(AGENPARL) - Roma, 29 gen – “E’ una boiata. Te lo dico a nome dell’Udc così ce l’hai chiaro. Così come è una boiata avere all’interno della stessa coalizione la Lega Nord e il Grande Sud”. Così Gian Luca Galletti, capolista dell’Udc alla Camera in Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia, ad Agorà, su Rai Tre, replica a Riccardo Molinari, candidato del Carroccio alla Camera in Piemonte, che sosteneva la proposta della Lega di trattenere nelle regioni del Nord il 75 percento delle tasse. “E’ una boiata – prosegue Galletti – perché è una proposta che tecnicamente non sta in piedi. Al di là della politica, stiamo parlando di nulla. E’ un’offesa alla mia intelligenza solo parlarne”.
(AGENPARL) - Roma, 8 gen - “Questa alleanza consente anche di proseguire le tante esperienze positive che quotidianamente mettiamo in campo sul territorio: le tante giunte comunali, le tante giunte provinciali, le due giunte regionali che stanno dando ottime dimostrazioni. A me avrebbe creato qualche difficoltà trovarmi in giunta a fare campagna elettorale contro alcuni miei assessori con i quali sono invece in assoluta condivisione di intenti in questi anni di amministrazione comune. Credo si debba evidenziare anche questo aspetto che non è di poco conto”. Lo ha detto Attilio Fontana (Lega Nord), sindaco di Varese, ad Agorà, su Rai Tre, parlando dell'intesa tra Lega e Pdl.
(AGENPARL) - Bruxelles, 24 apr - "Riunita in sede plenaria a Tokyo, la Commissione Trilaterale oltre a eleggere alla Presidenza, in sostituzione di Mario Monti, Jean-Claude Trichet, ha assunto alcune importanti deliberazioni. Stando infatti alle dichiarazioni di Enrico Tomaso Cucchiani, Amministratore Delegato di Intesa San Paolo, che durante la riunione ha lanciato tale previsione, se in Italia si dovesse votare, alla guida del nuovo Governo sarebbe chiamato dagli stessi politici l'ex Presidente della Trilaterale Monti. Tale previsione sarebbe stata avvalorata da dichiarazioni di rincrescimento per il fatto che, avverandosi, Monti stesso non potrebbe ritornare alla Trilaterale. Nella stessa riunione, a quanto riferiscono fonti autorevoli di stampa, sarebbe anche emersa la necessità di una "riconfigurazione" del nostro sistema politico. Inutile aggiungere che anche su tutto ciò la Trilaterale avrà un ruolo determinante. Ma la Trilaterale non si limita certo alla situazione italiana, visto che è già previsto che alla prossima riunione di Helsinki, a novembre 2012, si discuterà il progetto, avviato a suo tempo da Monti, "per una nuova architettura di governance dell'Europa" firmato da Giuliano Amato e dall'ex Premier finlandese Esko Aho".
"Dobbiamo quindi a prepararci - osserva l'On. Borghezio - ad un prolungamento ulteriore - speriamo non definitivo - del commissariamento della politica italiana da parte della Trilaterale e del Bilderberg?".
È quanto riporta un comunicato dell'On. Mario Borghezio Deputato Lega Nord al Parlamento Europeo.
(AGENPARL) - Palermo, 13 apr - "Il denaro pubblico ottenuto dalla Lega Nord utilizzato per speculazioni finanziarie in Tanzania e Cipro, per la ristrutturazione della casa di Umberto Bossi (a sua insaputa, naturalmente), per finanziare la scuola privata della moglie, per comprare i titoli di studio del Trota o della “badante” del Capo, Rosy Mauro, vicepresidente del Senato. Tutti sintomi della corruzione dilagante in seno al Carroccio, sulla quale indagano ben sei Procure, che hanno spinto il Senatùr a cedere il timone e il figlio Renzo a dimettersi dal Consiglio regionale della Lombardia. Una corruzione diffusa a tutti i livelli più alti del partito che era già stata anticipata in tempi non sospetti dal libro “Inganno Padano. La vera storia della Lega Nord” dei giornalisti siciliani Fabio Bonasera e Davide Romano e che le Edizioni La Zisa rimandano, in terza ristampa, in questi giorni in libreria. Una denuncia che aveva causato agli autori gli attacchi diretti da parte dei dirigenti della Lega, a partire dal “moralizzatore” Roberto Maroni dall’eurodeputato toscano-padano, e dall’italiano un po’ zoppicante, Claudio Morganti".
