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(AGENPARL) - Roma, 28 mar - Il segretario generale della Nato, Rasmussen, volerà domani a Londra per partecipare alla Conferenza sulla Libia. Lo annuncia una nota della Nato.

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(AGENPARL) - Roma, 28 mar - Entro poche ore la Nato sara' in grado di avere la guida totale delle operazioni in Libia e mettere in pratica tutti gli ''aspetti'' della Risoluzione Onu: i 28 ambasciatori dell'Alleanza Atlantica hanno approvato, infatti, i piani operativi e la missione internazionale “Odissea all'alba”, lanciata dalla 'coalizione dei volenterosi' sotto il controllo di Usa, Francia e Gran Bretagna, passa, ora, sotto il controllo dell'Alleanza, così come promosso dall'Italia, prendendo il nome di "Unified protector", protezione unificata. La macchina ha già i motori accesi e oggi il Generale canadese Charles Bouchard, che guiderà da Napoli le forze Nato e non-Nato impegnate nella missione, incontra la stampa nella base napoletana. Oltre all'embargo delle armi e al comando per l'interdizione dei voli nei cieli libici, l'Alleanza agirà per proteggere i civili e le aree abitate dalla minaccia di attacchi delle truppe del colonnello Gheddafi, attraverso una 'no fly zone' rafforzata (no fly zone plus). Lo scopo prioritario della missione - hanno sottolineato - è la protezione della popolazione civile. L'uscita di scena di Gheddafi resta ovviamente un obiettivo politico, che la comunità internazionale intende perseguire con gli strumenti della diplomazia, non con quelli militari. La conferenza di Londra di domani, alla quale partecipa il Ministro Franco Frattini ed i ministri degli esteri dei paesi che insieme con l'Italia partecipano alla missione, sarà focalizzata su questo. "Le azioni Nato ha detto Frattini - cui partecipiamo, non sono il fine. Non si può continuare a tempo indeterminato queste azioni ma pensare ad una soluzione politica,"da affrontare tutti insieme come è ovvio che sia". Il Ministro ha ribadito che, sulla situazione in Libia, "circolano alcune idee con alcuni colleghi, in particolare con quelli tedeschi, che speriamo possano essere condivise: sono proposte che metteremo a disposizione di tutti a Londra”. E' quanto si legge in un focus della Farnesina.

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Venerdì 25 Marzo 2011 18:54

LIBIA: BERLUSCONI, BENE COMANDO ALLA NATO

(AGENPARL) - Roma, 25 mar - Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, oggi ha espresso al ministro degli Esteri, Franco Frattini, il suo pieno apprezzamento per l’impegno diplomatico che ha contribuito all’attribuzione del comando alla NATO, nella sede di Napoli, dell’iniziativa internazionale in Libia per l’attuazione della risoluzione 1973. Il Presidente Berlusconi ha altresì apprezzato i risultati della visita condotta stamani in Tunisia dal ministro degli Esteri Frattini e dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, per la definizione di un accordo per il rilancio dell’economia locale tunisina e per prevenire i flussi migratori illegali. E' quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi.

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(AGENPARL) – Roma, 28 mar – “Una risoluzione equilibrata”. Così Americo Porfidia all’Agenparl, a proposito della votazione dell’Aula della Camera, sulla crisi in Libia. Per il deputato dei gruppo Noi Sud- Popolari Italiani Domani, l’Italia ha agito secondo la Costituzione, con la convinzione che “prima possibile la diplomazia debba essere preferita alla guerra”.

“Siamo d’accordo col Ministro degli Esteri Frattini, che ha voluto che fosse la Nato a gestire l’intervento”, sottolinea. Sul ruolo dell’Italia che coordinerà l’embargo di armi verso la Libia, Porfidia è convinto che sia comprensibile, essendo il nostro Paese “collocato di fronte allo Stato di Gheddafi”. E sarà sempre l’Italia a “guidare il processo per ristabilire i rapporti con la Libia, quando la guerra sarà finita”.

Di seguito la videodichiarazione di Porfidia all'Agenparl.

