(AGENPARL) - Roma, 06 mag - Nell’ambito di un ampio programma di intervento a sostegno dell’Istruzione, la Fondazione Roma mette a disposizione delle università statali presenti nel proprio territorio di riferimento – che comprende le province di Roma, Frosinone e Latina – la somma di 12 milioni di euro per l’ammodernamento della didattica a sostegno della formazione.
"Con questa nuova iniziativa – spiega il Prof. Avv. Emmanuele F.M. Emanuele, Presidente della Fondazione Roma – intendiamo portare a completamento un capillare progetto di ammodernamento tecnologico della didattica – che fino ad oggi ha raggiunto circa 1.000 scuole statali, tra elementari, medie e superiori, presenti nel nostro territorio, per un investimento complessivo di 45 milioni di euro –, finalizzato a dotare gli istituti scolastici dei più moderni strumenti informatici e tecnologici funzionali al miglioramento dell’offerta formativa".
"Quest’ultimo intervento rivolto alle università statali – prosegue il Presidente Emanuele – vuole, da un lato, supplire alla cronica carenza di risorse pubbliche che il nostro Paese destina all’istruzione e che riguarda anche il livello universitario, e, dall’altro, permettere ai nostri giovani di formarsi attraverso le moderne dotazioni che la tecnologia oggi è in grado di offrire, in modo da poter competere con gli studenti di Paesi più all’avanguardia".
Il contributo di 12 milioni di euro verrà ripartito tra gli atenei pubblici presenti nel territorio di competenza della Fondazione Roma, ovvero: la Sapienza Università di Roma; l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata; l’Università degli Studi Roma Tre; l’Università degli Studi di Roma Foro Italico; l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Tali università sono state invitate a segnalare alla Fondazione, entro il prossimo 31 maggio 2013, le proprie esigenze in termini di nuove dotazioni tecnologiche mediante l’invio alla stessa Fondazione di apposite proposte di utilizzo del contributo.
Le proposte dovranno vertere unicamente sulla didattica e sulla formazione – con espressa esclusione quindi delle attività di ricerca e di eventuale assistenza sanitaria –essere redatte sulla base di comprovate esigenze didattiche, tenendo conto di strumentazioni e tecnologie già disponibili, e coinvolgere tutte le Facoltà attive presso ciascun ateneo.
Grazie a questo nuovo intervento, ammonta a complessivi 57 milioni di euro il sostegno che la Fondazione Roma, dal 2007 ad oggi, ha offerto all’istruzione pubblica statale di scuole elementari, medie, superiori e università presenti nel proprio territorio di riferimento. Lo rende noto Fondazione Roma.
(AGENPARL) - Miami (USA), 06 mag - Arte, storia e cultura sono parte integrante di qualsiasi esperienza a Miami negli Stati Uniti d’America dal sorseggiare mojito fra i palazzi iconici dell’Art Deco e passeggiare fra i murales di Wynwood per esplorare il frizzante Design District al dare un’occhiata all’Art Basel.
Per celebrare queste ricche attrazioni e l’evolversi della scena artistica, il Greater Miami Convention & Visitors Bureau (GMCVB) ripropone fino al 31 maggio per i visitatori e residenti il Miami Museum Month: “Buy One, get One Free BOGO”: momento ideale per aggiungere una visita al museo all’itinerario delle vostre vacanze o dei vostri viaggi di lavoro o per ravvivare i piani del fine settimana delle famiglie, la promozione “paghi uno prendi due” da’ la possibilità di ingresso per due persone pagando solo un biglietto di accesso al museo.
“Join one, see them all”: non c’è migliore occasione per visitare le attrazioni culturali! Acquistando un abbonamento presso uno dei musei che aderiscono all’iniziativa si può visitare gratuitamente uno qualsiasi degli altri musei aderenti al Miami Museum Month. La promozione consentirà di risparmiare ai visitatori oltre 50 dollari per adulto.
“Le diverse esperienze che Greater Miami and the Beaches offre ai turisti e a chi si trova in viaggio d’affari continua ad evolvere ed è meraviglioso osservare la crescente popolarità dei nostri musei ed attrazioni culturali”.E’ quanto afferma William D.Talbert III, Presidente e CEO, Greater Miami Convention & Visitors Bureau (GMCVB).
