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Visualizza articoli per tag: giustizia

 (AGENPARL) – Roma, 17 apr – Giuseppe Borelli, Procuratore aggiunto della DDA di Catanzaro ha denunciato nei giorni scorsi le condizioni minime nelle quali si trovano a operare, spesso in mancanza di risorse e fondi sufficienti a svolgere l’ordinario lavoro.  “La DDA di Catanzaro abbraccia ben quattro province calabresi: oltre a quelle della città capoluogo di Regione anche Cosenza, Crotone e Vibo Valentia; appare, pertanto, più che comprensibile la mole di lavoro alla quale tale Procura deve adempiere” scrive in un’interrogazione al Ministro della Giustizia, l’on. Angela Napoli di Fli che chiede al governo di adoperarsi per sanare questa situazione incresciosa al fine di permettere alla giustizia di lavorare in condizioni dignitose.

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(AGENPARL) - Roma, 30 mar - Il Partito Democratico ha formalmente chiesto, accogliendo la proposta avanzata oggi dal Consiglio Nazionale Forense, che riprenda il percorso parlamentare della legge di riforma forense con l’ immediata calendarizzazione della discussione alla Camera dei Deputati del provvedimento ora giacente alla Commissione Giustizia di Montecitorio. Intervenendo alla Conferenza Nazionale sulla Giustizia organizzata dal PD, l’on. Mario Cavallaro, membro della Commissione Giustizia, ha dichiarato che a questo punto “esistono le condizioni per approvare il disegno di legge in Parlamento entro l’estate tenendo anche conto delle misure varate dal Governo Monti in questi mesi”. Da parte sua l’on. Donatella Ferranti, capogruppo del PD alla Commissione Giustizia della Camera, ha annunciato che dalla prossima settimana sarà chiesta la riapertura dei termini per la presentazione degli emendamenti al ddl n. 3900 sulla riforma forense che, approvata dal Senato lo scorso anno, può in tal modo riprendere speditamente il suo iter per essere portata all’esame dell’assemblea di Montecitorio. Il consigliere segretario del Consiglio Nazionale Forense, Andrea Mascherin, dichiarando la soddisfazione del CNF per la posizione assunta dal PD, ha manifestato “la disponibilità dell’avvocatura affinché al provvedimento ora in Commissione vengano apportate le modifiche necessarie per tenere conto delle ultime misure del Governo in materia di liberalizzazioni, purché siano fatti salve l’autonomia e l’indipendenza dell’avvocatura, e ha insistito sulla necessità che si ponga immediatamente termine ad un processo di deligificazione della riforma”. L’on. Cavallaro, affermando che “occorre difendere l’autonomia e l’indipendenza della professione forense regolando la riforma con una legge ordinaria”, ha aggiunto che “il PD intende rafforzare i rapporti con l’avvocatura in un’ottica di difesa e tutela dei diritti dei cittadini. I tempi per riprendere il percorso legislativo del provvedimento possono essere rapidi perché non sono necessarie molte modifiche al ddl ora in Commissione”. E' quanto si legge in un comunicato del Partito Demcoratico.