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Venerdì 25 Marzo 2011 15:31

LIBIA: CIRCA 140 LE TRIBU’ NEL PAESE

(AGENPARL) - Roma, 25 mar - Nella società libica sono state individuate circa centoquaranta tribù, ma solo una trentina di esse avrebbero un peso demografico considerevole. Nella parte occidentale del Paese troviamo, oltre ai gaddafa, ovvero la tribù di Gheddafi, i magariha, i warfalla, i firqan e i misrata. A est sono presenti i mugarba, gli awaqir, i zuwaya, i fawahir, i mugabra e gli ubaydat. Solo il 15 per cento della popolazione libica non appartiene a nessuna tribù: tra questi troviamo gli abitanti autoctoni di Tripoli, i berberi, cioè i discendenti delle popolazioni autoctone nordafricane, e i libici discendenti di schiavi di origine africana. In Cirenaica, la zona orientale del Paese dove la rivolta ha avuto più spinta, appare invece ancora esercitare una forte influenza la tradizione senussa: i senussi sono una confraternita di revival islamico di orientamento sufi sorta alla fine del ‘700 che assunse rapidamente il controllo de facto della Cirenaica. Animatori dell’insurrezione antitaliana nel periodo coloniale, con il loro leader Omar Al Muktar, si schierarono successivamente, durante la seconda guerra mondiale, in funzione antitaliana a fianco dei britannici. Senusso era anche il re Idris, insediatosi al potere dopo la seconda guerra mondiale.

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(AGENPARL) - Roma, 25 mar - "A nome mio personale e della Federazione della sinistra aderisco all'appello lanciato da Emergency per una grande giornata di mobilitazione nazionale contro la guerra per il 2 aprile prossimo. Quel giorno sia un'occasione per tutta la sinistra e per tutti i democratici di dire no ad una guerra che ha come unica motivazione quella di appropriarsi del petrolio libico. La 'guerra umanitaria' è un'indegna falsità. Quando si sganciano bombe non si presta soccorso ai civili, li si uccide. Ed è inoltre gravissimo che l'Italia, che ha da scontare nei confronti della Libia un passato da potenza coloniale, partecipi a questa guerra".

E' quanto afferma Oliviero Diliberto, portavoce nazionale della Federazione della sinistra.

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(AGENPARL) – Roma, 25 mar – “La risoluzione proposta da Pd e Idv ha registrato 200 voti in più dell’altra della maggioranza, perché abbiamo lavorato per unire”. Così, Oriano Giovanelli, deputato del Partito Democratico, all’Agenparl, dopo la votazione a Montecitorio sulla crisi libica.

Il testo proposto dall’opposizione è stato votato anche da Pdl e Lega, la cui risoluzione è passata per soli 7 voti. “Le divisioni interne alle forze di governo – spiega Giovanelli – ha prodotto una proposta che abbiamo ritenuto irricevibile”.

Di seguito la videodichiarazione di Giovanelli all'Agenparl.

 

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(AGENPARL) - Roma, 25 mar - “Il Governo Berlusconi si è presentato in Parlamento per la vicenda Libica prima ancora del vertice di sabato scorso a Parigi con la presenza venerdì nelle Commissioni Esteri e Difesa dei Ministri Frattini e La Russa. Si sono poi svolte riunioni del Senato e della Camera mercoledì e giovedì con votazioni dal chiaro significato politico, in occasione delle quali la maggioranza ha dimostrato di avere una linea chiara e dei numeri ben sufficienti". Così in una nota il presidente dei senatori Pdl, Maurizio Gasparri.

"Ed ora non possiamo che esprimere soddisfazione per la guida affidata alla Nato di tutte le operazioni - prosegue - Vince così la linea tenuta fin dal primo momento dall'Italia. Ma in altre parti del mondo le cose non vanno così. Alle sinistre italiane che si lamentano nonostante il Governo sia stato puntuale e presente nelle Commissioni ed in Aula, suggeriamo di leggere le contestazioni che negli Stati Uniti vengono rivolte all'amministrazione Obama per avere ignorato il congresso al quale non ha chiesto alcuna autorizzazione per le operazioni militari in corso. Negli Stati Uniti sta montando la polemica per la latitanza della Casa Bianca. La sinistra italiana che dice di avere una grande visione delle cose e di non essere provinciale, farebbe bene a fare un giro di orizzonte nel mondo per notare la differenza tra il Governo Berlusconi, puntuale, preciso e rispettoso del Parlamento ed altre. Realtà a cominciare da quella degli Stati Uniti dove invece le assemblee parlamentari biasimano l'insufficienza di informazioni e di coinvolgimento da parte delle amministrazioni. Ma a sinistra nessuno lo ammetterà perché l'ipocrisia è la loro caratteristica principale”.

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