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(AGENPARL) - Roma, 13 dic - "E' terminata dopo circa cinque ore l'occupazione del palazzo di Finmeccanica in piazza Montegrappa a Roma, scattata questa mattina quando alcune decine di militanti di CasaPound Italia sono riusciti a salire sul tetto dello stabile e a esporre un maxistriscione con la scritta 'L'Italia non è in vendita': le oltre cento persone che si erano schierate a difesa dell’occupazione dentro e fuori l’edificio hanno lasciato la piazza, fino a pochi istanti fa colorata da tricolori e bandiere con la tartaruga a sostegno dell’azione di Cpi contro la privatizzazione delle grandi aziende pubbliche". E' quanto si legge in una nota di CasaPound Italia.

"L’azione di Roma è stata accompagnata da manifestazioni in tutta Italia: centinaia di militanti di Cpi hanno ‘assediato’ con striscioni, bandiere italiane e fumogeni tricolore la Oto Melara di La Spezia, l’Agusta di Varese, l’Ansaldo Breda di Napoli e la Fincantieri di Palermo, mentre striscioni ‘L’Italia non è in vendita’ e volantini a difesa dell’italianità delle aziende di Stato sono comparsi in circa cinquanta città".

"Occupando Finmeccanica volevamo far capire che c’è chi è pronto a combattere per difendere la sovranità dell’Italia – spiega il presidente di CasaPound Italia Gianluca Iannone - Siano contrari a qualunque privatizzazione delle aziende di Stato, da Finmeccanica a Fincantieri fino all’Eni. E non solo perché un’ipotesi del genere rappresenterebbe un drammatico impoverimento del Paese e una tragedia economica per le centinaia di lavoratori ai quali queste imprese danno lavoro, ma anche perché senza queste aziende l’Italia muore. E’ il futuro della comunità nazionale che è in gioco, e il Paese non ci sta. E’ questo il messaggio che la nostra azione intendeva mandare a ‘tecnici’ e politici ‘tentati’ da questo genere di suggestioni".

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(AGENPARL) - Roma, 13 dic - "'L’Italia non è in vendita'. Questo il maxistriscione che sventola dal tetto del palazzo di Finmeccanica, in piazza Montegrappa a Roma, occupato questa mattina dai militanti di CasaPound Italia. Al momento un centinaio di militanti di Cpi staziona sul tetto dello stabile, mentre dentro e sotto l’edificio circa trecento persone sono schierate a difesa dell’’occupazione’, simbolico presidio per tutelare l’italianità delle grandi aziende pubbliche. In contemporanea con l’azione della Capitale, centinaia di militanti di Cpi stanno ‘assediando’ con striscioni, bandiere italiane e fumogeni tricolore la Oto Melara di La Spezia, l’Agusta di Varese, l’Ansaldo Breda di Napoli e la Fincantieri di Palermo, mentre striscioni ‘L’Italia non è in vendita’ e volantini a sostegno del ‘blitz’ di CasaPound contro le privatizzazioni sono comparsi in circa cinquanta città italiane". Lo comunica CasaPound Italia in una nota.

‘’Non ci interessa sapere chi governa – recita il volantino – Non ci interessano i giochi di palazzo. Non ci interessano i cambi di poltrona. Ci interessa solo far sapere ai tecnici che l’Italia non è in vendita, e che c’è qualcuno pronto a combattere. Le aziende di Stato creano occupazione per centinaia di migliaia di lavoratori, fanno incassare miliardi di euro alla comunità nazionale e soprattutto garantiscono la sovranità dell’Italia. Tanti politici e tanti ‘tecnici’ le stanno cucinando per farle ‘mangiare’ agli amici (privatizzandole). Senza queste aziende l’Italia muore. Sostieni CasaPound, è in gioco anche il tuo futuro’’. ‘’Con questa azione coordinata in tutta Italia vogliamo dire ‘no’ a qualunque ipotesi di privatizzazione delle aziende di Stato, da Finmeccanica a Fincantieri fino all’Eni – spiega il presidente di Cpi Gianluca Iannone – in un momento in cui è fortissimo il rischio di trovarsi di fronte a un esecutivo ‘tecnico’ che, nella confusione, possa dare ascolto alla pressione di lobby internazionali, sacrificando ad altri interessi il bene del Paese’’, conclude Iannone.

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