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Visualizza articoli per tag: FAMIGLIA

(AGENPARL) - Roma, 23 apr - “L’uscita del Forum delle Famiglie suona come una vera e propria intimidazione nei confronti del Parlamento, del tutto fuori luogo. Sono ben quattro anni che aspettiamo di iniziare la discussione sulle proposte di legge in materia di coppie di fatto, bloccate in Commissione Giustizia”.Lo dichiara in una nota, Anna Paola Concia, deputata del Partito democratico.

“Quando si parla della vita delle persone non si possono stabilire gerarchie tra priorità, perché il compito della politica è quello di affrontare tutte le questioni. Occuparsi delle famiglie omosessuali non significa non occuparsi delle famiglie eterosessuali. Ma soprattutto il Forum delle famiglie dovrebbe capire, una volta per tutte, che i diritti delle persone Lgbt non tolgono niente a nessuno, ma semmai aggiungono civiltà all’intero paese e che i cittadini omosessuali sono cittadini italiani a tutti gli effetti”.

“Inoltre - prosegue Concia - le recenti pronunce della Corte Costituzionale, del Parlamento europeo e della Corte di Cassazione sono state molto chiare nell’evidenziare l’esistenza di un vuoto normativo inaccettabile per un paese civile ed europeo, qual è l’Italia”.

“Non mi pare infine - conclude la deputata del Pd - che il Forum delle Famiglie abbia fatto in questi anni comunicati così incisivi contro il Governo Berlusconi che ha, di fatto, azzerato tutte le politiche di sostegno alle famiglie. Mi sembra dunque evidente che il Forum si accanisce soltanto quando si parla di coppie omosessuali; consiglio loro di darsi una ricca calmata, perché è intenzione della Commissione Giustizia affrontare questo dibattito con estrema serenità e spirito costruttivo”.

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(AGENPARL) - Roma, 16 mar - “È la Costituzione italiana che riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio, addirittura è l’articolo 16 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo che dichiara che “Uomini e Donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e fondare una famiglia”. È evidente a tutti, quindi, che la famiglia non può che essere l’unione stabile tra un uomo e una donna che trova compimento e riconoscimento nel matrimonio. Tutto il resto rientra o nel pregiudizio ideologico o nelle chiacchiere da bar. Non vi è nessun pregiudizio e nessuna discriminazione nei confronti degli omosessuali se si riconosce il ruolo fondamentale della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna, al contrario è molto chiaro il tentativo di distruggere la famiglia naturale utilizzando come leva strumentale la questione dei diritti degli omosessuali. Stupiscono e rattristano inoltre le prese di posizione del Parlamento europeo e della Cassazione soprattutto perché Politica e Diritto dovrebbero impegnarsi per difendere e valorizzare ciò che è oggettivamente e naturalmente buono per la società ed invece si rendono protagonisti di una strategia distruttiva che affonda le sue radici culturali nel nichilismo”. È quanto dichiara, in una nota, il vice presidente della Commissione Cultura della Provincia di Roma Federico Iadicicco

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(AGENPARL) - Roma, 14 mar - “Per la serie ‘Forse non tutti sanno che…’ è opportuno ricordare che il Parlamento europeo non ha titolarità per legiferare sul diritto di famiglia che è una delle varie materie di competenza dei singoli Stati dell’Unione. Gli ammonimenti del Parlamento europeo in questa materia valgono quanto ciascuno di noi ritiene che debbano valere. Nel caso degli italiani i pronunciamenti dell’Europarlamento sul diritto di famiglia valgono molto poco. Sbaglia il Parlamento europeo a pronunciarsi ideologicamente su questi temi per altro con una maggioranza molto risicata, scelta che certo non contribuisce al prestigio di questa importante istituzione. Ma ancora di più sbagliano i suoi corifei italiani che per strumentalizzazione o ignoranza vogliono dare l’impressione che Strasburgo possa legiferare su questi temi, o anzi che l’abbia già fatto. Non è così”. Lo dichiara, in una nota, il presidente dell’UDC Rocco Buttiglione.

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(AGENPARL) - Roma, 13 mar -  "Leggendo il Rapporto Censis sui “Valori degli Italiani” non si può notare che a fronte di alcuni giudizi espressi nella premessa che lasciano basiti, (..) “la mancanza di senso del futuro e di trascendenza, genera un intrappolamento nel presente. Un rattrappimento che ha radici profonde nella crisi della relazione con l’altro (e l’Altro), nella crisi del sacro e la labilità dei suoi surrogati (l’esoterismo o la new age), nella rimozione del senso del peccato (individuale o sociale che sia), nella negazione della creaturalità in ragione del primato dell’Io, la rottura della continuità fra vita terrena e vita eterna” (..), che sono più adatti a un’istituzione religiosa che a un istituto così importante per l’analisi sociale del Paese, non si riesca a nascondere che “diminuiscono i matrimoni, aumentano le famiglie''. Insomma nonostante la volontà ideologica degli estensori del rapporto, la società italiana continua a modificarsi, aumentano esponenzialmente le famiglie non sposate, oltre 100 mila bambini sono nati nelle coppie conviventi su un totale di 500mila bambini, i matrimoni civili sono in fortissimo aumento, tanto che sono la maggioranza in tutto il nord e nelle grandi città anche del centro, compresa Roma (51 %). Quindi, l’Italia cambia, le leggi no. E come detto più volte l’intero sistema di leggi che regolano il matrimonio, la tutela dei minori, il divorzio, il diritto di famiglia, è ormai vetusto e produce evidenti discriminazioni. Speriamo che prima o poi la politica si accorga in quale medioevo regolamentare costringe una società aperta, moderna, di cui la ricerca conferma una vocazione alla responsabilità e alla solidarietà". Lo comunica Aurelio Mancuso, presidente Equality Italia.

