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(AGENPARL) - Roma, 23 apr - “Siamo primi nel settore Auto. Entro i prossimi giorni arriveremo all’85% dei 910 seggi Rsa attribuiti nel’intero Gruppo guidato da Marchionne e primeggiamo ovunque”. Lo afferma  con orgoglio in una nota, Rocco Palombella, nell’analisi dei dati finora registrati sulla tornata elettorale che coinvolge i luoghi di lavoro nelle società della casa torinese. “La situazione nel settore Auto – ribadisce Palombella - è pressoché definitiva e per quanto ci riguarda non cambierà: possiamo affermare che negli stabilimenti dove si producono automobili siamo la prima organizzazione sindacale con 78 Rsa (il 31,08%); dietro di noi la Fim con 70 Rsa (il 27,89%);a seguire la Fismic con 53 Rsa (il 21,12%); ancora dietro l’Associazione Quadri con 33 Rsa (il 13,15%); fanalino di coda la Ugl con 11 Rsa (il 4,38%)”.

Il leader della Uilm si sofferma sui risultati specifici conseguiti dal proprio sindacato nel settore Auto: “Primi negli stabilimenti Fiat di Cassino e Melfi, lo stesso nei siti Ferrari e Maserati di Modena; ma al momento siamo in testa anche in tutti gli altri settori del Gruppo guidato da Marchionne ed Elkann come in F.P.T. Industrial, in C.N.H. e Sirio. Tra dieci giorni stileremo il resoconto finale e contiamo di confermare anche da altre parti lo stesso primato conseguito nell’Auto. Siamo onorati del successo elettorale, perché riconosce il nostro senso di responsabilità verso i lavoratori che ci esprimono vasto consenso e nei confronti dell’azienda che ha riscontrato tutta la nostra affidabilità negoziale”.

I prossimi passi riguardano proprio il confronto negoziale.

“Insieme alla Fim – conclude Palombella - stiamo lavorando alla preparazione delle piattaforme contrattuali per i rinnovi del triennio 2013-2015. C’è anche la piattaforma che inoltreremo a Fiat entro il mese di giugno con contenuti innovativi dal punto di vista partecipativo che ci avvicineranno ancor di più al contesto europeo”.

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(AGENPARL) - Venezia, 23 apr -  Oggi  nell' auditorium della sede della Provincia di Venezia a Mestre, a margine dell’incontro con il commissario straordinario Bortolo Mainardi sulle nuove ipotesi di tracciato del Tav/Tac è intervenuto Salvatore Lombardo, rappresentante dei 39 lavoratori della Wasteels srl, società in subappalto che per Trenitalia gestiva le linee notturne della tratta Venezia-Parigi, ora sostituita dalla francese TVT. Il lavoratori, che hanno attuato una clamorosa protesta creando un presidio permanente davanti al piazzale della stazione di Venezia Santa Lucia e raccogliendo 12 mila firme a sostegno del loro lavoro, hanno chiesto alla presidente della Provincia di Venezia Zaccariotto di farsi promotrice nei confronti della Regione per la difesa dell’occupazione e del trasporto nel Veneto che sarebbe penalizzato spostando la fermata dei treni notturni a Milano.

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Venerdì 20 Aprile 2012 14:00

VDA: LAVORO, IL 26 CHIAMATE PUBBLICHE

(AGENPARL) - Aosta, 20 apr - Il Dipartimento Politiche del lavoro e della formazione comunica che, presso il Centro per l’Impiego di Verrès dalle ore 9,00 alle ore 13,00 del 26 aprile prossimo, verranno espletate le chiamate pubbliche su presenza, che questa settimana riguardano complessivamente 5 lavoratori, in possesso dei requisiti per l’accesso ai pubblici impieghi oltre ai titoli di studio richiesti dalle diverse offerte. Si ricorda che per partecipare alle chiamate pubbliche è necessario essere disoccupati, iscritti ad uno dei Centri per l’impiego.

