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Visualizza articoli per tag: CARBURANTI

(AGENPARL) - Roma, 18 gen - Luca SQUERI, Presidente Nazionale di FIGISC Confcommercio, per i prossimi giorni prevede una diminuzione dei prezzi: “La quotazione del greggio, aggiornata alla chiusura di ieri, è diminuita rispetto allo scorso fine setti-mana, soprattutto in dipendenza di un apprezzamento del cambio euro /dollaro, attestandosi sugli 83 euro/barile rispetto agli 86 dello scorso ve-nerdì. A determinare i prezzi alla pompa sono, tuttavia, le quotazioni Plat-t’s Mediterraneo dei prodotti ‘finiti’ (benzina e gasolio), le cui dinamiche hanno registrato nell’arco della settimana diminuzioni nell’ordine comples-sivo di -2,3 cent/litro per la benzina e di -1,6 cent/litro per il gasolio. Ri-spetto a queste diminuzioni i prezzi alla pompa da venerdì scorso sono rimasti stabili – come da noi previsto venerdì 11 – con una variazione di +0,1 cent/litro per la benzina e di +0,1 cent/litro per il gasolio. In un mese esatto (dal 18 dicembre), le quotazioni internazionali dei prodotti sono salite di +1,3 cent/litro per la benzina e di +0,8 per il gasolio, mentre i prezzi alla pompa ne hanno risentito in misura differenziata tra i prodotti, aumentando di +1,8 cent/litro per la benzina e di +0,6 per il gasolio. Se si osservano le tendenze del mercato internazionale (tranne, ovviamente, variazioni in aumento od in diminuzione molto accentuate nella chiusura che ci sarà oggi pomeriggio) unitamente alle dinamiche dei margini industriali nazionali degli ultimi quindici giorni, ci si può aspettare che sus-sistano le condizioni per una diminuzione dei prezzi nei prossimi giorni, con variazioni contenute nell’ordine di circa 1,0 eurocent/litro per ciascun prodotto”.

È quanto si apprende dalla Confcommercio.

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(AGENPARL) - Roma, 13 apr - Parte dal Veneto, con due pullman carichi di gestori, la spettacolare protesta dei benzinai a marchio Agip contro l’Eni. Destinazione: Roma, via Laurentina, 449, sede dell’Eni/Agip. La manifestazione si svolgerà lunedì 16 aprile, dalle ore 10,30 alle 14,00; ci arriveranno in più di cento, raggiunti da una delegazione di colleghi di Mantova e di altre città italiane, dove già si stanno formando comitati spontanei. La rappresentanza dei gestori veneti, aderente a Confcommercio, porterà con sé la bara di legno fatta per l’occasione (nei giorni scorsi ha viaggiato tra le province di Venezia e Treviso) e indosserà divise da carcerato per esprimere costrizione e rabbia per una condizione contrattuale che - inasprita dalla crisi e dalla concorrenza delle pompe bianche - sta annientando la categoria dei gestori a marchio. "Ora arriva anche il colpo di grazia: l’iniziativa “Iperself H24”, messa in atto dalla Compagnia, in cui il tanto pubblicizzato risparmio sul rifornimento alla pompa viene fatto pagare, ancora una volta, ai benzinai".
I gestori partiranno all’una di notte da Venezia e Treviso per raggiungere la Capitale nel primo mattino recitando il loro atto di dolore davanti alla sede dell’Eni-Agip, strangolati dall’inarrestabile aumento del prezzo dei carburanti e da margini di guadagno praticamente a zero. “La nuova iniziativa Iperself H24 comporterà enormi disagi nella gestione dell’impianto e nei rapporti con la clientela”, dice Stefano Finotto, presidente dei gestori Confcommercio della provincia di Venezia. “Tanti colleghi sono sull’orlo del fallimento e più di qualcuno ha gettato la spugna”, aggiunge Moreno Parin, Coordinatore regionale del sindacato Gestori Impianti Stradali Carburanti. "Il nodo centrale è la questione contrattuale, che per i gestori a marchio Eni-Agip, va affrontata al più presto, con modifiche sostanziali. Ne va della loro sopravvivenza". 
È quanto si legge in un comunicato del  Gisc Veneto.