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(AGENPARL) - Roma, 12 mar - "Siamo d'accordo con il presidente del Pd Rosi Bindi: no ai matrimoni gay, sì ai diritti individuali. Il matrimonio tra un uomo e una donna ha una funzione sociale costituzionalmente garantita, crea la famiglia che genera figli e costruisce solidarietà fra le generazioni, e per questo la famiglia va tutelata come modello unico. Altra cosa sono i diritti individuali. Sarebbe utile capire se questo è il pensiero di tutto il Pd". Così ha dichiarato ieri in una nota Il presidente dell'Udc Rocco Buttiglione.

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(AGENPARL) - Roma, 08 mar - "Conciliare lavoro e famiglia, come ha ricordato oggi anche il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, in occasione della giornata celebrativa al Quirinale dell’8 marzo, è possibile ed è tema scelto dalla Cisl per la festa odierna delle donne". Lo dichiara, in una nota, il Segretario confederale della Cisl, Liliana Ocmin. "Occorre dare vita ad un mix efficace di politiche economiche, fiscali e familiari - continua Ocmin- nonché politiche attive per il lavoro. E’ questa l’unica via in grado di agevolare l’ingresso e la permanenza delle donne e dei giovani nel mercato del lavoro. La Cisl da sempre afferma che se si vuole realmente rilanciare il lavoro, la famiglia e la scelta di maternità bisogna investire sul capitale umano costituito da donne e da giovani che devono essere supportati attraverso misure efficaci di welfare a sostegno della conciliazione tempi di vita e tempi di lavoro, interventi strutturali a partire dalla riforma fiscale. Quanto affermato oggi dal Presidente Napolitano dà forza al nostro impegno rispetto a questioni cruciali e di civiltà, inerenti il lavoro, a partire dalla individuazione di strumenti normativi in grado di contrastare l’odiosa pratica delle dimissioni in bianco. Prosegue anche il nostro impegno nel contrasto alla violenza contro le donne ed i minori". "La Cisl- conclude Ocmin-è pronta a fare la sua parte e dare un contributo pragmatico attraverso la contrattazione di secondo livello e la bilateralità che restano strumenti forti di sostegno all’inclusione delle donne nel lavoro e nella società".

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(AGENPARL) - Roma, 24 gen - Sostenere la partecipazione al lavoro delle donne promuovendo una bigenitorialità attiva e concreta. Con questo obiettivo la proposta di legge di inziativa del deputato Pdl, Elvira Savino, intende apportare alcune modifiche al testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, dlgs 26 marzo 2001, n. 151.
Aumentare, per il periodo del congedo di maternità, l'indennità giornaliera spettante alle lavoratrici al 100% della retribuzione rispetto all'attuale 80%. Prevedere un congedo di paternità obbligatorio nei quindici giorni successivi alla nascita di un figlio. Modificare l'attuale congedo di paternità facoltativo consentendo al padre lavoratore di astenersi dal lavoro per tutta la durata del congedo di maternità o per la parte residua in alternativa alla madre lavoratrice a prescindere dai casi di morte, grave infermità della madre o abbandono. Sono queste, in sintesi, le prinicipali novità introdotte dalla proposta legislativa che recepisce i recenti indirizzi normativi del Parlamento Europeo, sul cui sito si legge che "le lavoratrici in congedo di maternità devono essere remunerate con la retribuzione al 100% dell'ultima retribuzione mensile o della retribuzione mensile media". Ancora, "gli Stati membri devono garantire ai padri il diritto a un congedo di paternità remunerato di almeno due settimane, durante il periodo di congedo di maternità".