Centro per l’Impiego di Verrès:

La Comunità Montana Monte Cervino ricerca: 5 operatori socio sanitario (O.S.S.) CAT. B POS. B2, in subordine in possesso della qualifica di assistente domiciliare, in possesso del Diploma di istruzione secondaria di primo grado (licenza media), della patente di guida tipo "b", è indispensabile la qualifica di operatore socio sanitario; 1 operatore territorio dei comuni di Châtillon e Saint-Vincent dal 1.05.2012 al 31.10.2012 - part-time 24 ore settimanali su sei giorni (impegno prevalentemente pomeridiano + due mattine), 1 operatore territorio del comune di Valtournenche dal 01.05.2012 al 31.10.2012 part-time 18 ore settimanali su tre giorni (giovedì -venerdì e sabato - dalle ore 7,30 alle ore 13,30); 1 operatore microcomunità di Valtournenche dal 01.05.2012 al 31.10.2012 tempo pieno (turnista); 1 operatore microcomunità di Valtournenche dal 01.05.2012 al 31.10.2012 part-time 18 ore settimanali-turnista su 2/3 turni settimanali; 1 operatore microcomunità di Antey-Saint-Andre' dal 01.05.2012 al 30.06.2012 tempo pieno (turnista); sono previste prove sulla conoscenza della lingua francese, scritta e orale. Ulteriori informazioni sono presenti nelle apposite pagine del sito internet dell’Amministrazione regionale alla voce lavoro.

Lo si apprende da un comunicato della Regione Valle d'Aosta.

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(AGENPARL) - Torino, 17 apr - La domanda di ammortizzatori sociali nelle province piemontesi, nel mese di marzo 2012, rispetto al mese precedente, delinea un andamento molto diversificato: Cuneo +506,2%, Verbania +253%, Asti +53,4 %, Alessandria +28,1, Vercelli +15%, Novara -11,7%, Torino -16,1%, %, Biella -18,4 %.

“I dati relativi alle richieste di ore di cassa integrazione nel mese di marzo confermano, qualora ce ne fosse stato bisogno, che il Paese e la nostra Regione vivono da mesi una condizione di recessione economica preoccupante, attenuata solo dalle esportazioni delle aziende in grado di competere a livello internazionale". È quanto dichiara in una nota Gianni Cortese, Segretario Generale Uil Piemonte. "Il calo dei consumi interni - continua Cortese - e la mancanza di reali politiche di investimenti per la crescita, al netto degli stucchevoli annunci, determinano un profondo disagio del lavoro, con un impatto violento, in particolare, sulle piccole imprese di tutti i settori, che continuano a ricorrere massicciamente alla cassa in deroga. Il Sindacato, nei prossimi giorni, sarà chiamato ad assumere iniziative affinché la Politica affronti realmente i temi del rilancio economico del Paese e della riduzione della pressione fiscale sui lavoratori dipendenti e sui pensionati, da finanziare con le risorse recuperate dalla lotta all’evasione fiscale e con interventi sulla spesa pubblica improduttiva".

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(AGENPARL) - Roma, 13 apr - “Contro vecchie e nuove precarietà. Per un futuro di diritti e lavoro”: è questo il titolo dell’Assemblea nazionale dei giovani delegati che la Fiom Cgil terrà domani, sabato 14 aprile, a Bologna. La manifestazione è aperta agli studenti, ai precari, ai disoccupati e inoccupati. L’iniziativa ha l’obiettivo di discutere di un nuovo modello di sviluppo economicamente e socialmente sostenibile che indichi una diversa via di uscita dalla crisi, che non si basi sullo smantellamento del sistema dei diritti nel nostro Paese, sulla precarietà e sul peggioramento delle condizioni di lavoro, sulla contrapposizione tra lavoratori. Proprio da qui nasce la scelta di un’Assemblea aperta. L’iniziativa, aperta alla stampa, si inserisce all’interno della mobilitazione della Fiom Cgil contro la riforma del mercato del lavoro in discussione in Parlamento. L’Assemblea nazionale si terrà domani, dalle 10 alle 14, a Bologna, in piazza Maggiore - Palazzo Re Enzo, salone del Podestà. Lo rende noto la Fiom-Cgil