“Mentre i visitatori continuano a godere del clima soleggiato tutto l’anno e delle meravigliose spiagge - spiega ancora Talbert - siamo lieti di invitarli a rimanere più a lungo per usufruire di tutto quello che la destinazione ha da offrire – ristoranti, locali notturni, hotel e spa e nuovi quartieri ricchi di patrimoni tutti da scoprire”.
I partecipanti di quest’anno al Miami Museum Month includono: Art Center/South Florida, Bakehouse Art Complex, Bass Museum of Art City of Miami, Police & Courthouse Museum, Coral Gables Merrick House, Coral Gables Museum, The Dezer Collection, Gold Coast Railroad Museum, The Haitian Heritage Museum, History Miami Holocaust Memorial of Miami Beach, Jewish Museum of Florida - FIU, Lowe Art Museum, University of Miami Miami Art Museum, Miami Beach Botanical Garden, Miami Children's Museum, Miami Science Museum, Museum of Contemporary Art (MOCA), The Patricia & Phillip Frost Art Museum, Vizcaya Museum & Gardens, Wings Over Miami Air Museum, The Wolfsonian - FIU, World Erotic Art Museum.
Il programma di quest’anno da’ il via a speciali eventi tematici “ Miami Prima e Dopo” una retrospettiva che guarda all’evoluzione della città di Miami nel corso degli anni. “Miami Prima e Dopo” è stata inaugurata 1° Maggio al Museo di Coral Gables situato al numero 285 di Aragon Avenue in tale occasione è stata presentata la nuovissima Guida del Patrimonio realizzata da Greater Miami and The Beaches.
Quest’anno il programma sarà caratterizzato dalla promozione speciale “Una notte al Museo” grazie alla quale il fortunato vincitore avrà la possibilità di invitare un gruppo di amici al Museo di Storia di Miami per un party notturno esclusivo, con la proiezione del film “Una Notte al Museo”. Il gruppo trascorrerà la notte circondato dagli oggetti esposti e sarà immerso nella storia come i fondatori della destinazione in quella che si rivelerà essere una serata incantata. Per maggiori informazioni su come poter partecipare al concorso “ Una notte al Museo” visitate il sito www.MiamiMuseumMonth.com.
Miami Museum Month fa parte delle proposte del programma Miami Temptations per permettere a tutti di godere del meglio che Miami and the Beaches ha da offrire tutto l'anno a prezzi competitivi. Il Miami Film Month fa parte delle strategie di successo attuate tra cui ricordiamo: Miami Spa Month, Miami Spice Restaurant, Miami Museum month, Miami Attractions Month, Miami Romance month, Miami Shopping month, Mese dei Negozi Miami, Miami Film month e Miami Music Live. Per ulteriori informazioni sui programmi Temptations si può visitare il sito www.MiamiTemptations.com. Lo rende noto Greater Miami Convention & Visitors Bureau.
(AGENPARL) - Roma, 03 mag - La Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma, diretta da Daniela Porro aderirà il 4 e 5 maggio alla seconda edizione di Open House Roma, l'evento che apre al pubblico gratuitamente le porte dei più importanti luoghi dell'architettura di Roma.
La prima edizione, che si è svolta il 5 e il 6 maggio 2012, ha registrato numeri record: oltre 26,000 visitatori, più di 100 siti aperti, più di 100.000 visitatori sul sito nei giorni dell'evento.
Open House Roma, organizzato dall'associazione culturale Open City Roma, fa parte del circuito Open House Worldwide, un’organizzazione internazionale con sede centrale a Londra, dove il progetto è nato e si è affermato venti anni fa. Ad oggi, Open House si svolge ogni anno in 19 città del mondo, da New York a Gerusalemme, da Melbourne ad Helsinki, promuovendo la qualità dell’architettura e coinvolgendo milioni di cittadini e turisti nella scoperta delle città.
Per l'occasione ci saranno delle visite guidate gratuite alla Galleria Borghese, al Museo Nazionale di Palazzo Venezia e alla Galleria Nazionale di Arte Antica in Palazzo Barberini.