È quanto riporta un comunicato della Casa editrice La Zisa, Palermo.
(AGENPARL) - Roma, 12 apr - "Il Gruppo della Lega Nord alla Camera dei Deputati smentisce categoricamente che la signora Lubiana Restaini sia mai stata dipendente del Gruppo alla Camera dei Deputati, come erroneamente riportato da alcuni quotidiani in data odierna", è quanto si legge in una nota emessa dal Gruppo Lnp.
(AGENPARL) - Bergamo, 12 apr - All’indomani del convegno di Bergamo, Umberto Bossi, oggi intervistato su “la Padania”, ammonisce il suo partito a restare unito, a non cadere in trappole divisorie: “Puntano a rompere. Quanto piacerebbe a qualcuno la Lega divisa.-continua l'ex segretario- Oltre alla pulizia e al ripristino della legalità, c’è da capire che ci sono eventi esterni che aspettano solo il momento opportuno per cavalcare divisioni, e sperare di rompere l’unità della Lega, per spaccare i piani del movimento”.
Il “Senatùr” mette l’accento sul valore dell’unità leghista e ribadisce quanto sia insostituibile per il suo elettorato : “Non c’è altro partito al di fuori della Lega, che possa difendere la libertà del nord e su questi valori la nostra gente non scende a compromessi, a baratti”. Ribadisce il suo pieno appoggio a Maroni per la segreteria e conclude: ”Non dimentichiamoci che i tempi della politica non li decide la magistratura”.
(AGENPARL) - Milano, 11 apr - Il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, oggi intervistato su “la Repubblica“ tratta i recenti scandali che stanno colpendo la sua giunta e la disaffezione dalla politica che stanno contribuendo ad alimentare: “In questi giorni sta emergendo uno scandalo nello scandalo. Il finanziamento ai partiti andava ben aldilà delle loro spese elettorali. Un tema che interessa sia il centrodestra che il centrosinistra. Ma l’anti politica non si limita a criticare chi sbaglia con toni rabbiosi, va oltre. Sta crescendo l’idea che i politici sono tutti uguali, inutili, dannosi. Che è meglio che si faccia a meno di loro.Non lo si è ancora detto, ma di questo passo qualcuno dirà presto che si può anche fare a meno della democrazia. Perché fa perdere tempo. I partiti devono correre ai ripari. Altrimenti dovranno assumersi la responsabilità del crollo della politica. Va cambiata la legge sul finanziamento dei partiti. È positivo l’atteggiamento di Alfano, Casini e Bersani, ma non bisogna perdere tempo. Va ridotta la quota di finanziamento pubblico o addirittura azzerata. Bisogna intensificare i controlli”.
Nello specifico, Formigoni tratta il caso Lega Nord : “Evidenzia un problema politico in atto da tempo. Da una parte c’è la scarsissima fiducia dei cittadini nei partiti. Ma c’è anche un’ondata di antipolitica che è stata fatta crescere sull’onda di questi errori da chi ha voglia di buttare via tutto e di fare piazza pulita. È caduta l’idea che la Lega aveva sempre dipinto di se stessa come di un partito immune dalle colpe degli altri. In questo caso, però, meno che mai va detto: ‘mal comune mezzo gaudio’”.
Sulla questione degli indagati nel consiglio regionale: “Gli ex assessori Nicoli Cristiani e Ponzoni si sono dimessi, ma non facevano gia parte della giunta. Il presidente del Consiglio Regionale Davide Boni è indagato, ma ha giurato di essere innocente. Se risulterà colpevole dovremo fargliela pagare dieci volte”.
Se si è pentito di aver permesso la candidatura degli ex assessori arrestati : “ Alla luce di ciò che è emerso, certo, anche se le candidature le ha scelte il mio partito, Ma nessuno ha il senno di poi. Noi non abbiamo gli strumenti a disposizione della magistratura”. Riguardo gli assessori indagati, ancora in carica: “Sono casi che non riguardano la loro attività in giunta. Sono procedimenti minimi”.
Se ricandiderebbe Nicole MInetti : “Col senno di poi no. È vero che circolavano delle sue foto a Colorado Cafè che non è proprio una trasmissione culturale. Ma mi dissero che era una ragazza acqua e sapone, certo se avessi saputo...”