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(AGENPARL) - Taranto, 13 apr - “Ilva Taranto: è necessario salvaguardare l'occupazione. Oggi possono coesistere ambiente e industria, è inammissibile che le istituzioni non capiscano che sono a rischio migliaia di posti di lavoro. Il Governo deve impedire che si disperdi un patrimonio umano, professionale e tecnologico essenziale per il sistema paese. È oltretutto inaccettabile che il Governo non abbia ritenuto importante non sentire le OO.SS. su questi temi che rischiano di chiudere il più grande sito siderurgico europeo. È necessario che il Governo consideri la siderurgia un bene strategico per il sistema paese; non può l'Italia, che è la seconda realtà industriale europea, permettersi di perdere un settore così importante. Monti deve intervenire non è solo con la finanza che si salvaguarda il futuro di un paese. Per Taranto è necessario trovare il giusto compromesso tra ambiente e industria, questo può avvenire evitando situazioni pretestuose che avrebbero solo il risultato di mettere l'Ilva nelle condizioni di assumere drastiche decisioni; la Uilm farà di tutto per evitare che questo accada e sosterrà sempre l'occupazione senza fini politici o elettorali”.
È quanto ha dichiarato in una nota, Mario Ghini, Segretario nazionale UILM e responsabile del settore Siderurgico.

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(AGENPARL) - Terni, 13 apr - Il gruppo consigliare dell’Idv organizza per domani, sabato 14 aprile alle 9,00 in sala del Consiglio provinciale l’iniziativa “La riforma del lavoro” nell’ambito del ciclo di incontri “Ce lo chiede l’Europa?”. Introduce Marcello Bigerna, assessore alle Politiche sociali della Provincia, coordina i lavori, Giorgio Santelli, capogruppo Idv in Consiglio provinciale. Sarà ospite Andrea Ricci, economista Isfol del Ministero Welfare. È quanto si apprende da un comunicato della Provincia di Terni.

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(AGENPARL) - Ferrara, 13 apr - "I nuovi imprenditori si “accontentano” di guadagnare almeno 1.300 euro al mese. In molti aspirano a diventare imprenditori a causa della crisi (36%): tra chi fatica a trovare un lavoro stabile (6%), chi è insoddisfatto della propria attuale condizione lavorativa (10%), e chi vede nel fare impresa l’unica via da intraprendere per la prima o la seconda volta (20%). Sono altrettanti (35%) quelli che vogliono aprire un’impresa per vocazione imprenditoriale, dal momento che sempre hanno desiderato lavorare in proprio. Il guadagno maggiore è una spinta solo per il 3%, del resto quasi la metà dichiara di voler guadagnare al mese dai 1.200 a 2.000 Euro, con una buona parte che si accontenterebbe di uno stipendio di 1.300 euro. Anche se 7 su 10 considerano la loro vita peggiorata, meno della metà di chi oggi vuole aprire un’impresa (41%) è deluso e scoraggiato. Frustrazioni che pesano di più in famiglia (48%) e nella considerazione di se stessi (39%), poco nei rapporti sociali (7%). Gli aspiranti imprenditori attribuiscono la responsabilità dell’attuale situazione economica principalmente alla crisi internazionale (41%), quindi all’incapacità della politica (29%) e 1 su 4 alla cattiva gestione delle imprese. L’ostacolo più difficile per aprire la propria attività? Il capitale iniziale, che il 45% dichiara di non avere per finanziare la propria idea imprenditoriale, seguito dalla poca esperienza (1 neo imprenditore su 3). Ed infatti circa la metà pensa di riuscire ad aprire un’impresa solo se troverà i fondi e l’assistenza adeguati. Il 25% è fiducioso comunque di diventare imprenditore". È quanto emerge da una recente indagine dell'Osservatorio dell'economia della Camera di Commercio di Ferrara, che ha coinvolto 80 aspiranti imprenditori. E l'argomento è da tempo al centro delle attenzioni dell'Ente di Largo Castello, che, in sinergia con la Provincia di Ferrara, ha stanziato 200mila euro per la creazione e lo sviluppo di nuove imprese. 25 giovani sotto i 35 anni che aspirano ad avviare un’impresa avranno, dunque, la possibilità di beneficiare dei finanziamenti (fino a 8.000 euro) e dei servizi di accompagnamento previsti dal piano a sostegno dell'occupazione giovanile, che aprirà i battenti il prossimo 14 maggio. Saranno finanziate, in particolare, le spese sostenute per parcelle notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa, la redazione del progetto d’impresa, la consulenza specialistica nelle aree del marketing, della logistica, della produzione, del personale, dell’organizzazione, dei sistemi informativi, economico- finanziaria e della contrattualistica, le analisi di mercato, i piani di comunicazione e i canoni di affitto dei locali sede dell’attività d’impresa. Per maggiori informazioni, contattare gli uffici della Camera di Commercio (Tel. 0532/ 783813.820.821).

