(AGENPARL) - Roma, 21 lug - "Il forum Immigrazione del Pd sosterrà le ragione che stanno al centro della giornata di mobilitazione del 25 luglio per il diritto di informazione all’interno dei Cie. Riteniamo, infatti, gravissima la circolare emanata dal ministero dell’Interno che impedisce, nei fatti, ai mezzi dell’informazione il diritto-dovere di fare conoscere all’opinione pubblica le storie, le condizioni delle persone trattenute all’interno dei Cie. Un trattenimento che, recentemente, è stato prolungato da 6 a 18 mesi. Il combinato disposto da questi due provvedimenti colpisce uomini e donne che sono lì trattenuti senza aver commesso reati. Una decisione che noi stigmatizziamo perché ingiusta. Per questo saremo presenti il 25 luglio con i nostri militanti, deputati e senatori". Dichiarazione di Marco Pacciotti, coordinatore forum Immigrazione del Partito Democratico.
(AGENPARL) - Roma, 19 lug - Questa mattina, presso la Corte di Cassazione, Futuro e Libertà ha presentato una proposta di legge di iniziativa popolare per il riconoscimento della cittadinanza italiana ai giovani immigrati di seconda generazione. Il Comitato promotore chiederà agli italiani il sostegno perché venga concessa la cittadinanza italiana ai giovani nati in Italia da genitori immigrati regolarmente residenti nel nostro paese da almeno cinque anni o ai giovani che abbiano compiuto in Italia almeno un ciclo di studi.
“Occorrono 50.000 sottoscrizioni per portare in Parlamento una proposta di legge di svolta civile. Ci sono tanti italiani, per nascita e per cultura, che intendono partecipare attivamente alla vita della nazione, che amano l’Italia e la considerano loro patria. Garantire a queste persone il diritto di cittadinanza è un passaggio fondamentale e Futuro e Libertà avanza in coerenza con le battaglie degli ultimi anni”. È quanto dichiara il deputato e coordinatore nazionale delle iniziative esterne di Fli Fabio Granata.
(AGENPARL) - Roma, 14 lug - “Il decreto legge sui rimpatri appena approvato, ci permette di dare un’interpretazione più chiara della direttiva europea sul rimpatrio dei clandestini, prima interpretata dalla magistratura. La legge ripristina le espulsioni forzate per tutti gli extracomunitari clandestini pericolosi per l’ordine pubblico, a rischio fuga, coloro che sono stati espulsi con provvedimento dell’autorità giudiziaria, violano le misure di garanzia disposte dal questore, violano il termine per la partenza volontaria". È quanto dichiarano in una nota i deputati del Pdl, Fabio Rampelli e Marco Marsilio.
“Ma – proseguono – finalmente si da una risposta risolutiva all’allontanamento dei cittadini comunitari, argomento rivendicato da alleanza nazionale già dal 2007 a causa della microcriminalità legata ai cittadini neocomunitari arrivati in Italia, di cui avevamo chiesto l’espulsione in caso di non autosufficienza, così come prevede la direttiva europea. Per la prima volta, anche per i cittadini comunitari è prevista l’espulsione per motivi di ordine pubblico se permangono sul territorio nazionale in violazione delle prescrizioni della direttiva sulla libera circolazione dei comunitari”.
“Importante – sottolineano - è il prolungamento del periodo di permanenza nei Cie – che ricordiamo essere stati un’invenzione della sinistra nati attraverso la legge Turco-Napolitano – a 18 mesi, così come previsto dalla direttiva e come avviene già in altri Paesi europei, come per esempio la Germania. Va detto che non esiste il diritto dell’immigrato a non collaborare o a fare ostruzionismo in merito alla propria identificazione, che invece con il prolungamento del tempo nei Cie può essere individuata. Quindi non solo un meccanismo che evita il comportamento poco collaborativo dell’immigrato, ma anche un modo di gestire l’ingente flusso di sbarchi che nell’ultimo anno non ha avuto precedenti”.
“Questa legge – concludono - accelera il contrasto all’immigrazione clandestina su cui il governo ha già fatto la sua parte e la sinistra con atteggiamenti ostruzionistici continua invece a fare il male della nazione favorendo la clandestinità e i comportamenti illegali”.
(AGENPARL) - Roma, 14 lug - “Stamani il governo e la maggioranza hanno perso un’altra occasione per avere una politica dell’immigrazione veramente efficace e in linea con gli orientamenti europei. Il decreto di Maroni avrà un effetto negativo perché non fa nulla per i rimpatri volontari assistiti, che era lo scopo della direttiva europea, e trasforma i Cie in luoghi di detenzione con un notevole aumento dei costi a carico dei contribuenti”. Lo dice Sandro Gozi, capogruppo Pd in commissione Politiche dell’Unione europea.
“I Cie che vuole la Lega – prosegue Gozi - sono dei luoghi di reclusione senza diritti per persone che non hanno avuto nessun processo. Inoltre, i costi di gestione arrivano alle stelle, mentre non vengono messi a disposizione dei rimpatri adeguate risorse. Favorire il ritorno nei paesi di origine e la cooperazione con essi sarebbe il modo più efficace per risolvere alla radice il fenomeno dell’immigrazione. Il Governo Berlusconi-Bossi, invece, taglia i fondi per la cooperazione e di fatto rinuncia a utilizzare gli oltre 60 milioni di euro dell’Unione europea per favorire i rimpatri assistiti, rinunciando ai rimpatri volontari”.
(AGENPARL) - Roma, 05 lug - Questa mattina Pietro Marcenaro, Presidente della Commissione Diritti Umani del Senato accompagnato dai Senatori Roberto Di Giovan Paolo (Pd) e Sergio Divina (Lega) si è recato in visita al Centro per migranti Ponte Galeria alle porte di Roma. Nel corso della vista al centro, dove si trovano rinchiusi circa 240 stranieri , i parlamentari hanno incontrato Giuseppe Di Sangiuliano direttore della cooperativa sociale Auxilium che gestisce il centro, Maurizio Improta dirigente dell'Ufficio Immigrazione della questura di Roma e si sono intrattenuti con gli uomini e le donne ospiti nel centro. La Commissione Diritti Umani, attivamente impegnata sui temi legati all'immigrazione e l'emergenza umanitaria che segue i rivolgimenti in atto nel Nord Africa, ha già effettuato sopralluoghi nei centri di Lampedusa, Mineo e Santa Maria Capua Vetere.