Sull’ipotesi di un governo tecnico in Lombardia : “È una questione delicata. In questo momento chi fa politica deve abvere la testa sulle spalle. Nessuna indulgenza per chi sbaglia, ma la giunta deve proseguire il programma. L’accordo sulla giunta è stato fatto da me, il Pdl e la Lega. Se uno dei partiti deciderà di cambiare ne parleremo”.
A chi sostiene che dovrebbe dimettersi: “Perché dovrei dimettermi? Non sono indagato a differenza di molti colleghi del centrosinistra. Inoltre, una campagna elettorale di sei mesi con la crisi che stiamo attraversando?”
(AGENPARL) - Roma, 29 mar - “Nell’incontro di oggi abbiamo rappresentato al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il nostro disagio per il mancato rispetto delle garanzie delle opposizioni alle quali si impedisce di fatto di svolgere il proprio ruolo. Al Capo dello Stato abbiamo dunque chiesto di intervenire per difendere le prerogative parlamentari delle opposizioni e per ripristinare le basilari regole della democrazia”. Lo dichiarano, in una nota, i capigruppo della Lega Nord di Senato e Camera, Federico Bricolo e Gianpaolo Dozzo, al termine dell'incontro con il Capo dello Stato. “Abbiamo denunciato il ricorso continuo dell’Esecutivo alla decretazione d’urgenza anche quando non ve n'erano le necessarie condizioni, così come abbiamo sottolineato l’anomalia della modifica di un decreto con un altro decreto quando il primo nemmeno era entrato in vigore”. “Da mesi assistiamo all’approvazione di provvedimenti sui quali sistematicamente il Governo pone la fiducia - aggiungono - strozzando e impedendo il dibattito nelle Aule di Camera e Senato. Sono state persino approvate leggi senza le necessarie e corrette coperture finanziarie, come ha recentemente rilevato la Ragioneria dello Stato sul testo delle liberalizzazioni”. “Al Presidente Napolitano abbiamo anche chiesto - proseguono Dozzo e Bricolo - il riequilibrio nelle commissioni parlamentari di garanzia che per legge o per prassi spettano alle opposizioni”. “E’ impensabile continuare su questa strada ancor più in un momento così delicato - concludono i capigruppo della Lega - nel quale il Governo si prepara a emanare provvedimenti invisi all’opinione pubblica e che incidono, a nostro avviso, negativamente sul mondo del lavoro”.
(AGENPARL) - Roma, 29 mar - “Il problema dei tempi di pagamento della Pubblica amministrazione è un tema centrale e urgente. L’ammontare dei debiti che il pubblico deve pagare alle imprese è superiore ai sessanta miliardi, somme che le aziende già in grave crisi di liquidità sono costrette a farsi anticipare dal sistema bancario. Oltre all'adeguamento della direttiva europea per ridurre i tempi di pagamento occorre risolvere anche lo scaduto e il pregresso”. Lo ha detto il capogruppo della Lega Nord in commissione Bilancio, Massimo Bitonci, durante l’audizione in commissione del ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera.
“Ho chiesto al ministro Corrado Passera se stiano pensando di risolvere il problema della contabilizzazione dei debiti della Pubblica amministrazione anche a livello europeo. Non è accettabile che un debito superiore a un anno, se pagato, vada ad aumentare il debito pubblico nazionale. Questa errata contabilizzazione provoca, a livello di patto di stabilità degli enti locali, la deformazione che porta gli stessi a bloccare i pagamenti per non sforare il patto di stabilità. Una volta accertato e certificato, un debito dello Stato deve essere pagato in tempi certi alle aziende fornitrici di Comuni ed Enti locali. Vista la liquidità disponibile e la solidità dell'istituto, la Cassa depositi e prestiti può essere uno strumento importante per anticipare i pagamenti scaduti”. Lo si legge in un comunicato della Lega Nord.
(AGENPARL) - Roma, 29 mar - Nonostante la maggioranza bulgara che sostiene il governo di Monti e nonostante la fiducia, anche stamattina e' stata verificata, su sollecitazione della Lega, la mancanza del numero legale. Eppure il provvedimento in discussione al Senato e' quantomai importante: 'disposizioni urgenti in materia di semplificazioni e sviluppo'. Un titolo roboante per un provvedimento con il quale, nelle intenzioni del governo, il Paese si risollevera'. La Lega Nord era pronta a esprimere il suo no, ma evidentemente non tutti sono pronti allo stesso modo. Lo dichiara in una nota il senatore della Lega Nord Roberto Mura.