Inoltre si potrà partecipare ad alcuni eventi speciali consultando la guida cartacea dell’evento, disponibile anche online sul sito www.openhouseroma.org a partire dal 20 aprile. Lo rende noto la Soprintendenza SPSAE e per il Polo Museale della Città di Roma.
(AGENPARL) - Roma, 03 mag - Domani alle ore 17 presso la Casa dei Teatri, Villino Corsini in Villa Doria Pamphilj a Roma si terrà l'inaugurazione della mostra "Grigorovich e l'espressione del balletto. Il Fiore della coreografia russa del '900".
Considerato una leggenda vivente, il grande coreografo russo Yuri Grigorovich ha influenzato lo stile di diverse generazioni di ballerini e coreografi legando il suo nome al secolo d’oro della cultura sovietica nel segno della novità per la coreografia mondiale.
Alla sua particolarissima esperienza artistica, divenuta parte fondamentale nella storia del balletto nazionale russo e della danza del Novecento, è dedicata la mostra alla Casa dei Teatri di Villa Doria Pamphilj di Roma che apre al pubblico dal 5 maggio al 16 giugno. I materiali esposti, provenienti dal Museo Statale del Teatro A.A.Bakhrushin di Mosca, testimoniano la straordinaria creatività del leggendario direttore artistico del Bolshoi, il quale dagli anni ’60 alla fine degli anni ’90 ne ha caratterizzato profondamente la produzione coreografica coniugando la tradizione classica con nuove forme sperimentali, fortemente caratterizzate dall’espressione pittorica. Dal suo lavoro è nato infatti un nuovo balletto lirico che riunisce armonicamente più linguaggi, quali danza, pittura, teatro e musica con suggestivi giochi di luce.
La mostra, promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale, da Biblioteche di Roma e da Teatro di Roma, in collaborazione con Accademia Arco, Museo Statale A.A.Bakhrushin di Mosca e Zètema Progetto Cultura, con il patrocinio dell’Ambasciata della Federazione Russa nella Repubblica Italiana, è a cura di Nadeshda Savchenko e Irina Gamula.
Mettendo in scena il suo primo balletto, "Fiore di pietra" di Prokofiev il 25 aprile 1957 al Teatro Kirov, Grigorovich apre una nuova fase nello sviluppo del balletto nazionale russo che due anni dopo debutterà al Teatro Bolshoj. È una narrazione armonica del popolo russo dentro la scatola magica del balletto lirico iniettato di dinamica della danza, della pittura, della luce e della musica.
Con il Fiore, per il coreografo inizia il sodalizio artistico con Simon Virsaladze - eccezionale scenografo georgiano che riesce a “tradurre” in maniera superlativa la musica e la danza nel linguaggio della pittura - che termina soltanto con la morte di quest’ultimo. I lavori di Virsaladze, autore di allestimenti scenici e costumi di straordinaria bellezza e delicati accostamenti di colore, hanno profondamente influenzato lo sviluppo del balletto sovietico. Grigorovich e Virsaladze, pur mantenendo vivi tutti gli elementi delle coreografie dei predecessori, riescono a creare forme dal grande valore artistico e innovativo: danza come pura espressione.
"Spartacus", altro lavoro rivoluzionario che debutta il 9 aprile del 1968, sintetizza il dramma emotivo dell’eroe che si contrappone al potere di Roma con la musica sinfonica di Khachaturian che assurge a significato di sommovimenti interiori e fantasiosi. Grigorovich prepara il lavoro esaltando l’alternanza dei contrasti, del conflitto drammatico e della danza sinfonica di cui si fa sostenitore. Una danza evidentemente “maschile” prende il sopravvento. Sul palcoscenico si assiste alla fusione organica del teatro, della musica, della danza e delle arti visive rappresentando i principi del realismo filosofico e poetico.
Anche l’approdo nel 1966 a "Lo schiaccianoci" di Tchaikovsky per Grigorovich significa muovere verso una impaginazione del racconto che intende spettacolarizzare il fantastico. Dalla scrittura di E. T .A. Hoffmann l’azione si sviluppa come un favoloso viaggio in un mondo pittoresco, magniloquente, carico di surreali immagini del sogno.
