



Get the Flash Player to see this player.




(AGENPARL) - Bolzano, 13 apr - All’inizio della discussione articolata del dlp 133/12, Disposizioni in materia di imposta municipale propria, sono stati presentati due emendamenti per cambiare il titolo della norma. Respinto quello di Roland Tinkhauser (19 no, 6 sì, 4 ast.) che prevedeva il titolo “Disposizioni in materia di imposte statali e imposte comunali sugli immobili”, é stato approvato (18 sì, 9 no) quello dell’ass. Bizzo, “Agevolazioni nell’ambito dell’imposta municipale propria (IMU) e disposizioni sul catasto”, che si rifaceva al titolo promosso dal Governo. L’articolo 1 della norma dà ai Comuni potestá regolamentare in materia di imposta municipale propria, e prevede agevolazioni per abitazioni date in affitto come prima casa, per abitazioni date in uso gratuito a parenti fino al secondo grado, per edifici di interesse storico e fabbricati rurali ad uso strumentali, fabbricati per attività economiche in aree strutturalmente deboli o per attivitá artigianali tradizionali in via di estinzione. Andreas Pöder (BU) ha proposto di inserire la condizione che gli alloggi siano locati per almeno 6 mesi (1), di introdurre un’esenzione dall’IMU per famiglie con figli minorenni (2), di prevedere la residenza in Alto Adige del contribuente esentato in quanto ha dato l’alloggio in uso gratuito a parenti (3), mentre Alessandro Urzí ha proposto eliminare l’esenzione per aree strutturalmente deboli (4), l’ass. Roberto Bizzo ha proposto agevolazioni sull’IMU sulla prima casa per famiglie con un componente affetto da disabilitá grave (5) e proprietari che risiedono in istituti di ricovero (6); infine Martha Stocker (SVP) ha proposto agevolazioni per la prima casa per gli altoatesini all’estero (7), e Elmar Pichler Rolle (SVP) ha proposto che fossero i Comuni a determinare con proprio regolamento l’IMU per fabbricati rurali ad uso strumentale (8). Pöder ha spiegato, in merito al suo emendamento 3, che voleva in questo modo evitare che fossero cittadini di fuori provincia a beneficiare di questa esenzione su quella che per loro é la seconda casa, mentre Pichler Rolle ha chiarito che quanto previsto nel suo emendamernto era chiesto in accordo con i parlamentari SVP a Roma, che avrebbero cercato di inserire un punto di questo tipo nella legge. Ha poi spiegato che quanto chiesto da Pöder in merito ai 6 mesi era già previsto dalla legislazione tributaria, e che non era d’accordo sulla proposta 3, perché era già previsto il controllo per verificare che si trattasse di “abituale fissa dimora”, così come ribadito nello Statuto del Consorzio dei Comuni. Anche Sven Knoll (SF) ha esposto dubbi sulla determinazione della effettiva residenza, e Maurizio Vezzali (PdL-Berlusconi per l’Alto Adige) ha evidenziato che dove c’é un contratto di locazione é difficile che questa locazione sia per meno di 6 mesi, e rilevato invece problemi nell’uso gratuito di un alloggio a parenti: “Qui sì che sarebbe opportuno introdurre il periodo minimo di 6 mesi”. Vezzali ha respinto anche l’emendamento 3 e apprezzato, invece, l’emendamento di Urzì, così come l’emendamento 5 dell’ass. Bizzo; per quanto riguarda l’emendamento 6, esso aveva una motivazione nobile, ma introdurre un’agevolazione impediva di mettere sul mercato un immobile rimasto libero. Per quanto riguarda l’emendamento Stocker, “se uno sta all’estero e lascia l’appartamento libero, agevolando l’imposta non si facilita la messa sul mercato dell’alloggio”. Urzì