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(AGENPARL) - Roma, 30 mar - “L’analisi dei dati dell’ultima settimana” dichiara Luca Squeri, Presidente Nazionale di FIGISC Confcommercio “rileva che la quotazione del greggio Brent spot è di- minuita lievemente (-0,38 % rispetto alla scorsa settimana), perdendo 0,36 €/ barile (-0,003 euro/litro) con un cambio euro/dollaro in ripresa; il mercato dei pro- dotti ‘finiti’ Platt’s ha fatto registrare variazioni eterogenee tra i prodotti: la benzina ha preso valore in aumento (+0,012 euro/litro), mentre il gasolio è diminuito quasi nella stessa misura (-0,011 euro/litro). I prezzi medi Italia, da sabato 24 marzo, si sono movimentati in rialzo, con aumenti della benzina di +0,012 €/ litro e di +0,001 €/litro per il gasolio. Le variazioni del mercato internazionale del Platt’s non si sono riflesse conformemente sui prezzi interni, così che il prezzo della benzina risulta oggi inferiore di 0,001 €/litro e quello del gasolio superiore di 0,013 €/litro rispetto alla dinamica internazionale. I prezzi medi reali (non quelli che potremmo definire “di listino” e che ordinariamente vengono citati nelle polemiche mediatiche) della rete tradizionale sono risultati dell’ordine di 1,830 €/litro per la benzina e 1,740 per il gasolio: un gap con le ‘pompe bianche’ sui 5,8- 6,0 €cent/litro e non certo di 12 €cent come di solito si sente dire quando si paragonano impropriamente con i prezzi di listino”. Squeri per i prossimi giorni prevede un ulteriore incremento del prezzo della benzina: “Mentre le quotazioni del greggio Brent (che è il greggio di riferimento per l’Europa) sono posizionate su 123,52 $/barile (93,07 €/barile, 0,585 €/litro, -0,004 euro/li-tro sul giorno precedente), le ultime chiusure del Platt’s hanno fatto re-gistrare una invarianza per la benzina ed una variazione in aumento di circa 1,6 €cent/ litro per il gasolio. Salvo inversioni di tendenza del mercato internazionale nella chiusura di venerdì, ci si può attendere per i prossimi tre/quattro giorni un ulteriore aumento del prezzo della benzina nell’ordine di 1,0 €cent/litro" Lo si apprende in un comunicato  della Confcommercio.

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(AGENPARL) - Roma, 29 mar - "Ancora record per il prezzo della benzina che oggi in alcuni distributori supera 1,9 euro al litro. Nuovo massimo anche per il diesel a 1,795 euro al litro. Come previsto – spiega il Codacons – con l’avvicinarsi delle feste di Pasqua i prezzi dei carburanti alla pompa rincarano. Le compagnie petrolifere, insomma, speculano sui viaggi di Pasqua e sulle gite di Pasquetta. Una tradizione orami consolidata, quella di spillare soldi approfittando dei grandi esodi, da Ferragosto all'Epifania.

Considerando 8 milioni di autovetture in movimento, infatti, è sufficiente un centesimo di euro in più al litro per incassare 4 milioni di euro aggiuntivi per ogni pieno di carburante. Se a questo si aggiunge che, rispetto allo scorso anno, un pieno costa già 18 euro in più, ecco che il salasso è completo.

La stangata complessiva del periodo pasquale per gli automobilisti italiani – prosegue il Codacons - sarà pari a 430 milioni di euro. Per questo l’associazione chiede al Governo, ed in particolare al ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, di convocare le compagnie petrolifere prima di Pasqua, e affrontare seriamente l’emergenza benzina". Lo si apprende da un comunicato del Codacons.

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(AGENPARL) - Roma, 27 lug - “Siamo pronti a consegnare ai Presidenti di Camera e Senato più di 600 mila firme raccolte in tutta Italia per la diminuzione del prezzo della benzina e la liberalizzazione del settore”. Lo ha annunciato oggi il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni.
“Il prezzo dei carburanti ha raggiunto in questi giorni livelli assurdi”, sottolinea Bonanni. “Non è possibile continuare in questo modo, con le compagnie petrolifere che si ostinano indisturbate a fare cartello sui prezzi di benzina e gasolio senza alcuna concorrenza. E’ un salasso insostenibile per i lavoratori e le imprese. L’articolo approvato con la recente manovra sulla distribuzione dei carburanti è stato solo uno specchietto per le allodole. Ben altro bisognerebbe fare per una vera concorrenza nel settore della distribuzione e della vendita della benzina. Il Governo aveva promesso che avrebbe sospeso le tasse sui carburanti quando il barile superava i 70 euro, ma invece ha aumentato le accise, con inevitabili ripercussioni sul livello di inflazione. Ora basta. Per questo noi chiediamo che il Parlamento discuta subito la nostra proposta di riforma del settore, che è l’unico modo per far diminuire i prezzi alla pompa, separando in maniera netta chi distribuisce la benzina dai grandi gruppi petroliferi”.