"Ivan il Terribile" di Prokofiev è rappresentato la prima volta nel 1975 al Teatro Bolshoi. Un grande affresco di popolo che in prospettiva cerca di evidenziare quella idea di entità nazionale che il sistema sovietico ha sempre cercato di saldare all’eredità russa. Tema ancestrale, profondità cecoviana, storie di re, conflitti, nobiltà e popolo.
Grigorovich ha inoltre ricreato le coreografie di grandi capolavori del repertorio classico quali: "La bella addormentata", "Il lago dei cigni", "Raymond", "Giselle", "La Bayadere", "Don Chisciotte", "Le Corsaire".
Nel 1995 Grigorovich si dimette dal suo incarico al Teatro Bolshoi e si trasferisce a Krasnodar, nella Russia meridionale, dove fonda una compagnia con la quale allestisce la maggior parte delle sue coreografie e che riscuote negli anni un significativo successo internazionale.
Alla morte della moglie, la ballerina Natalia Bessmertnova, il 19 febbraio 2008 torna, come maitre de ballet e coreografo, al Teatro Bolshoi di Mosca dove tuttora lavora. Lo rende noto Zètema Progetto Cultura.
(AGENPARL) - Prato, 02 mag - 'La donazione Lipchitz a Prato, una storia a lieto fine' è il titolo della conferenza che il collezionista d'arte pratese Giuliano Gori terrà domani, venerdì 3 maggio, alle 18, nel salone consiliare del Comune. L'appuntamento fa parte del ciclo di incontri a ingresso libero promossi dall'assessorato alla cultura per approfondire la conoscenza del grande artista di origini lituane, a cui è dedicata a Palazzo Pretorio la mostra L'arte di gesso, con le opere donate alla città.
L’approdo a Prato delle opere di Lipchitz è il coronamento di un desiderio che la vedova Yulla espresse nel 1974, all'inaugurazione della scultura di Henry Moore "Forma squadrata con taglio", in piazza San Marco. Yulla Lipchitz rimase affascinata dall’accoglienza calorosa della città, tanto da ipotizzare una possibile donazione di una parte della gipsoteca del marito. Dopo molti anni questa ipotesi è diventata realtà grazie alla determinazione con cui Giuliano Gori e il professor Kosme de Baranano, storico dell’arte di livello internazionale, amico della famiglia Lipchitz e curatore della mostra, hanno riallacciato i rapporti tra il Comune e Hanno D. Mott, erede dello scultore e presidente dell’omonima fondazione.
Intanto, anche in occasione dell'apertura straordinaria della mostra il primo maggio, 250 persone hanno ammirato le 23 sculture e i 43 disegni del Maestro esposti al primo piano di Palazzo Pretorio. La mostra resterà aperta tutti i giorni a ingresso libero eccetto il martedì fino al 26 maggio, dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30. Tutte le iniziative in programma su www.palazzopretorio.prato.it e facebook Palazzo Pretorio Prato.
È quanto rende noto il Comune di Prato.
(AGENPARL) - Viterbo, 02 mag - A Bomarzo (Vt) nella prestigiosa sede di Palazzo Orsini sabato prossimo alle ore 17 sarà inaugurata la mostra “La Generazione di Mezzo” a cura di Gianfranco Mascelli e presentata dal prof. Giorgio Di Genova, realizzata in collaborazione con Associazione Culturale Arte & Benessere.
L’evento vede la partecipazione di 23 artisti provenienti da varie regioni Italiane: Massimo Battaglini - Nino Bianchi (Ajossa) - Cesare Bozzini - Tommaso Cascella - Giuseppe Ciccia - Giò Coppola - Immacolata Datti - Massimo De Angelis (Demas) - Marcello Di Donato - Gabriella Di Trani - Italo Garofalo - Alba Gonzales - Mario La Carrubba - Carla Leonelli - Gerardo Lizza - Manlio Manvati - Gianfranco Mascelli - Michele Mautone - Massimina Pesce - Teresa Pollidori - Elio Rizzo - Anna Seccia - Anna Torelli.