È quanto si apprende da un comunicato della Camera di Commercio di Ferrara.

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(AGENPARL) - Roma, 12 apr - La Deputata del Pdl Molise Sabrina De Camillis in qualità di componente della Consulta Pdl nazionale del Lavoro presieduta dal segretario Angelino Alfano è al lavoro insieme agli altri componenti per presentare proposte fattive per la modifica dell’attuale disegno di legge sul lavoro predisposto dal Governo Monti. Nel corso della riunione svoltasi nella giornata di ieri, gli esponenti della Consulta hanno approfondito il disegno di legge con il quale non sono concordi con particolare riferimento alla flessibilità in entrata e agli ammortizzatori sociali. Nella seduta di oggi della Consulta nazionale Pdl del lavoro hanno partecipato i rappresentanti di Confindustria, della Rete Imprese Italia, Confcooperative, Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Abi ed Ania. La Consulta si sta confrontando con parti sociali e datoriali, associazioni ed esponenti politici in vista della presentazione di emendamenti al provvedimento del Governo. “L’intento è quello di elaborare una serie di proposte affinchè venga predisposta una Riforma utile al mercato del lavoro - ha spiegato il Deputato Sabrina De Camillis -. L’attuale proposta di legge danneggia il Mercato del lavoro in quanto potrebbe determinare un aumento consistente della disoccupazione. Per elaborare una riforma di tale levatura servono più dati rispetto a quelli attualmente forniti dal Governo che, pur essendo tecnico, non ha dato contenuti esaustivi per cui la proposta va profondamente semplificata e snellita, in particolare nella parte che riguarda la flessibilità in entrata e gli ammortizzatori sociali. Questa partita di riordino va affrontata insieme ad iniziative vere di sviluppo che consentano la ripresa produttiva e quindi la creazione di nuova occupazione” “Non c’è mercato del lavoro che regga se non mettiamo in campo una vera strategia di ripresa economica del paese - ha concluso la De Camillis -. Se non si creano le condizioni di competitività per le nostre imprese, queste non saranno in grado di assumere con nessun tipo di contratto di lavoro”.

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Giovedì 12 Aprile 2012 17:49

LAVORO: DAMIANO (PD), NO A BRACCIO DI FERRO

(AGENPARL) - Roma, 12 apr - “La riforma del mercato del lavoro non può diventare un braccio di ferro inconcludente tra i partiti che sostengono il governo o un campo di battaglia parlamentare. Il testo uscito dal consiglio dei Ministri è un punto di partenza sul quale lavorare per apportare le correzioni necessarie al fine di un suo miglioramento”. Lo afferma, in una nota, il deputato Pd, Cesare Damiano, capogruppo del partito Democratico in commissione Lavoro alla Camera. “Per il Pd - prosegue Damiano - il problema fondamentale è rappresentato dal lavoro dei giovani. Vogliamo correggere il testo per renderlo più inclusivo nelle tutele, che devono comprendere anche coloro che svolgono un lavoro precario e che non possono essere risolte soltanto con l’erogazione di una indennità una tantum di poco più di un migliaia di euro all’anno per i lavoratori a progetto che diventano disoccupati. In secondo luogo va sconfitta la precarietà che si annida nei falsi rapporti di lavoro autonomo come quelli degli associati in partecipazione, delle partite Iva e del lavoro a progetto. Per le piccole imprese, che già utilizzano lo strumento della bilateralità che dovrebbe diventare obbligatorio, non si possono chiedere oneri aggiuntivi senza tenere conto dei costi già sostenuti per gli ammortizzatori sociali del settore. Noi vorremmo una rapida conclusione della riforma che può soltanto passare attraverso la definizione di richieste condivise tra i partiti che sostengono il governo. È il primo passo per affrontare, successivamente, la vera sfida per il Paese: quella del sostegno alla crescita e all’innovazione”.

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