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(AGENPARL) - Roma, 26 lug - "Sulla liberalizzazione dei distributori di carburanti siamo ad un punto di stallo. E' evidente che le esigenze dei consumatori e del mercato dovrebbero spingere ad una maggiore liberalizzazione, ad una maggiore libertà". Lo dichiara all'Agenparl Sandro Gozi, deputato Pd.
Gozi giudica, infatti, "paradossale" la decisione di Eni, l'8 luglio scorso, di fare ricorso contro il Comune e la Provincia di Cesena per evitare l'installazione di un distributore facente capo alla catena di supermercati Conad.
"Soprattutto in tempi di crisi - continua appunto il deputato Pd - è necessaria una riforma che aumenti la liberalizzazione, aumenti la concorrenza, e fornisca più benefici per i singoli consumatori: queste sono le coordinate di una riforma necessaria, che si inserisce in un quadro più ampio di liberalizzazioni di cui l'Italia ha un disperato bisogno".

 

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(AGENPARL) - Roma, 26 lug - "Sono personalmente favorevole ai distributori di benzina no logo. Credo ci sia un grosso problema che riguarda dei cartelli che vanno verificati. Il Governo ha aperto un tavolo su questo, nel quale il sottosegretario allo Sviluppo Economico Saglia ha incontrato gli esponenti dell'industria petrolifera". Lo dichiara all'Agenparl Enzo Raisi, deputato Fli, a proposito della liberalizzazione dei distributori di benzina e delle pompe che lavorano al di fuori delle grandi compagnie di distribuzione.
"Credo che il problema stia uscendo fuori da ogni logica - continua Raisi - in termini anche di questo crescere dei prezzi che non ha una corrispondenza con il prezzo del petrolio; quindi c'è un problema di cartelli. Più si liberalizza, più c'è concorrenza, più c'è beneficio per i cittadini".
La questione è stata sollevata di nuovo l'8 luglio scorso a Cesena, quando l'Eni ha fatto ricorso contro il Comune e la Provincia per evitare l'installazione di un distributore facente capo alla catena di supermercati Conad. "Il caso di Cesena è senza dubbio un indizio della situazione corrente - commenta il deputato Fli -. Avere dei distributori legati ai centri commerciali in Europa e in altri Paesi è quasi un classico. In Est Europa, poi, si sono già avviati dei progetti di liberalizzazione, mentre qui in Italia come al solito siamo indietro; ed è questo il motivo per cui il costo della benzina nel nostro Paese è il più alto in Europa.

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(AGENPARL) - Roma, 18 lug - Il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico con delega all’Energia Stefano Saglia, in accordo con il Ministro Paolo Romani , ha convocato le compagnie petrolifere e l’Unione petrolifera per mercoledì 20 luglio alle ore 17.00 . L’incontro ha l’obiettivo di fare il punto sui recenti rincari dei prezzi dei carburanti, anche alla luce delle dinamiche europee e delle quotazioni internazionali. È previsto un punto stampa a partire dalle 18.