ha criticato che alla lettera “e” dell’articolo 1 fosse portato un esempio, come se per gli altri casi si potesse vedere in seguito, “e questo non é equo, perché crea una condizione di guerra tra poveri”. Egli ha ribadito la sua contrarietà alla previsione di condizioni diverse per attività uguali svolte in aree differenti, e alla possibilità, data alla Giunta, di rivedere le condizioni di accesso alle agevolazioni. Ha quindi respinto l’emendamento di Martha Stocker. Thomas Egger (F) ha segnalato che se l’emendamento 2 di Pöder fosse approvato si avvererebbe quello chiesto dai Freiheitlichen con ordine del giorno, e questo non solo per gli alloggi in proprietà ma anche per quelli in affitto: “La proposta mi piace, ed avendo approvato l’ordine del giorno l’aula dovrebbe appoggiare anche l’emendamento Pöder”. Per quanto riguarda l’emendamento di Pichler Rolle, si autorizzavano i Comuni ad attivarsi nonostante non si avesse ancora la certezza delle disposizioni statali, ma lui sosteneva la proposta, perché anche l’agricoltura doveva dare il suo contributo. L’ass. Roberto Bizzo ha segnalato che la normativa comunale sulla residenza era già abbastanza stringente (emend. 1), e che gli emendamenti 2 e 3 limitavano le possibilitá dei Comuni. In merito ai suoi emendamenti, il caso dei residenti in casa di riposo non era ancora stato chiarito a livello nazionale, era quindi necessario inserite un apposito comma. L’emendamento Stocker dava una possibilitá maggiore ai Comuni, che non erano obbligati ad introdurla. Respinti gli emendamenti 1 (9 sì, 17 no, 2 ast.), 2 (6 sì, 17 no, 5 ast.), 3 (7 sì, 21 no, 3 ast.) e 4 (4 sì, 18 no, 7 ast.); ed approvati gli emendamenti 5 (1 astensione), 6 (3 ast.), 7 (25 sì, 1 no, 4 ast.) ed 8 (2 ast.), l’articolo 1 è stato poi approvato con 18 sì e 11 astensioni. Approvati poi l’articolo 2 (17 sì, 11 astensioni), che riduce le assegnazioni provinciali ai comuni in maniera corrispondente alle maggiori entrate derivate dall’IMU, l’articolo 2 bis (18 sì, 10 astensioni) che introduce l’utilizzo di un sistema informativo per consentire ai Comuni di controllare direttamente i dati ufficiali presenti presso il Catasto ai fini di calcolare l'imposta sulla base della nuova misurazione per metri quadri e non per vani, l’articolo 2 ter (17 sí, 12 ast.), che autorizza la Giunta provinciale a recepire le future variazioni relative alla riorganizzazione del catasto, l’articolo 3 (16 sí, 11 ast.) sull’entrata in vigore della legge. Dalal votazione a scrutinio segreto il dlp 133/12, Disposizioni in materia di imposta municipale propria è risultato approvato con 18 sì, 5 no e 9 schede bianche. La seduta é conclusa. E' quanto si legge in una nota della provincia autonoma di Bolzano.
(AGENPARL) - Bolzano, 13 apr - Prosegue al Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige in via Bottai 1 a Bolzano il corso di birdwatching, strutturato in quattro serate teoriche, alcune uscite sul campo e una gita finale alle Valli di Comacchio (in maggio). Archiviata la lezione introduttiva gratuita, il prossimo giovedì 19 aprile, alle ore 20, sarà Gilberto Volcan, birdwatcher e guardiaparco, a salire in cattedra illustrando ai partecipanti il tema “Uccelli di bosco e di montagna”. L’iscrizione, che copre l’intero ciclo, è ancora possibile e costa 25 euro. Va effettuata al numero telefonico 333/3579900 o via e-mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Il corso è organizzato dal gruppo Dolomiti Birdwatching.