La mostra propone una riflessione sulla ricerca di un gruppo di artisti scelti a rappresentare la generazione di mezzo che ha contribuito a definire le linee artistiche della seconda metà dello scorso secolo. Ancora oggi, a nuovo Millennio inoltrato, questi artisti sono attenti alle evoluzioni linguistiche e continuano ad operare nel campo delle Arti Visive, interagendo con le nuove generazioni e i nuovi mezzi tecnologici. L'esposizione sarà aperta al pubblico fino al 2 giugno, tutti i sabati, dalle ore 17 sono previste performances artistiche, teatrali, musicali nello spazio espositivo. Lo rende noto Associazione Culturale Arte & Benessere.
(AGENPARL) - Mumbai (India), 11 mar - E’ stata presentata a Mumbai "Untitled (Cobweb / Crossings)" di Reena Kallat (Dheli, 1973), la prima opera di arte pubblica realizzata in collaborazione con il Dr. Bhau Daji Lad City Museum, frutto della speciale commissione del Gruppo Ermenegildo Zegna nell’ambito di ZegnArt Public India.
Alla presentazione sono intervenuti Gildo Zegna, CEO del Gruppo Ermenegildo Zegna; Tasneem Mehta, direttrice del Dr. Bhau Daji Lad City Museum, l’istituzione partner del progetto in India, e l’artista Reena Kallat.
Il Dr. Bhau Daji Lad è il più antico museo della città, le cui collezioni documentano le arti applicate e la vita quotidiana di Mumbai dal XIX secolo e, sotto la guida della sua direttrice, il museo ha aperto le porte all’arte contemporanea, con un lungimirante programma che coinvolge artisti indiani. L’istituzione è stata scelta sulla base di una comune visione dell’arte come fattore di sviluppo e presa di coscienza per l’intera comunità.
L’opera di Reena Kallat - interamente prodotta dal Gruppo Ermenegildo Zegna e oggetto di donazione al Dr. Bhau Daji Lad Museum - è stata inaugurata sabato 2 marzo e resterà esposta al pubblico sino a mercoledì 15 maggio.
Il lavoro consiste in una grande installazione, collocata su una delle facciate del museo: "Untitled (Cobweb/Crossing)" è un’enorme ragnatela formata da centinaia di timbri, ciascuno dei quali riporta il nome coloniale di una strada della città, oggi sostituito da un nome indigeno.
L’opera tesse una trama tra passato e presente, attraverso il recupero della memoria di uno degli aspetti del processo di decolonizzazione, l’attribuzione di nuovi nomi alle città o ad altri luoghi, e forma un palinsesto sul quale le nuove generazioni sono invitate a riscrivere diverse storie.
“Una ragnatela evoca il tempo - dice Reena Kallat - e, come una stanza rimasta vuota, tutte le storie dimenticate formano ragnatele che sembrano trattenere la polvere del passato”.
La particolare collocazione dell’opera sulla facciata del museo la rende accessibile non solo ai visitatori dell’istituzione, ma a chiunque percorra la strada di grande passaggio che conduce al museo e al frequentatissimo giardino zoologico della città. Un’opera per la città, che parla della storia di Mumbai e invita a riflettere sul tema dell’identità.
Accanto al lavoro di Reena Kallat, in uno dei padiglioni di nuova concezione destinati dal museo all’arte contemporanea, è presentata la mostra dei progetti (disegni, maquette, rendering…) realizzati da Alwar Balasubramaniam, Atul Bhalla, Sakshi Gupta, Reena Kallat, Srivanasa Prasad, Gigi Scaria ed Hema Upadhyay, i sette artisti invitati a concepire l’opera per ZegnArt Public. La mostra offre una panoramica delle proposte in tema di arte pubblica ideate dalla migliore creatività indiana.
L’intero progetto ZegnArt Public è stato ideato da Cecilia Canziani e Simone Menegoi, e da loro curato insieme ad Andrea Zegna, nel ruolo di coordinatore. Il team collabora di volta in volta con il curatore dell’istituzione culturale partner in ogni fase del progetto.