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(AGENPARL) - Roma, 30 mar - Il 25 aprile 2012, mentre Emma Bonino, Marco Pannella e tanti altri saranno impegnati nella marcia a favore dell’Amnistia, chiamata “ Marcia per l’amnistia, la giustizia e la libertà”, un gruppo di familiari delle vittime di omicidio – in particolare di omicidio stradale, dove l’impunità è la norma nei fatti - cominceranno lo sciopero della fame “per dare un segnale forte a uno Stato che – spiega la scrittrice e attivista per i diritti delle vittime Barbara Benedettelli - non tutela le vittime durante il procedimento penale ( come richiesto dalla Decisone U.E. 2001/220/GAI, del 15 marzo 2001) e anche dopo il reato, e che non rispetta il principio di inderogabilità della pena, indispensabile per il reo, le vittime e la società. Le ripercussioni sull’intero sistema sociale, sulle vittime e sui familiari delle vittime di un sistema giudiziario che permette a chi uccide di poter continuare la propria vita come se nulla fosse, sono devastanti. E’ importante, in una società civile – continua la Benedettelli – dare dignità anche a chi si è macchiato di reati per i quali si merita il carcere, ma la soluzione non può essere trovata, in una società civile appunto, nella demolizione della legge attraverso un’amnistia generalizzata”. Lo sciopero collettivo della fame per il Diritto alla giustizia, alla vita, alla retribuzione del grave torto subito, e per spingere il Governo a trovare una soluzione che renda certa la pena anche per i reati stradali, comincerà il 25 aprile a Roma durante un raduno in luogo da definire, subito dopo l’incontro di centinaia di familiari di vittime con il Papa. “Invitiamo - prosegue Benedettelli - associazioni, rappresentanti dei partiti politici di ogni schieramento, esponenti religiosi, forze di polizia, giornalisti e cittadini che vittime non vogliono diventarlo, a unirsi alle vittime dei reati contro la persona e ai familiari, appoggiandoli (anche senza intraprendere lo sciopero della fame) in questa “battaglia” in onore della dignità umana, del valore vita, della certezza del diritto, della ricerca di una giustizia capace di riportare una forma di equilibrio e di impedire che gli innocenti debbano morire. Una battaglia che riguarda tutti quanti e che deve superare l’idea che l’economia di un paese è più importante della vita dei suoi cittadini. Dobbiamo risparmiare? Non occorre l’amnistia ( inaccettabile per chi dal reato è stato colpito e pericolosa per i cittadini come ha dimostrato il vergognoso indulto del 2006), né quella mancanza di severità della giustizia che rende una società insicura per i suoi associati. Per il sovraffollamento si attivino le carceri inutilizzate; si utilizzino le vecchie caserme;si collabori con le strutture di recupero per tossicodipendenti; si accompagnino i rei clandestini nei loro paesi d’origine. Le soluzioni si possono trovare in un tavolo tecnico allargato a tutte le parti politiche e anche all’altra parte della vicenda criminosa: Vittime e cittadini. Perché se il principio sul quale si basa la nostra giustizia è: “meglio dieci colpevoli fuori che un innocente in carcere”, è invece un fatto che l’innocente in carcere in un sistema garantista che funziona può dimostrare la sua estraneità ai fatti, mentre l’innocente ucciso da uno solo di quei dieci colpevoli è morto per sempre. Le soluzioni ci sono. Una, per esempio, è quella di abolire il processo di appello quando ci si trova di fronte alla flagranza di reato dove primo grado e Cassazione sarebbero sufficienti, la pena sarebbe certa, ci sarebbe un risparmio notevole da reinvestire nel sostegno delle Vittime e nel rendere dignitosa la vita dei carcerati, e si risponderebbe a diversi precetti costituzionali". Il gruppo di familiari capitanato da Elisabetta De Nando, va avanti deciso come afferma Elisabetta De Nando, mamma di Andrea ucciso a Peschiera Borromeo ( Mi) il 29 gennaio 2011 mentre attraversava le strisce pedonali con il fratello gemello Cristian: " Noi sciperiamo!Vogliamo essere ascoltati da Ministri e Deputati che si trovano a discutere sulla riforma della giustizia perché non possono fare i conti senza considerare la parte lesa come invece sempre avviene. Inizieremo lo sciopero della fame in nome dei nostri figli e di quelli che vogliamo salvare e non ci fermeremo finché non saremo ascoltati, ma senza essere presi in giro. La prima emergenza alla quale far fronte è quella che riguarda la tutela della vita innocente”. Per appoggiare lo sciopero della fame rivolgersi a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
E' quanto si legge in una nota diffusa da Barbara Benedettelli.