Tutti gli interessati hanno quindi ancora l’occasione di approfondire la conoscenza di questo particolare hobby naturalistico, che consiste nell’osservare e riconoscere i volatili in natura. In Alto Adige è infatti possibile ammirare numerose specie di uccelli, da quelli più comuni ad alcune rarità.
A quanto riferisce Dolomiti Birdwatching, ad esempio, nelle ultime settimane sono transitati sul nostro territorio diversi stormi di gru in migrazione, a Caldaro è stato osservato un falco pescatore e alle porte di Bolzano un nibbio reale. La terza e quarta lezione teorica del corso avranno luogo, rispettivamente, il 26 aprile e il 3 maggio, sempre alle ore 20. Esse tratteranno i volatili di città e campagna e quelli delle zone umide. Le date delle uscite sul campo e della gita alle Valli di Comacchio verranno comunicate durante le lezioni. È quanto si legge in un comunicato della Provincia di Bolzano.
(AGENPARL) - Bolzano, 11 apr - È stato sottoscritto dall’assessore provinciale al lavoro, Roberto Bizzo, dai rappresentanti delle organizzazioni imprenditoriali (Assoimprenditori, Associazione degli albergatori e pubblici esercenti, Unione agricoltori sudtirolesi, APA/LVH, CNA/SHV, Unione commercio, turismo e servizi, AGCI, Confcooperative, Legacoopbund, Federazione cooperative Raiffeisen, Confesercenti, Confprofessioni Südtirol-Alto Adige), delle organizzazioni sindacali dei lavoratori (ASGB, CGIL/AGB, CISL/SGB, UIL/SGK), l’accordo per la terza proroga sino al 31 marzo 2013 dell’accordo quadro sugli ammortizzatori sociali. La proroga prevede, tra l’altro, che dal 1° gennaio 2012 l’iscrizione nelle liste di mobilità in deroga è nuovamente possibile. La durata massima dell’indennità di mobilità in deroga è pari a 12 mesi e non può essere concessa al termine del periodo di fruizione della mobilità ordinaria. La cassa integrazione guadagni in deroga viene concessa alle aziende che, a causa del contesto economico caratterizzato da una crisi a livello internazionale, si trovano in condizioni di difficoltà oggettivamente dimostrabili relative all’intero settore o all’intero mercato in cui opera l’azienda richiedente. Il trattamento non può essere concesso per difficoltà riconducibili alla situazione individuale dell’azienda o alla sua strategia imprenditoriale. L’istanza di cassa integrazione in deroga viene prorogata unicamente per le aziende che, in caso di effettivo godimento di più di 160 ore di cassa integrazione in deroga riferite a ciascun dipendente, allegano la relativa dichiarazione della struttura di formazione oppure una dichiarazione sostitutiva relativa all’assolvimento dell’obbligo di frequenza di attività formative. Il finanziamento delle misure contro la crisi e gli ammortizzatori sociali è per il 40% a carico della Provincia ed i resto viene erogato da parte dello Stato. Sinora sono stati impiegati per l’introduzione di queste misure circa 5 milioni di euro. Lo rende noto la provincia di Bolzano.
(AGENPARL) - Brunico (BZ), 10 apr - Al bando di concorso per la progettazione dell'edificio annesso hanno partecipato 267 progettisti provenienti dall'Italia, dalla Germania, dall'Austria, dalla Spagna, dalla Svizzera, dall'Olanda, dal Portogallo e dalla Gran Bretagna. Tutti costoro hanno presentato un progetto di referenza. Tra i progetti presentati la giuria del concorso sceglierà nelle prossime settimane i dieci migliori. Entro 80 giorno tali dieci tecnici potranno presentare un progetto per la nuova costruzione dell'edificio annesso. I membri della giuria sceglieranno poi il progetto vincente. I membri della giuria sono il sindaco Christian Tschurtschenthaler, la direttrice dell'Ufficio Beni architettonici ed artistici Waltraud Kofler Engl, il direttore della scuola di musica Josef Feichter, il direttore del Dipartimento ai lavori pubblici e patrimonio Josef March, il direttore della ripartizione lavori pubblici del Comune di Buchs (Svizzera) Jürg Ragettli, il responsabile della ripartizione servizi tecnici della Città di Brunico Hannes Oberhammer nonché il rappresentante dell'Ordine degli Architetti Christian Schwienbacher. Lo si legge in una nota del comune di Brunico (BZ).
