(AGENPARL) - Roma, 09 mar - “Le nuove norme volute dal ministro dello Sviluppo economico Romani per ridurre e bloccare a discrezione del governo la quantità di potenza solare incentivabile sono legge, e in Toscana purtroppo si sta verificando puntualmente quanto si temeva in termini di perdita di investimenti e posti di lavoro. Sono infatti ben 370 i dipendenti di Electrolux-Isi impiegati nel settore fotovoltaico che rischiano di perdere il posto di lavoro a causa del Decreto sulle energie rinnovabili che di fatto blocca gli incentivi del settore almeno sino al 30 aprile prossimo". Lo dichiara il senatore del Pd Achille Passoni, componente della Commissione Lavoro, che ha presentato in merito un’interrogazione parlamentare al Ministro dello Sviluppo economico con tutti i senatori del Pd eletti in Toscana.
“La crisi dell’azienda – aggiunge Passoni – non è recente, nasce nel 2008 con il passaggio di Elecrolux a Isi, ma lo scorso 22 febbraio la vertenza sembrava avviarsi ad una positiva soluzione, con la firma definitiva del contratto per l'affitto del ramo d'azienda Isi e l’impegno a rilevare l’azienda entro due anni da parte di una cordata di imprenditori riuniti nella società Easy Green. Senonchè, ad aggravare un quadro già difficile, il decreto Romani è entrato a gamba tesa sui progetti e gli investimenti del settore delle rinnovabili, e i dubbi e l’ incertezza negli investimenti sul lungo periodo nonche' la resistenza al finanziamento da parte delle banche a nuovi progetti hanno generato una grave destabilizzazione del settore, che ha nella vicenda Electrolux- Isi e Easy Green un esempio lampante.” “Chiediamo dunque al Ministro Romani di convocare i vertici di Electrolux , che pesanti responsabilità hanno avuto nella difficile cessione a Isi, e di accelerare i tempi del provvedimento per dare sicurezza al settore delle rinnovabili, assicurando così la realizzabilità del nuovo piano di investimenti che garantirebbe la salvaguardia del posto di lavoro di quasi 400 lavoratori fiorentini”, conclude Passoni.
(AGENPARL) - Roma, 09 mar - Ancora rinnovabili al centro dell’attenzione e, questa volta, a chiedere iniziative urgenti al Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, è il deputato Fli, Aldo Di Biagio.
Il parlamentare finiano ricorda che lo scorso gennaio la Commissione europea ha adottato una raccomandazione in cui invita gli Stati membri ad incoraggiare le politiche di sviluppo delle fonti rinnovabili, scoraggiando esplicitamente strumenti normativi retroattivi, causa di incertezza sul mercato e di congelamento degli investimenti. L’Italia, nel recepire la direttiva europea, ha adottato uno schema di decreto legislativo, il cui iter parlamentare si è concluso nei giorni scorsi e che, a detta di Di Biagio, presenterebbe delle criticità non trascurabili proprio in materia di sostegno ed incoraggiamento dell'energia rinnovabile, in particolare sul fronte del solare - fotovoltaico. Inoltre a queste criticità si sarebbe aggiunto anche un altro passo del provvedimento il quale prevedrebbe che, entro un anno dall'entrata in vigore del provvedimento, per gli impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra, in aree agricole, l'accesso agli incentivi statali sia consentito solo per impianti non superiori a 1 megawatt e comunque per impianti di potenza non superiore a50 chilowatt per ettaro.
Il deputato di Futuro e Libertà chiede, quindi, che vengano rispettati gli impegni di politica ambientale assunti in sede europea e internazionale, assicurando, in una prospettiva di sviluppo del settore, l'accesso agli incentivi per l'installazione di impianti di produzione di energia da solare fotovoltaico.