La selezione dell’artista è avvenuta in più momenti che hanno dapprima visto il team curatoriale - Cecilia Canziani, Simone Menegoi e Andrea Zegna - effettuare una serie di studio visit insieme alla direttrice del Museo, Tasneem Mehta. A conclusione della ricognizione sul territorio, di comune accordo con il Dr. Bhau Daji Lad Museum, sette artisti sono stati invitati a presentare una proposta di opera espressamente concepita per il progetto.
La giuria - composta da Gildo e Anna Zegna, per il Gruppo Ermenegildo Zegna, da Tasneem Mehta, Jyotindra Jain e Minal Baji per il Dr. Bhau Daji Lad Museum, e da Andrea Zegna per ZegnArt - ha selezionato il lavoro di Reena Kallat, con la seguente motivazione: “L’opera risponde pienamente allo spirito della commissione: asseconda e privilegia il rapporto con lo spazio pubblico, sia dal punto di vista formale, in quanto l’opera è pensata per essere esposta sulla facciata principale del museo, sia in termini di contenuto, avendo come tema la storia coloniale e post coloniale della città di Mumbai. Si presta a fornire lo spunto per un brillante programma educativo; ma soprattutto è molto coinvolgente, con un impatto estetico ed emotivo in grado di raggiungere un pubblico ampio e diversificato”.
La partnership tra il Gruppo Zegna e il Dr. Bhau Daji Lad Museum si configura come un modello inedito e innovativo di collaborazione pubblico-privata che, in India in particolare, trova realizzazione per la prima volta. “Una esperienza che – nelle parole di Tasneem Mehta – resterà come un solco già tracciato per l’apertura di nuove frontiere e nuove collaborazioni di alto profilo”.
ZegnArt Public / India è il primo episodio di un programma di lungo periodo, che prevede ogni anno l’attivazione in un paese emergente di un duplice percorso: una speciale commissione in loco a un artista mid career del paese ospite, per la realizzazione di un’opera d’arte pubblica, in collaborazione con un’istituzione locale di profilo internazionale; il finanziamento di una residenza offerta a un giovane artista del paese ospite, invitato a trascorrere un periodo di studio in Italia. Public opera come un format basato sul principio del dialogo e dello scambio reciproco. Attraverso l’ideale combinazione tra la commissione di un’opera pubblica e una borsa di ricerca residenziale, Public nasce con un calendario triennale di interventi, che vede l’India protagonista del primo episodio, e che successivamente coinvolgerà la Turchia (settembre 2013) e il Brasile (2014).
Ogni edizione di Public prevede, in rapporto di connessione e specularità rispetto alla commissione dell’opera pubblica, l’assegnazione a un giovane artista di una borsa di studio per una residenza in Italia. L’istituzione partner di ZegnArt per la residenza è il MACRO di Roma, nell’ambito del proprio progetto annuale di residenze. Aperta a giovani artisti indiani di età inferiore ai 32 anni, la selezione si è svolta a partire dalle segnalazioni di un comitato proponente, che ha riunito cinque attori della scena contemporanea indiana, attivi tra Mumbai e Nuova Dehli: Atul Dodya (artista), Subodh Gupta (artista), Deeksha Nath (curatrice), Girish Shahane, (curatore) e Pooja Sood (direttrice di Kohj, residenza per artisti di Delhi) hanno individuato una rosa di dieci artisti. Le candidature sono state valutate, sulla base del portfolio di lavori, da una giuria composta da Tasneem Mehta, Andrea Zegna, Cecilia Canziani, Simone Menegoi e Bartolomeo Pietromarchi, direttore del MACRO.
Sahej Rahal (Mumbai, 1988) è l’artista scelto e sarà in Italia per quattro mesi, a partire da agosto 2013. Al termine dell’esperienza avrà l’opportunità di presentare in mostra, all’interno dello spazio utilizzato come studio, i lavori realizzati nel periodo di soggiorno. Al suo arrivo in Italia, Sahej Rahal sarà invitato a Trivero, a una visita del Lanificio Zegna per conoscere la realtà e i valori del Gruppo Ermenegildo Zegna da cui il progetto trae origine.