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(AGENPARL) - Roma, 28 set - I cinque assessori regionali con delega alle Politiche Sociali espressione dell'Udc Aldo Forte (Lazio), Luca Marconi (Marche), Roberto Molinaro (Friuli Venezia Giulia), Franco Stillitani (Calabria) e Andrea Piraino (Sicilia) hanno incontrato nel primo pomeriggio di oggi il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa e la responsabile centrista del dipartimento Famiglia Luisa Capitanio Santolini. Oggetto dell'incontro una valutazione della situazione dopo il vertice di questa mattina tra il sottosegretario Carlo Giovanardi e gli assessori regionali alle Politiche Sociali per discutere il Piano nazionale per la Famiglia presentato nei giorni scorsi alle regioni. "Nel corso della riunione - fanno sapere gli assessori Udc - avevamo espresso a Giovanardi la volonta' di valutare positivamente l'intervento del governo, facendo pero' notare che i tagli presenti nella manovra avrebbero reso inattuabile ogni misura. Da Giovanardi abbiamo ricevuto un atteggiamento pregiudizialmente ostile alle nostre valutazioni". "Col segretario Cesa - proseguono gli assessori - abbiamo allora stabilito di individuare alcune specifiche azioni presenti nel Piano e di attuarle nelle regioni in cui l'Udc e' al governo, a prescindere dalle alleanze amministrative, mettendo in campo risorse regionali". "Di fronte a una manovra - conclude Cesa - che si abbatte pesantemente sulle famiglie italiane, l'Udc non rimarra' inerme: raddoppieremo gli sforzi nelle regioni per far fronte alle mancanze del Governo nazionale e in un prossimo evento pubblico spiegheremo cosa ha fatto concretamente l'Udc per le famiglie di questo Paese".

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(AGENPARL) - Roma, 26 set - "Siamo lieti di ritrovare nelle parole del card. Bagnasco un’autorevole conferma dei temi che stanno al cuore della riflessione che il Forum sta conducendo in questi giorni di crisi economica, politica e morale" afferma il presidente del Forum delle Associazioni Familiari Francesco Belletti a proposito della prolusione pronunciata oggi dal presidente della Cei.
"Ci auguriamo che riferimenti come quello ad un nuovo patto intergenerazionale che “sia in grado di raccordare fisco, previdenza e pensioni avendo come volano un’efficace politica per la famiglia” valgano a smuovere politica ed istituzioni. Senza questo impegno “potrà forse aumentare la ricchezza di alcuni, comunque di pochi, ma si prosciugherà il destino di un popolo”. Un tema che non può non ricondurre al giudizio sulla manovra per il risanamento di cui è noto il peso “caricato sulle famiglie; non si può, rispetto a queste dinamiche, assecondare scelte dissipatorie e banalizzanti. La collettività guarda con sgomento gli attori della scena pubblica e l’immagine del Paese all’esterno ne viene pericolosamente fiaccata. Quando le congiunture si rivelano oggettivamente gravi, e sono rese ancor più complicate da dinamiche e rapporti cristallizzati e insolubili, tanto da inibire seriamente il bene generale, allora non ci sono né vincitori né vinti: ognuno è chiamato a comportamenti responsabili e nobili”.  In questa logica il Forum con le sue 50 associazioni nazionali e le 400 associazioni locali non si tirerà indietro rispetto alla possibile nascita “di un soggetto culturale e sociale di interlocuzione con la politica, che – coniugando strettamente l’etica sociale con l’etica della vita – sia promettente grembo di futuro, senza nostalgie né ingenue illusioni”. Le parole del card. Bagnasco - conclude Belletti - rafforzano la determinazione con cui nelle prossime settimane chiameremo le famiglie italiane a richiedere pubblicamente alla politica scelte coraggiose e orientate al bene comune". 

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(AGENPARL) - Roma, 05 set - "L’aula del Senato comincia domani la discussione sulla manovra fiscale bis proposta dal governo che rischia di colpire in modo particolare la famiglia con figli, sia in maniera diretta, con il taglio delle detrazioni per figli a carico, sia in maniera indiretta con l’inevitabile aumento del costo dei servizi". Lo fa sapere il Forum delle associazioni familiari in un comunicato stampa.
"Le famiglie con figli quindi pagheranno più degli altri il costo della manovra finanziaria proposta dal governo. (tagli alle detrazioni, aumento dell’Iva...) In una situazione in cui (Istat, luglio 2011) avere figli significa essere a grave rischio di povertà, la manovra, così come articolata, aumenterebbe di almeno 2 punti la percentuale di famiglie sotto la soglia di povertà relativa o assoluta".
"Il Forum (in un documento allegato) propone due interventi di riequilibrio, da eseguire contestualmente alla manovra: riforma dell’Isee per consentire un costo dei servizi locali alla famiglia distribuito in maniera più equa rispetto ai carichi familiari; introduzione immediata del FattoreFamiglia nell’imposizione fiscale generale e nelle addizionali regionali e comunali. Entrambi gli interventi sono ben noti: la revisione dell’ISEE è stata più volte richiesta ed annunciata dal governo; il FattoreFamiglia è già inserito nel Piano per le politiche familiari presentato al governo dal sottosegretariato Giovanardi come principale intervento da attuare".
"Per finanziare la manovra - conclude il Forum - almeno due interventi sono da subito possibili. Il primo è la riduzione drastica ed immediata dei costi della politica e la razionalizzazione della spesa della pubblica amministrazione. Il secondo è la responsabilizzazione di quel 10% di persone che detiene il 45% delle ricchezze del nostro Paese, chiedendo finalmente un contributo al bene comune".

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