(AGENPARL) - Bolzano, 10 apr - Da un anno sono in corso lavori per la realizzazione dei nuovi accessi in entrata ed in uscita alla superstrada Merano-Bolzano, MeBo, a Marlengo. Dopo un'interruzione ora come comunica l'Ufficio tecnico strade ovest della Provincia gli interventi procedono spediti. Venerdì prossimo 13 aprile 2012 dovrebbe essere collocata la piastra del ponte della nuova uscita. Nei mesi scorsi erano stati ultimati onerosi interventi di realizzazione della trave a sbalzo al pilone di sostegno posizionato in mezzo al fiume Adige e quindi quella della struttura portante. A causa degli interventi di cementificazione della piastra ed il collegamento del ponte al viadotto esistente dovrà essere chiusa al traffico la corsia sud in questo ambito. Il traffico sarà deviato sulla corsia nord per circa quattro settimane. Lo si legge in una nota diffusa dalla provincia autonoma di Bolzano.
(AGENPARL) - Bolzano, 10 apr - Tra i temi discussi oggi (10 aprile) dalla Giunta provinciale anche quelli relativi all'accordo per i conguagli ai Comuni di confine tra Alto Adige e Svizzera, alla modifica del Puc di Nova Levante per la realizzazione di un campeggio e al versamento delle rette giornaliere nelle case di riposo.
Rette in case di riposo: pagano anche i familiari
Unà precisazione è stata fornita dalla Giunta dopo le interpretazioni discordanti emerse di recente sui media riguardo al pagamento delle rette giornaliere nelle case di riposo: la Provincia chiarisce che le spese, se necessario, saranno sostenute anche dai figli dell'anziano ospite. Quando infatti l'utente non è in grado di provvedere autonomamente alla copertura delle spese di soggiorno nella casa di riposo, potranno essere chiamati al pagamento i figli. È quanto prevede il decreto sulla cosiddetta armonizzazione varato a suo tempo dalla Provincia. "Un'assunzione di responsabilità nel rapporto tra generazioni - ha chiarito Durnwalder - e che vede i figli adulti sostenere gli anziani genitori nel momento di bisogno." Questa responsabilità vale comunque solo in linea di parentela diretta e non laterale. L'equivoco di questi giorni pare essere sorto riguardo alla tipologia delle spese. Se infatti si parla di spese sanitarie e assistenziali, è chiaro che queste sono a carico del servizio pubblico. "Ma le spese di vitto e alloggio restano per legge a carico del paziente o dei suoi familiari", ha concluso Durnwalder.
Conguaglio finanziario tra Alto Adige e Svizzera
La Giunta ha approvato i criteri di ripartizione e di utilizzazione dei conguagli finanziari versati dai cantoni svizzeri ai Comuni altoatesini di confine per il 2010 e il 2011. La misura, in vigore da anni, riguarda i circa 600 pendolari altoatesini che lavorano in Svizzera, dove il trattamento fiscale è totalmente diverso da quello italiano. I cantoni svizzeri versano quindi un conguaglio ai Comuni altoatesini di confine. Sono stati confermati dalla Giunta i criteri in vigore nel 2009 e che hanno visto un versamento di 620mila euro da parte dei Cantoni svizzeri ai comuni dell'alta Venosta.
