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Martedì 24 Aprile 2012 19:09

UDC: RONCONI, UN PARTITO PER I CATTOLICI

(AGENPARL) - Perugia, 24 apr - "Se un partito di cattolici appare superato dai tempi, un partito per i cattolici, in cui possano collaborare con liberali, laici e socialdemocratici, è ormai necessario. L’esempio della Francia in cui la dispersione politica dei cattolici porta al ballottaggio solo laici anticlericali, di destra e di sinistra, rendendo sempre più impalpabile la presenza dei cattolici che non possono offrire più quel modello di solidarietà sociale assai utile nel tempo della crisi, dovrebbe essere assunto da chi in Italia si appresta a nuove convergenze politiche". 

È quanto dichiara in una nota il Dott. Maurizio Ronconi, capogruppo Udc al Consiglio Provinciale di Perugia.

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Pubblicato in POLITICA

(AGENPARL) - Perugia, 18 mar - Con voto favorevole bipartisan, ma con l'astensione di due consiglieri della maggioranza: Paolo Brutti (Idv) e Orfeo Goracci (Prc-Fed.sin.) la seconda Commissione presieduta da Gianfranco Chiacchieroni ha espresso parere positivo al regolamento redatto dalla Giunta regionale concernente la ‘gestione degli impianti per il trattamento degli effluenti di allevamento e delle biomasse per la produzione di biogas e l'utilizzazione agronomica delle frazioni palabili e non palabili'. Il regolamento è ricompreso nella legge regionale '25/2009' (Piano regionale di tutela delle acque).  
L'obiettivo, come ha spiegato l'assessore regionale Silvano Rometti, presente in Commissione, “è quello di disciplinare i requisiti propri degli  impianti di digestione anaerobica di biomasse e di ciò che uscirà dagli impianti (digestato)”. Si tratta, in sostanza di criteri per l'utilizzo in agricoltura del digestato che non verrà quindi inserito nell'ambito della classificazione e di definizione di rifiuto. “La definizione e la gestione di impianti di trattamento di effluenti di biomasse per la produzione di biogas, - ha detto Rometti -  fa parte di un percorso legato alla valorizzazione delle attività agricole. Il regolamento – ha ricordato - è stato maturato all'interno di un contesto normativo particolarmente controverso e lacunoso che, a volte, ha anche creato situazioni di diversa interpretazione. I contenuti del Regolamento – ha rimarcato Rometti - sono pochi, ma precisi”. 

All'interno degli impianti, in sostanza, vengono inserite biomasse di natura zootecnica (reflui zootecnici) e di natura agricola che vengono miscelati insieme e di cui viene fatta una digestione anaerobica per la produzione di biogas e di energia elettrica. Questa operazione è strettamente connessa all'attività agricola. Gli impianti possono essere realizzati da un unico soggetto o attraverso una forma associata o come impresa cooperativa, devono essere comunque imprenditori agricoli, sia chi realizza l'impianto, sia chi mette a disposizione i terreni sui quali poter utilizzare il digestato come concime. Necessario, quindi, il principio di connessione con il mondo agricolo e quello di prossimità (ambito definito di circa trenta chilometri). 

“Quanto stiamo portando avanti, - ha detto Rometti - fa parte del programma regionale per  relativo allo sviluppo di energie rinnovabili e per l'economia del territorio. Con questo regolamento siamo in grado di rispondere anche ad una aspettativa del mondo agricolo, il quale più volte ne ha sollecitato l'adozione”.  

Molti gli interventi succedutisi nel corso della seduta dove non sono mancate , comunque, alcune osservazioni delle quali la Giunta ne terrà conto. Il capogruppo del Fli, Franco Zaffini ha presentato anche un documento scritto nel quale rilevava alcuni dubbi di natura tecnica all'interno dell'atto. Tra una sostanziale condivisione dei consiglieri presenti, da notare invece alcune critiche al regolamento da parte di Paolo Brutti (Idv) e Orfeo Goracci di Rifondazione comunista, che si sono astenuti. Per Brutti, tra l'altro, “questo regolamento lascia in sostanza la situazione come la vediamo adesso e porta comunque verso la non produzione di energia”, mentre per Goracci “le perplessità sono di ordine politico e comunque con questa regolamentazione non si crea chiarezza per la gestione del settore”. 

