tenutasi questa mattina a Roma che ha visto la partecipazione del presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, dell’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane, Mauro Moretti, del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Corrado Clini e dell’amministratore delegato di Enel Green Power Francesco Starace. In partenza oggi da Roma, il Treno Verde si dirigerà quindi a Potenza e Napoli, per poi ritornare a fare tappa nella capitale e proseguire ancora verso Grosseto, Genova, Milano e Venezia, concludendo il suo itinerario il 7 aprile, nella città di Ancona. Ad ogni fermata il Treno Verde rileverà i dati relativi alla qualità dell’aria e dei livelli di rumore grazie al Laboratorio mobile dell’Istituto Sperimentale di Rete Ferroviaria Italiana, la società dell’infrastruttura del Gruppo Ferrovie dello Stato. Inoltre, per rendere l’analisi scientifica ancora più dettagliata, l’equipaggio del Treno Verde, con l’ausilio di attrezzature scientifiche fornite da Con.tec, effettuerà ulteriori monitoraggi sulla concentrazione delle polveri sottili anche in altre zone delle città visitate. Per completare il check– up atmosferico in aggiunta ai valori del PM10 e PM2,5, saranno raccolte informazioni sulle concentrazioni nell’aria di benzene, biossido di azoto, monossido di carbonio, biossido di zolfo e ozono. Non solo monitoraggio scientifico ma anche progetti propositivi di educazione ed informazione sono alla base della missione del Treno Verde 2012, che, con l’ausilio delle speciali carrozze mostra, intende diffondere tra le amministrazioni comunali ed i cittadini di ogni età un modello positivo, basato sulla possibilità di intraprendere azioni e buone pratiche che possano contribuire realmente alla trasformazione sostenibile dei nostri centri urbani. Mediante un allestimento innovativo, il convoglio ambientalista si presenta quest’anno come un’accattivante green gallery che coinvolge il visitatore nel contesto ideale della città del futuro, resa possibile e realizzabile nell’immediato a partire da piccole scelte quotidiane. “Con l’edizione 2012, il Treno Verde partecipa all’anno internazionale dell’energia sostenibile per tutti promosso dall’ONU – dichiara Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente -. L’adesione rientra nelle iniziative di Legambiente verso Rio + 20, un appuntamento significativo per raggiungere obiettivi di sostenibilità globale. Riteniamo che il contributo dato dalle realtà urbane sia determinante per porre in essere stili di vita e tecnologie compatibili con la tutela ambientale e con uno sviluppo economico lungimirante. Proprio per questo, con la nostra campagna, lavoriamo affinché le nostre città si trasformino in fucine di innovazione - conclude Cogliati Dezza -, dove i consumi e il ciclo dei rifiuti siano governati dall’efficienza e dal risparmio energetico ed orientati verso una progressiva eliminazione degli sprechi; la mobilità sia principalmente pubblica ed il verde urbano sia parte integrante di un paesaggio in evoluzione. Tutto questo non è un’utopia ma è già un alternativa concreta e realizzabile. Come dice il motto del Treno Verde 2012 il futuro è già qui, resta solo da lasciare spazio all’innovazione, per capire il futuro e cambiare il presente”. “Il Treno Verde, nel suo ormai tradizionale Giro d’Italia, evidenzierà anche quest’anno con dati e numeri da assoluto primato il valore ambientale del treno” dichiara Mauro Moretti, amministratore delegato del Gruppo FS. Basti pensare che 25 milioni di viaggiatori che nel 2011 hanno scelto le Frecce AV di Trenitalia, con una crescita del 20% rispetto all’anno precedente, hanno permesso un risparmio di 600mila tonnellate di CO2, mentre i circa 500 milioni di pendolari (4% in più rispetto all’anno precedente) che negli ultimi 12 mesi hanno viaggiato sui convogli regionali di Trenitalia, in auto avrebbero prodotto un milione di tonnellate di CO2 in più. Due sono i principi – ha concluso Moretti - che guidano la politica ambientale di Ferrovie dello Stato Italiane: sostenere e massimizzare i vantaggi del trasporto su ferro e ridurre il più possibile gli impatti ambientali. Far viaggiare i treni e costruire ferrovie costituisce oggi una scelta vincente e virtuosa per l’ambiente, per l’economia e per la società”. Il Treno Verde 2012 si presenta come un percorso interattivo e multimediale articolato in tre carrozze per coinvolgere i più giovani con esperimenti semplici e divertenti, incuriosire gli adulti ed invitare le amministrazioni a parlare dei problemi attuali delle nostre città e trovare soluzioni. A tal proposito, ai più piccoli, ed in particolare alle scolaresche, sarà riservato lo spazio mattutino, mentre nel pomeriggio, lo spazio mostra del Treno sarà a disposizione del pubblico anche per ospitare workshop e dibattiti. In particolare, il percorso mostra, ripercorre le macro aree relative ad una città ideale: “come mi muovo”, “come costruisco” e “come vivo”. A bordo della prima carrozza i visitatori avranno la possibilità di intraprendere un percorso simulato per raggiungere il proprio quartiere e la propria abitazione sperimentando diverse soluzioni, le vincenti saranno le più sostenibili ovvero quelle che permettono di risparmiare stress ed emissioni di CO2, nonché di recuperare tempo e denaro. Entrando nella seconda carrozza, con l’ausilio di ben 10 aree tematiche, si continua il viaggio nell’evoluzione architettonica e urbanistica di una città contemporanea, seguendo i canoni adottati in moltissimi centri urbani in tutto il mondo, basati su pratiche a basso impatto ambientale e ad alta efficienza energetica. Nella terza carrozza il focus passa dalla città all’ambiente domestico trasformando le abitudini ad esso collegate in un micro mondo sostenibile caratterizzato da bassi consumi energetici e da prodotti eco – friendly. La diffusione di una nuova cultura dell’energia pulita, rinnovabile ed efficiente è uno degli obiettivi centrali dell’edizione 2012 del Treno Verde, che insieme ad Enel Green Power si propone di avvicinare i cittadini a tutte le principali tecnologie vitali per il nostro futuro, idroelettriche, eoliche, solari, geotermiche e a biomasse, per produrre, consumare e gestire l’energia in maniera razionale e sostenibile. “Iniziative come questa del ‘Treno Verde’ promossa da Legambiente contribuiscono a formare una coscienza diffusa della sostenibilità ambientale – ha commentato Francesco Starace, Amministratore Delegato di Enel Green Power - Come Enel Green Power crediamo fortemente nel valore e nelle potenzialità dell’efficienza, del risparmio energetico e della produzione da fonti rinnovabili. Fonti che non sono solo a basso impatto ambientale, ma utilizzano al meglio le risorse presenti sul territorio, grazie ad impianti distribuiti di piccola e media taglia. Una produzione sostenibile dell’energia, la maggior attenzione al risparmio energetico e lo sviluppo e diffusione della mobilità elettrica, costituiscono una risposta certa in termini di riduzione dell’inquinamento e dei gas serra, per contrastare il cambiamento climatico e dare un contributo importante alla costruzione di un futuro sostenibile per il nostro Paese.”
Il percorso del Treno Verde 2012 seguirà il seguente itinerario:
Potenza - 7, 8 e 9 marzo (conferenza stampa finale)
Napoli (Centrale) – 10, 11, 12, 13 e 14 marzo (conferenza stampa finale)
Roma (San Pietro) – 15, 16, 17, 18, 19 marzo (conferenza stampa finale)
Grosseto – 20, 21, 22 marzo (conferenza stampa finale)
Genova (Piazza Principe) – 23, 24, 25, 26 e 27 marzo (conferenza stampa finale)
Milano (Porta Garibaldi) – 28, 29, 30 e 31 marzo (conferenza stampa finale)
Venezia (Santa Lucia) – 1, 2, 3 e 4 aprile (conferenza stampa finale)
Ancona – 5, 6 e 7 aprile (conferenza stampa finale)
E' quanto si legge in una nota diffusa dal gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.
 