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(AGENPARL) - Roma, 13 lug - "Ad essere arrabbiati per l’aumento dei prezzi dei carburanti non sono solo gli automobilisti italiani, ma soprattutto gli autotrasportatori. A certificarlo è la CGIA di Mestre che ha analizzato gli aumenti dei prezzi alla pompa del gasolio registrati, rispetto al marzo del 2009, su alcune tra le più importanti tratte autostradali italiane: Milano Roma; Torino-Venezia; Bologna-Reggio Calabria". Lo dichiara la CGIA Mestre in un comunicato.
"TIR: per quanto riguarda il costo del pieno, rispetto a marzo 2009, un autotrasportatore alla guida di un Tir di peso superiore alle 11 tonnellate con una capacità di serbatoio di 500 litri, paga, oggi, 724,6 euro per fare il pieno di gasolio. Rispetto a poco più di due anni fa, per fare la stessa operazione, doveva lasciare alla stazione di servizio 511,4 € (aumento quindi di 213,2 € pari al + 41,7%). In riferimento, invece, alle tratte autostradali, sempre alla luce dell’aumento del prezzo del gasolio alla pompa, il nostro autotrasportatore, nell’ipotesi di un consumo di 3 litri al chilometro, pagherà, per percorrere l’autostrada Milano-Roma, 81 euro in più rispetto al marzo 2009; 56,8 euro in più sulla Torino-Venezia; 149,2 euro in più sulla Bologna-Reggio Calabria; 66,8 euro in più sulla Firenze-Napoli".
“Tenuto conto che il 70% circa delle nostre merci viaggia su gomma – commenta Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre – non è da escludere che al rientro dalle ferie ci ritroveremo con un aumento di tutto rispetto dei prezzi dei principali beni di consumo. Inoltre – prosegue Bortolussi – questo aumento del gasolio è un vero e proprio salasso che sta mettendo in ginocchio tantissimi padroncini italiani. E’ vero che gli ultimi aumenti dovuti al ritocco delle accise non riguardano i mezzi sopra i 35 quintali, tuttavia le aziende questi soldi li devono anticipare e li recupereranno l’anno prossimo. Se a questa situazione si aggiunge il rincaro delle polizze assicurative registrato in questi ultimi anni e il ritardo con cui vengono pagati i trasportatori italiani, con tempi medi che oscillano tra i 180 e i 240 giorni, lo scenario si commenta da sé”.
"La CGIA di Mestre ricorda che gli autotrasportatori hanno la possibilità di recuperare una quota del costo del gasolio sostenuto attraverso il meccanismo della carbon tax. In pratica, ogni 1.000 litri di gasolio consumati, gli autotrasportatori con mezzi sopra i 7,5 tonnellate hanno un credito di imposta di 19,78 €. Un importo troppo modesto che, secondo la CGIA, dovrebbe essere ritoccato all’insù. Inoltre, è possibile ottenere altri piccoli risparmi forfettari per trasporti eseguiti all’interno della Regione di residenza".
"I numeri del settore: secondo l’ultimo dato disponibile dell’Albo Autotrasporto (anno 2009) risultano iscritte poco più di 113.000 imprese con autoveicoli, di cui 51.000 sono monoveicolari. Il parco autoveicoli in dotazione a tutte le imprese ammonta a 600.000 unità. Ogni anno si stima che l’autotrasporto consuma qualcosa come 10,5 mld di litri di carburante".

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(AGENPARL) - Roma, 13 lug - Con il nuovo record il prezzo di un litro di benzina alla pompa è superiore a quello di una confezione di superpassata di pomodoro Made in Italy che è arrivata per la prima volta sugli scaffali dei supermercati. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che il prezzo consigliato per la confezione da mezzo chilo in vendita è al di sotto del record di 1,63 euro al litro fatto segnare per la benzina verde alla pompa. Un prodotto innovativo e buono, che fa bene alla salute per il suo contenuto triplo di antiossidanti (licopene) ed è frutto di anni di ricerche e del duro lavoro nei campi e negli stabilimenti di lavorazione viene pagato meno - sostiene la Coldiretti - di un litro di benzina ottenuta semplicemente dalla raffinazione del petrolio. In altre parole - precisa la Coldiretti - alimentare bene il proprio corpo costa meno che fare andare una automobile.
Si tratta - sottolinea la Coldiretti - dell’effetto piu’ evidente dei cambiamenti in atto nella distribuzione della spesa degli italiani. Con l’aumento del costo del petrolio la spesa per trasporti, combustibili ed energia elettrica delle famiglie italiane ha infatti sorpassato quella per gli alimentari e le bevande, secondo una analisi della Coldiretti. Insieme cibo ed energia assorbono ora - sottolinea la Coldiretti - quasi il 40 per cento della spesa totale delle famiglie italiane. In realtà - sottolinea la Coldiretti - di due voci di spesa strettamente connesse in un Paese come l’Italia dove l`86 per cento dei trasporti commerciali avviene su gomma. L’aumento dei carburanti pesa notevolmente sui costi della logistica e sul prezzo finale di vendita dei prodotti alimentari ma spinge anche - conclude la Coldiretti - verso il consumo di prodotti locali e di stagione che non devono subire lunghi trasporti.

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