ZegnArt Public è un progetto articolato e complesso, che guarda all’arte contemporanea come a un’esperienza capace di promuovere nuove modalità di confronto fra culture, favorire lo scambio di risorse e conoscenze e, come modello educativo, sostenere la crescita di valori etici e civili. La missione di ZegnArt Public consiste nell’esplorare questa ampia gamma di possibilità in contesti sociali e culturali molto differenti fra loro. Lo rende noto ZegnArt Public.
(AGENPARL) - Ascona (Svizzera), 05 mar - Il Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona (Svizzera) continua la sua attività di valorizzazione dei maestri della propria collezione presentando, dal 10 marzo al 9 giugno 2013, una nuova mostra di grande interesse, incentrata su un artista poco conosciuto e raramente trattato dalla critica in ambito italiano, Heinrich Maria Davringhausen (Aachen 1894 - Nizza 1970), uno dei pionieri del Realismo magico e della Nuova Oggettività, anch’egli legato - come tanti altri esponenti della storia dell’arte moderna - alla città che si affaccia sul versante elvetico del lago Maggiore. L’esposizione, dal titolo "Heinrich Maria Davringhausen. La libertà dell’astrazione", curata da Mara Folini, direttrice del Museo di Ascona, proporrà 46 lavori astratti di Davringhausen, provenienti in gran parte da collezioni private italiane, raramente esposte al pubblico e spesso inedite.
Si potranno ammirare i quadri realizzati durante gli anni dell’emigrazione, a partire dagli anni 1930 fino al 1945, accanto a lavori più maturi, dal 1950 fino agli anni 1960, oltre ad alcune grafiche e una interessante serie di ardesie incise.
Il legame con Ascona inizia già nel 1914, quando Davringhausen, attirato dagli ambienti anarchici, soggiorna al Monte Verità, conoscendo artisti, come la danzatrice Mary Wigman o l’artista anarchico Georg Schrimpf, una tra le più importanti personalità del futuro gruppo della Neue Sachlichkeit (Nuova Oggettività): un movimento per il quale Davringhausen sarà figura anticipatrice già nel biennio 1916/17, e con il quale si schiererà condividendo, con George Grosz, Otto Dix e Carlo Mense, la lotta politica contro i falsi valori della guerra e della società capitalista.
Seguiranno i viaggi in Spagna (1924-1925), il ritorno in Germania, a Colonia (1928-1932), l’avvicinamento alle correnti surrealiste, a quelle costruttiviste (Gruppe 32), approfondite nella cerchia del politicizzato gruppo degli Artisti Progressisti, per i quali l’arte è mezzo per la rivoluzione e la lotta di classe.
In un momento nodale del suo percorso creativo, iniziato in Spagna e approfondito a Colonia, la sua arte devia verso l’astrattismo, spaziando da opere pure, geometriche e costruttiviste, ad altre cubo-surrealiste, ad altre ancora puriste, nelle quali regna l’armonia tra forme bidimensionali organiche e geometriche. Nel 1933, la fuga dal regime nazista (Davringhausen era sposato con l’ebrea Lore Auerbach), lo porta a riparare nell’isola di Maiorca in Spagna; qui visse uno dei periodi più felici della sua vita, nel quale si abbandonò totalmente all’astrattismo, a quel linguaggio universale che parla direttamente al cuore, tra armonie di forme, di linee e di colori sintetici puri, forti, accesi, pieni. Solo a esso, sembra dire l’artista in perenne fuga da ogni potere volgarmente autoritario, ci si può serenamente affidare per dare forma al proprio sentire, alla propria lotta per l’esistenza, ed esprimere così la poesia che proviene, come ebbe modo di affermare lo stesso Davringhausen, da “mani chiaroveggenti”.