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(AGENPARL) - Roma, 27 mar - "L'audizione del dott. Francesco Greco, uno dei massimi esperti in materia di criminalità economica e societaria, ha confermato l'essenzialità del ripristino del delitto di falso in bilancio, sostanzialmente depenalizzato da Berlusconi, per un efficace contrasto alla criminalità economica. Esso risponderebbe anche alle direttive dell'Unione europea e contribuirebbe alla migliorata presentabilità dell'Italia”. Lo afferma, in una nota, il capogruppo Idv in commissione Giustizia Federico Palomba. “Sono le stesse ragioni – prosegue Palomba - che hanno indotto Italia dei Valori a presentare due proposte di legge in materia, primi firmatari Di Pietro e Palomba, ed a chiederne la calendarizzazione in commissione in quota opposizione. Ad essa é verosimile che segua la richiesta di celere calendarizzazione in Aula. Sarà un banco di prova delle volontà delle diverse forze politiche, ma anche del governo, anche se la ministra Severino ha già valutato positivamente la proposta dell'Italia dei Valori”.

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(AGENPARL) - Roma 13 mar - "Un Pdl antigiudici? Forse è il presidente Caldoro ad aver scoperto una nuova anima antigiuridica", è quanto afferma in una nota, il deputato del Pdl Alfonso Papa a proposito della burrasca sui rapporti tra politica e magistratura. "Per quanto il presidente Caldoro sembri coltivare personali convincimenti in merito alla vicenda dell'Utri, più degne di un commentatore del Fatto Quotidiano che non di un sincero garantista, le sentenze in uno stato di diritto le fanno i giudici. In questo caso la Suprema Corte ha stabilito che il processo si deve rifare. Vogliamo forse boicottare una sentenza?". "Forse - conclude l'onorevole Papa - l'ascendente notoriamente esercitato su Caldoro da un ex magistrato qual è il sindaco di Napoli ha ingenerato imprevedibili metamorfosi".

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(AGENPARL) - Roma, 29 feb - “Chiediamo al ministro Paola Severino di inserire nell’organico dell’amministrazione della Giustizia i tirocinanti presso gli uffici giudiziari del distretto della Corte di Appello di Roma che da tempo svolgono mansioni di responsabilità per la mancanza di organico”. Lo chiede in una nota Renzo Carella, deputato Pd che ha presentato un’interrogazione al ministro della Giustizia su questo tema. “La professionalità acquisita negli anni da questi lavoratori – prosegue Carella – deve essere regolarizzata e utilizzata, così come la Regione Lazio deve erogare le indennità di frequenza spettanti ai tirocinanti interrotte dal mese di novembre 2011. Nel protocollo d’intesa tra la Regione Lazio, la Corte d’Appello di Roma, la procura Generale di Roma e il ministero della Giustizia del 20 maggio 2011, si concordavano una serie di interventi finalizzati all’orientamento, alla formazione ed al potenziamento delle competenze all’interno degli uffici giudiziari del distretto della Corte di Appello della Capitale di lavoratori percettori di trattamenti di cassa integrazione guadagni e di mobilità e di altre categorie appartenenti alle fasce deboli del mercato del lavoro. Adesso la maggioranza dei lavoratori destinatari degli interventi di questo accordo ha già maturato esperienza avvalendosi, per dodici mesi, del protocollo d’intesa tra la Provincia di Roma e gli uffici giudiziari del territorio”.

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(AGENPARL) - Roma, 27 feb - "Antonio Di Pietro costituisce la chiara dimostrazione di una delle più evidenti mostruosità del nostro sistema mediatico: la costruzione di una carriera politica sulla pelle degli indagati. Le sue reazioni scomposte, da patetico pm vintage, non sono altro che l’arrogante prodotto di chi, senza alcun rischio personale, ha fatto mettere la gente in galera utilizzando poi “pelle e pubblicità” per varcare la soglia del Parlamento. Soggetti che hanno tali orribili credenziali dovrebbero, almeno sulla giustizia milanese, avere il buon gusto di tacere. Ma buon gusto e Di Pietro sono lontani anni luce". E’ quanto afferma, in una nota, Francesco Paolo Sisto (Pdl) Vicepresidente della Giunta per le Autorizzazioni a procedere e componente della Commissione giustizia della Camera dei Deputati.