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(AGENPARL) - Roma, 05 mar - "Chiediamo da tempo che il rispetto del mare e quindi la depurazione diventi una priorità per il Paese a partire dalle aree con maggiori difficoltà come il golfo di Napoli. E insieme a questo va portato a termine lo straordinario lavoro di bonifica del fiume Sarno quasi ultimato per l'impegno del generale Jucci. Mancano ancora opere fondamentali per garantire il rispetto dell'ambiente e la salute dei cittadini a partire dalla realizzazione di alcuni collettori, dal completamento delle reti fognarie, dalla ultimazione di alcuni depuratori fermi per mancanza di trasferimenti da parte della regione. Ci vuole una azione seria e metodica come quella annunciata dal ministro Clini che ha chiesto una ricognizione precisa di quanto fatto negli ultimi anni per poter intervenire senza ulteriori ritardi, sprechi o duplicazioni. Ci auguriamo che la depurazione delle acque diventi una priorità per il governo e per la regione Campania". E' quanto dichiara, in una nota, Stella Bianchi, responsabile Ambiente del Partito Democratico.

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(AGENPARL) - Bari, 05 mar - “E’ stato un incontro molto positivo dal quale sono emerse iniziative condivise da assumere nel prossimo futuro per la tutela della salute pubblica e dell’ambiente di Taranto.” E’ il commento del capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese, al termine della riunione convocata dal Presidente Vendola, con tutti i capigruppo e i tecnici, sulla questione ambientale di Taranto. “Si è parlato dell’impatto sull’ambiente di insediamenti produttivi storici nel capoluogo jonico, come Ilva, Eni e Cementir, partendo dalla unanime e piena consapevolezza che tutte le forze politiche in Consiglio Regionale hanno a cuore la tutela dell’ambiente e della salute pubblica, come peraltro già dimostrato votando all’unanimità in Consiglio regionale i provvedimenti sulle emissioni di diossina e furani. Ora con lo stesso spirito collaborativo ci apprestiamo ad affrontare la questione delle polveri sottili. In questa ottica abbiamo tutti condiviso la necessità di convocare i parlamentari pugliesi di centrodestra e centrosinistra per sollecitare un’azione governativa nazionale che preveda un programma straordinario per la bonifica ambientale di Taranto che, come già accaduto per altri territori italiani, possa contare sull’utilizzo di fondi nazionali e regionali Cipe e Fas. Così come si è convenuto sulla necessità di rafforzare il sistema di controlli di natura sanitaria da operarsi in concerto tra Ares, Arpa e Dipartimento di Prevenzione della Asl di Taranto”. “Si è poi discusso - aggiunge Palese - della possibilità che la Regione Puglia, nell’ambito delle proprie competenze in materia, possa dotarsi di norme legislative atte ad affrontare i problemi dei parchi minerari e dei nastri trasportatori. Ci auguriamo che quanto prima le determinazioni emerse dall’incontro di oggi possano trovare piena attuazione”. Lo si legge in una nota della regione Puglia.

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