Campeggio a Nova Levante: modifica del Puc
La Giunta provinciale ha approvato la richiesta del comune di Nova Levante di modificare il piano urbanistico, dopo che la Commissione urbanistica provinciale si era espressa all'unanimità a favore del provvedimento. La Giunta ha approvato anche le due modifiche apportate dalla Commissione: sul campeggio potranno sorgere edifici per una cubatura massima di 4mila mc anzichè 9mila, inoltre la quota di superficie su cui poter costruire è stata ridotta dal 40 al 20% dell'area.
E' quanto si legge in una nota della provincia autonoma di Bolzano.
(AGENPARL) - Bolzano, 10 apr - Borse di studio, rimborsi delle tasse, alloggi, mense e altro ancora: ammonta a 22 milioni di euro lo stanziamento messo a disposizione dalla Giunta provinciale per favorire il diritto allo studio universitario nell'anno 2012. La relativa delibera è stata approvata oggi (10 aprile) dall'esecutivo di Palazzo Widmann. Il piano di indirizzo generale degli interventi per realizzare il diritto allo studio, approvato oggi dalla Giunta provinciale, ha come obiettivo quello di consentire agli studenti particolarmente meritevoli e a quelli privi di mezzi adeguati dal punto di vista finanziario, di frequentare Univerisità e corsi di specializzazione post-laurea. In totale, per l'anno 2012, i fondi stanziati dalla Provincia ammontano a 22 milioni di euro, la maggior parte dei quali destinati a studenti il cui reddito "depurato", compreso quello dei genitori, non superi i 30mila euro l'anno. La parte del leone la fanno naturalmente le borse di studio, per le quali è previsto un investimento di oltre 13,6 milioni di euro, e che con 5.800 euro a borsa arrivano a coprire fino al 70% dei costi annuali sostenuti da uno studente. Per chi frequenta l'Università in Alto Adige sono a disposizione 633 borse di studio per un totale di 3,67 milioni, mentre sono 1.658 le borse (9,6 milioni) che verranno assegnate a chi studia fuori provincia. A queste vanno poi aggiunte le 344 borse di studio per meriti particolari (399mila euro) e le borse destinate a studenti in condizioni di particolare disagio. Oltre 1,5 milioni di euro del budget 2012 per il diritto allo studio verrà invece destinato ai rimborsi di tasse e contributi universitari per chi studia in Alto Adige, nel resto d'Italia o nei paesi dell'area culturale tedesca, mentre ammonta a 2 milioni di euro il capitolo di spesa riservato agli alloggi. A Bolzano sono disponibili 501 posti letto, a Bressanone 115, mentre tramite convenzioni con convitti e studentati sono 715 i posti a disposizione degli altoatesini che studiano in Austria. Per le quattro mense universitarie presenti sul territorio provinciale (due a Bolzano, una a Brunico, una a Bressanone) sono stati stanziati 700mila euro, mentre l'ultima fetta piuttosto ampia del budget 2012 è quella destinata alle borse di studio per la formazione post-laurea (2,5 milioni di euro) riservate agli studenti che frequentano master, corsi di specializzazione, dottorati di ricerca e tirocini professionali. E' quanto si legge in una nota della provincia autonoma di Bolzano.
(AGENPARL) - Bolzano, 10 apr - Sarà discussa venerdì in Consiglio, con una seduta straordinaria, la legge quadro provinciale sull'IMU, l'imposta sugli immobili che sostituisce la vecchia ICI. Oggi, 10 aprile, la Giunta provinciale ha inserito due proposte di emendamento a favore degli anziani ospitati nelle case di riposto e delle famiglie con figli affetti da disabilità grave. "I tempi sono molto stretti - ha spiegato, in una nota, il presidente Luis Durnwalder - e per questo motivo speriamo che la legge quadro venga approvata già nella seduta straordinaria di venerdì dal Consiglio provinciale. La prima rata dell'IMU deve essere versata in giugno, e ai Comuni non resta dunque molto tempo per organizzare tutta la parte burocratica". Il ddl che verrà trattato nei prossimi giorni prevede due novità rispetto al testo licenziato settimana scorsa dalla Giunta provinciale. "Abbiamo inserito due proposte di emendamento - ha aggiunto Durnwalder riguardanti gli anziani che vivono nelle case di riposto e le famiglie con figli affetti da disabilità grave. Per quanto riguarda il primo caso, proponiamo che sull'abitazione privata non più occupata dalla persona anziana non gravi l'aliquota maggiorata, ma ci sia la possibilità di ricorrere alla normali agevolazioni previste per la prima casa. Per le famiglie con figli gravemente disabili, invece, la nostra idea è che non si debba tener conto del limite dei 26 anni per avere diritto alle detrazioni per figli a carico".