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(AGENPARL) - Nicosia,24 feb - Continua lo sciopero degli avvocati italiani, oggi il presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura, Maurizio de Tilla, è a Nicosia, in Sicilia, insieme ai sindaci di 11 comuni, in una piazza con oltre 5mila cittadini , a solidarizzare contro la chiusura di un Tribunale che ha un bacino di 90mila abitanti, con moltissimi processi penali, celebrati senza prescrizioni e con un alto livello di efficienza. L’OUA ricorda che è ancora lungo l’elenco delle iniziative approvate ieri nella grande manifestazione del Cinema Adriano: oggi in oltre cento città, il 15 in toga davanti al Ministero della Giustizia, dal 15 al 23 in astensione dalle udienze e sciopero bianco. Il presidente dell’Oua, ha ricordato che una delle ragioni dello sciopero dei legali di ieri e oggi, con un’altissima percentuale di adesione in tutta Italia, e delle prossime astensioni dal 15 al 23 marzo è «proprio la netta opposizione alla scriteriata decisione di chiudere centinaia di tribunali in tutta la penisola e l’accorpamento-eliminazione di moltissimi uffici dei giudici di pace». Per De Tilla, non «si può rispondere solo alla logica dei tagli e a meccanismi meramente economicisti. Il rischio è di far tracollare la già malandata macchina giudiziaria e seguire uno schema già visto in altri settori strategici del nostro vivere democratico, come è sotto gli occhi di tutti, in questi giorni, con la nostra sanità pubblica. A forza di eliminare posti letto, di voler risparmiare sui servizi, i cittadini finiscono ad essere curati per terra nei Pronto Soccorso e i medici a lavorare in condizioni estreme. Il percorso con la giustizia – spiega, ancora - è simile, oltretutto in una situazione già di per se grave, con una lunghezza eccessiva dei processi e un accesso sempre più difficile per il cittadino a un diritto garantito costituzionalmente, come quello a vedere soddisfatta la domanda di giustizia. Invece di razionalizzare e mettere in gioco prassi positive, esperienze virtuose, di riorganizzare gli uffici con logiche manageriali, di riformare la magistratura laica, di diffondere l’innovazione tecnologica e il processo telematico, di istituire i tribunali tecnologici, riconvertendo quelli meno efficaci, di tagliare gli sprechi avviando l’autogestione delle risorse, si va nella direzione opposta. Si chiudono tribunali che sono veri e propri presidi di legalità, come quello di Nicosia e come altre centinaia di realtà, che in queste settimane stanno avviando un vero movimento di protesta nazionale, che vedrà nell’Oua e negli avvocati un naturale compagno di viaggio». Così comunica l'OUA .

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(AGENPARL) - Roma, 22 feb - "Come insegnava un giudice sin dal 1996, sempre nel corso di un processo a Milano contro Berlusconi, bisogna usare il bastone e la carota per sembrare imparziali. Cosi' i giudici chiamati a pronunciarsi sulla ricusazione dei loro colleghi, prima hanno ritenuti ammissibile l'istanza (carota) poi l'hanno bocciata(bastone). Il rito ambrosiano non cambia mai, purtroppo per la giustizia e per l'Italia. Fino a quando?". Così, in una nota, il deputato Pdl, Renato Farina su no a ricusazione giudici.

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(AGENPARL) - Roma, 09 feb - "In Senato modificheremo e miglioreremo, insieme al Governo Monti, la norma sulla responsabilità civile dei magistrati che così non va bene". Lo scrive su Twitter Anna Finocchiaro, Presidente dei senatori del Pd.

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