Soddisfatto invece Massimo Mantovani (PdL) “da tempo abbiamo chiesto interventi regolamentari e legislativi precisi per quanto riguarda gli aspetti della produzione di energia e per il riutilizzo dei reflui provenienti dagli allevamenti. Il nostro auspicio è che la Giunta regionale, a breve, ci fornisca il Piano della zootecnia umbra, attraverso il quale, coniugando lo sviluppo economico con la difesa dell'ambiente, si capirà quali saranno le parti dell'Umbria dove potranno aver luogo gli allevamenti. Il nostro favorevole all'atto vuol significare una ulteriore certezza ad una materia che nei prossimi anni potrebbe rappresentare un elemento determinante per la produzione diretta di energia”.  
Soddisfatto per l'esito della riunione anche il presidente della Commissione, Chiacchieroni per il quale questo regolamento rappresenta “una grande speranza per il mondo agricolo, ma anche per le questioni energetiche
particolarmente attuali. La possibilità di poter investire nel settore delle agroenergie, permette di poter affrontare problematiche relative sia al reddito dell'agricoltura che della produzione energetica. Oggi abbiamo detto sì ad un importante e impegnativo lavoro portato avanti bene dalla Giunta regionale”.

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(AGENPARL) - Perugia, 22 gen - Il presidente Eros Brega ha convocato il Consiglio regionale per martedì 25 gennaio alle ore 10. All’ordine del giorno: “Programma di attività della Commissione speciale per le riforme statutarie e regolamentari” – relatore Andrea Smacchi (presidente Commissione Statuto). Parte della seduta sarà dedicata alla trattazione delle seguenti interrogazioni a risposta immediata: “Progettata realizzazione dell'Ospedale unico del Trasimeno, capitoli del bilancio regionale recanti individuazione delle risorse specificatamente destinate a tale opera, motivazioni dell'intervenuto raddoppio dell'iniziale previsione di spesa” – interroga il consigliere Rocco Valentino (Pdl), risponde il presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini; “Attività del centro regionale di fibrosi cistica presso l'Ospedale di Branca - definizione di una struttura sanitaria dedicata esclusivamente alle attività medesime” – interroga il consigliere Sandra Monacelli (Udc), risponde il presidente della Giunta regionale Catiuscia Marini; “Piogge alluvionali abbattutesi il 5 e 6 gennaio 2010 sul territorio della provincia di Perugia. Necessità di
immediato ripristino delle infrastrutture e delle strutture danneggiate dall'evento calamitoso al fine di garantire il normale svolgimento delle attività agro-silvo-pastorali” – interroga il consigliere regionale Andrea Smacchi, risponde l’assessore all’agricoltura Fernanda Cecchini; “Intendimenti della Giunta regionale in merito al trasferimento di rifiuti dalla Campania nelle discariche umbre” interroga il consigliere regionale Raffaele Nevi (Pdl), risponde l’assessore all’ambiente Silvano Rometti; “Obiettivi previsti dal piano regionale di gestione dei rifiuti relativamente alla raccolta differenziata - fissazione dei criteri per la concessione dei contributi ai comuni sulla base dei risultati conseguiti, con esclusione delle amministrazioni che non abbiano raggiunto gli obiettivi medesimi” – interroga il consigliere Alfredo De Sio (Pdl), risponde l’assessore all’ambiente Silvano Rometti; “Esigenza di annullamento in sede di autotutela degli incarichi di consulenza esterna affidati dalla giunta regionale nel biennio 2008/2010, per illegittimità- rilevata dalla corte dei conti - della disciplina regionale di riferimento” – interroga il consigliere Franco Zaffini (Fli), risponde l’assessore alle risorse umane Franco Tomassoni; “Tempi previsti per la messa in sicurezza e la riapertura della strada statale 73 bis, chiusa al traffico, in corrispondenza del valico di Bocca Trabaria, a causa di danni provocati da eventi naturali” – interroga il consigliere Gianluca Cirignoni (Lega Nord), risponde l’assessore alle infrastrutture Silvano Rometti; “Azioni per la difesa del polo chimico di Terni e per impedire lo smantellamento delle unità produttive ivi presenti, a partire dallo stabilimento di Basell” –  interroga il consigliere Damiano Stufara, risponde l’assessore alle attività produttive Gianluca Rossi.