(AGENPARL) - Bolzano, 05 apr - In Alto Adige sono presenti numerose specie di volatili, da quelle più comuni ad altre, rare, che attraversano il nostro territorio in particolari periodi. Un’occasione per imparare a osservarli e a riconoscerli, immergendosi nella natura.
E’ questo l’obiettivo del “birdwatching” (in italiano, letteralmente, “osservazione degli uccelli”), hobby naturalistico al centro di un corso proposto dal Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige in via Bottai 1 a Bolzano. Il corso si articola in quattro lezioni teoriche, alcune uscite sul campo e una gita finale (in maggio) alle Valli di Comacchio.
La prima lezione è prevista giovedì 12 aprile, alle ore 20. Il birdwatcher Maurizio Sighele, coordinatore del gruppo Verona Birdwatching, proporrà un’introduzione a questa disciplina.
Le altre lezioni avranno luogo il 19 e il 26 aprile e il 3 maggio, sempre alle ore 20. Esse tratteranno, rispettivamente, gli uccelli di città e di campagna, quelli di bosco e di montagna e quelli delle zone umide. Le date delle uscite sul campo e della gita alle Valli di Comacchio verranno comunicate durante le lezioni. Il corso è organizzato dal gruppo Dolomiti Birdwatching. Nato nel 2004, Dolomiti BW conta circa duecento iscritti in tutto il Trentino-Alto Adige e fa parte dell’associazione EBN Italia.
La partecipazione alla prima lezione è gratuita. Per seguire l’intero corso bisogna invece pagare 25 euro, quota che comprende l’iscrizione annuale a EBN Italia e l’abbonamento alla rivista “Quaderni di birdwatching”. Per informazioni e iscrizioni: tel. 333/3579900 o Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
È quanto si apprende da un comunicato della Provincia di Bolzano.
(AGENPARL) - Bolzano, 04 apr - In base alla normativa nazionale le aziende pubbliche e private, che occupano oltre cento dipendenti, sono tenute a redigere ogni due anni un rapporto sulla situazione occupazionale del personale maschile e femminile. Quest’anno il rapporto deve essere redatto entro il 30 aprile in riferimento alla situazione occupazionale del personale maschile e femminile negli anni 2010 e 2011. Quest’anno per la prima volta il rapporto può essere compilato online da parte delle aziende. Il link per la compilazione del rapporto si trova nella pagina Internet della Ripartizione provinciale lavoro all’indirizzo www.provincia.bz.it/lavoro. La consigliera di parità, Simone Wasserer, sottolinea che grazie alla compilazione online del rapporto quest’anno è stata introdotta una importante semplificazione della procedura e che in questo modo i dati potranno essere valutati in maniera più rapida ed efficiente. Da parte sua l’assessore provinciale al lavoro, Roberto Bizzo, pone l’accento sul fatto che la Provincia di Bolzano è una delle poche a livello nazionale in grado di offrire questo servizio online alle imprese. Le imprese che non predisporranno il rapporto entro il 30 aprile potranno ricevere una sanzione amministrativa compresa tra i 515 ed i 2580 euro. Lo riporta una nota della provincia autonoma di Bolzano.