A Maiorca, ritrova Arthur Segal, vecchia conoscenza di Berlino oltre che di Ascona, ebreo, anarchico, anch’egli in fuga dalla Germania. Con lo scoppio della guerra civile spagnola (1936), ripara dapprima a Parigi, e poi ancora ad Ascona, dove vivrà dal 1936 al 1939. Nel borgo, Davringhausen s’inserisce subito nella vita culturale e artistica, collaborando al Teatro delle Marionette di Jakob Flach, o rinnovando l’amicizia con personaggi come Wladimir Rosenbaum e Aline Valangin. Seguiranno altri anni di fuga, l’internamento in campi di lavoro forzati (nel lager di Les Milles, con gli amici artisti Max Ernst e Anton Räderscheidt, e con scrittori quali Walter Hasenclever e Golo Mann), fino al rifugio definitivo nel Sud della Francia, a Cagnes-sur-Mer, dove rimase per ben 23 anni, fino alla morte, avvenuta nel 1970 a Nizza. Accompagna la mostra un catalogo edizioni ALIAS, in italiano e tedesco, a cura di Mara Folini e con i contributi di Dorothea Eimert (autrice del catalogo ragionato dell’artista) ed Elena Pontiggia. L'inaugurazione della mostra si terrà il 9 marzo alle ore 17.30. Lo rende noto il Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona.
(AGENPARL) - Varese, 22 feb - A causa dell’incendio che ha colpito gravemente l’edificio del Museo MA*GA di Gallarate (Va) il 14 febbraio scorso alle ore 14.30 e per via dei conseguenti disagi provocati dall’incidente, il Museo MA*GA ha dovuto interrompere la mostra di Omar Galliani e Alessandro Busci. "Un Passaggio di Generazione (Centro di Gravità Permanente)", mostra ideata e curata da Flavio Caroli. Inoltre è temporaneamente sospeso l’incontro con l’artista Omar Galliani in programma per oggi. Lo rende noto Museo MA*GA.
(AGENPARL) - Milano, 07 feb - Debutterà il 9 febbraio nello storico Teatro Marrucino di Chieti “Gabriele d’Annunzio, tra amori e battaglie”, l’avvincente spettacolo scritto e interpretato da Edoardo Sylos Labini, con la prestigiosa consulenza dello storico Giordano Bruno Guerri e collaborazione e Patrocinio del Vittoriale degli Italiani, per la regia di Francesco Sala.
Questo avvincente spettacolo – che ha tutte le carte in regola per stupire pubblico e critica – porta con sè un altro importante debutto per il mondo del teatro italiano: a conclusione del tour, infatti, sarà pubblicato un innovativo e-book multimediale di ultima generazione per iPad che consentirà ai fruitori di vivere e rivivere lo spettacolo teatrale di Edoardo Sylos Labini ripercorrendo i momenti salienti della rappresentazione grazie a spezzoni video, foto di scena, bozzetti originali delle scenografie, interviste agli attori e al regista, mettendole in parallelo con documentazione storica del tempo come foto e lettere originali di Gabriele d’Annunzio.
“L’idea di realizzare un e-book multimediale che racchiuda i momenti salienti dello spettacolo teatrale – racconta Edoardo Sylos Labini – è prima di tutto un modo innovativo per celebrare il 150° anniversario della nascita di Gabriele d’Annunzio, in sintonia con la sua continua ricerca di elaborare forme nuove per diffondere la cultura intrecciando suggestioni e stimoli eterogenei, cosa che la poliedricità degli e-book ben consentono, ed anche una splendida opportunità per condividere un evento culturale con una platea senza confini quale quella degli utilizzatori di editoria elettronica, che potranno così apprezzare i particolari aspetti della vita del Vate rivivendoli su uno strumento davvero intrigante”.
Il libro elettronico – edito da Interludio che ne ha curato i contenuti multimediali e la realizzazione – rappresenta un modo efficace ed avvincente di conoscere il passato di questa Nazione su uno strumento ormai irrinunciabile per chiunque voglia avere la propria biblioteca personale sempre con sé a portata di dito. Un’opera digitale che rappresenta al tempo stesso un’occasione di svago culturale ed approfondimento storico su uno dei massimi esponenti della cultura italiana del ‘900 Edoardo Sylos Labini è il primo attore in Italia ad avvicinare il teatro al'editoria elettronica multimediale di ultima generazione indicando una nuova interessante strada: gustare il teatro prima dal vivo per poi approfondire l’argomento attraverso una pubblicazione dedicata, dove conoscere, in maniera interattiva, il grande impegno di far rivivere pagine di storia nazionale direttamente da chi l’opera teatrale ha prodotto e realizzato. L’e-book sarà disponibile su Apple iBookstore da fine aprile. Lo rende noto Interludio.