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(AGENPARL) - Roma, 11 nov - "Un taglio del 10 per cento sull'indennità dei consiglieri (che è agganciata a quella dei magistrati di Cassazione) e nuovi criteri per la determinazione delle “spese di permanenza” che non saranno più fisse, ma in parte legate alla effettiva partecipazione ai lavori degli organismi. Sono questi i punti centrali della proposta di legge elaborata dall’Ufficio di presidenza (U.p.) e illustrata nella Prima commissione di Palazzo Cesaroni, a cui si affiancano gli effetti di una deliberazione dell'Up che riduce di 5 mila euro la dotazione finanziaria di ogni gruppo consiliare". Lo comunica in una nota il Consiglio Regionale dell'Umbria.

"La nuova normativa (che porta la firma del presidente Brega, dei vicepresidenti Goracci e Lignani Marchesani, e dei consiglieri segretari Galanello e De Sio) è stata illustrata ai componenti della Prima commissione da Andrea Lignani Marchesani che ha spiegato: “la legge nazionale 122 del 2010 ha previsto misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica e anche le Regioni dovranno provvedere a ridurre la spesa riferita ai trattamenti economici dei propri organi politici. In vista della tornata elettorale di marzo 2010, già il decreto legge n. 2/2010 aveva disposto che il complesso degli emolumenti degli organi politici regionali non potesse superare le indennità dei parlamentari. In tale occasione in Umbria non è stato necessario adottare alcun provvedimento in quanto le retribuzioni dei consiglieri regionali erano (e restano) tra le più basse in assoluto. La proposta di legge intende attuare quanto previsto dalla legge finanziaria, riducendo le indennità spettanti ai membri del Consiglio regionale ed il compenso dei componenti la Giunta che non sono consiglieri regionali. Anche se non necessario e non richiesto, si propone poi di ridurre il finanziamento dei gruppi consiliari”. Lignani ha evidenziato che “la proposta di legge provvede anche a disciplinare diversamente dal passato la diaria dei consiglieri e degli assessori, svincolandola dal rapporto percentuale di quella parlamentare. Inoltre il nuovo metodo di calcolo delle spese di permanenza nelle sedi istituzionali incentiva la partecipazione ai lavori degli organi, in quanto penalizza economicamente ogni assenza dalle sedute degli organi di cui i consiglieri sono componenti”. Ci sarà dunque un taglio del 10 per cento, a partire da 80mila euro lordi, sull'indennità dei consiglieri regionali, mentre la legge finanziaria indicava il 5 per cento e un tetto fisso di 90mila euro. Rispetto alla diaria, che è una quota fissa degli emolumenti mensili dei consiglieri, viene introdotto un criterio che “premia le presenze” nei vari organi di Palazzo Cesaroni: in sostanza una quota della diaria (pari a un quarto) sarà riconosciuta in modo proporzionale alle effettive presenze dei consiglieri ai lavori d’Aula, delle Commissioni e dei Comitati".

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Mercoledì 10 Novembre 2010 19:19

REGIONE UMBRIA: INCONTRO CON MINISTRO FITTO

(AGENPARL) - Roma, 10 nov - "Si è svolto oggi pomeriggio a Perugia l'incontro tra il ministro agli affari regionali Raffaele Fitto e le delegazioni dei gruppi consiliari del Popolo della libertà delle “Regioni rosse” (Umbria, Toscana, Marche e Emilia Romagna). La riunione – informa il gruppo Pdl a Palazzo Cesaroni - è stata organizzata dal portavoce delle opposizioni (Pdl – Lega) Fiammetta Modena e dal gruppo Pdl in Consiglio regionale e vi hanno partecipato anche gli onorevoli Luciano Rossi e Pietro Laffranco. Per l'Emilia, le Marche e la Toscana erano presenti i rispettivi capigruppo Villani, Massi e Fuscagni, mentre per l'Umbria era presente anche Andrea Lignani Marchesani, vicepresidente del Consiglio regionale. Durante l'incontro “sono stati affrontati i temi relativi alla creazione di una vera alternanza di governo nelle regioni storicamente governate dal centrosinistra, programmando il prossimo incontro per i primi di dicembre a Bologna. In modo particolare è stata affrontata la tematica dei servizi pubblici locali, che vede ancora non attuata la norma delle incompatibilità tra i dirigenti e chi ha rivestito incarichi politici e la norma sulla distinzione netta tra gestione e proprietà. Il ministro Fitto ha illustrato ai consiglieri regionali lo stato della trattativa relativa agli ammortizzatori sociali, ai costi standard della sanità e al federalismo, dando precise informazioni sul forte impegno del Governo nazionale in queste materie”". E' quanto si legge in una nota della Regione Umbria.

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