(AGENPARL) - Palermo, 17 mag - A Gangi (Pa), da quattrocento anni si celebra la devozione legata al culto dello Spirito Santo con 'A cursa di santi'. Per due giorni, domenica 19 e lunedì 20 maggio, l'unico santuario in Italia dedicato alla Terza figura della Trinità accoglierà migliaia di fedeli provenienti da tutto il mondo. Un momento di grande emotività è la processione del lunedì, il giorno dopo la Pentecoste. Quando un serpente umano, sin dalle prime ore del pomeriggio, si muoverà dalla chiesa Madre attraverso i vicoli del centro storico, per raggiungere le pendici del Monte Marone, dove si trova il Santuario. Nel suo incedere lento, in un profondo percorso di fede e raccoglimento, attraversa tutto l'abitato, e si mostra nella sua unicità caratterizzata per il numero di simulacri trasportate a spalla dai fedeli. Quaranta statue, vere e proprie opere d'arte, raffiguranti i principali Santi, frutto della preziosa manifattura di artisti siciliani, opere in legno intagliate e scolpite molte delle quali realizzate dallo scultore Filippo Quattrocchi(1734-1818). Ma il 'Miracolo' sarà sul sacrato del Santuario, dove si svolgerà un omaggio speciale alla terza figura della Trinità con “a cursa e i miracula di santi”. I fedeli, con sulle spalle i pesanti simulacri, iniziano una corsa, un veloce andirivieni (per tre volte) inneggiando allo Spirito Santo. Uno spettacolo unico per la fatica dei portatori, per il numero dei simulacri e per il rituale durante la corsa dei “Santi” quando i fedeli gridano ed inneggiano a squarciagola: “Viva San (seguito dal nome del santo portato a spalla) viva lo Spirito Santo e la Misericordia di Dio”. Ad aprire il corteo sarà la statua di San Giovanni Bosco. A officiare le celebrazioni sarà il rettore del santuario dello Spirito Santo l’arciprede don Pino Vacca. Per il sindaco Giuseppe Ferrarello: “La festa dedicata allo Spirito Santo è uno dei momenti più importanti della cristiana devozione dei madoniti, ogni anno sono migliaia i fedeli che raggiungono il Santuario, anche a piedi scalzi”. Prevista anche la diretta streaming sul sito: http://www.ilcaleidoscopio.info.
(AGENPARL) - Catania, 14 mag - “Sulla vicenda dei precari degli enti locali in Sicilia, crediamo sia giunto il momento di fare chiarezza: la Regione deve assumere le proprie responsabilità, smettendola con il tentativo di ribaltare sul piano nazionale problemi e competenze che sono invece tutte e del tutto siciliane. È opportuno consentire ai precari, certamente attraverso una delegazione ristretta, la partecipazione al tavolo tecnico odierno anche per le esperienze che hanno acquisito in materia anno dopo anno, mese dopo mese”: interviene così in una nota, l'on. Basilio Catanoso in relazione alla vicenda dei precari degli enti pubblici che da ieri occupano, pacificamente, la Cattedrale di Palermo.
(AGENPARL) - Ragusa, 07 mag - L'on. Nello Dipasquale deputato regionale della Lista Crocetta, assieme al Movimento Territorio, esprime cordoglio per la prematura scomparsa del figlio dell'on. Nello Musumeci. "Siamo vicini - dice Dipasquale - alla famiglia dell'on. Musumeci e al loro dolore".
(AGENPARL) Roma, 29 mar - "In campagna elettorale avevamo urlato forte il nostro no al Muos e oggi i cittadini hanno vinto la loro battaglia e noi siamo fieri di essere stati al loro fianco". Lo dice in una nota il leader di Rivoluzione Civile Antonio Ingroia. "Continuo a pensare - prosegue - che alcune opere devastanti, come il Muos o il ponte di Messina, debbano essere cancellate, e che altre, come la linea Tav della Val di Susa, si debbano portare avanti solo se c’è il consenso dei cittadini. Il governatore della Sicilia Crocetta e la sua giunta, che hanno revocato definitivamente le autorizzazioni, hanno dimostrato una straordinaria sensibilità sia alla tutela dell’ambiente in un territorio finora devastato, sia per aver ascoltato le richieste dei tanti comitati che – conclude Ingroia - si sono opposti alla nascita dell’ennesimo ecomostro".
(AGENPARL) - Roma, 15 mar - "Gli scontri di questi giorni a Niscemi sono gravi e inaccettabili, la violenza va sempre condannata senza se e senza ma. Esprimo solidarietà e vicinanza ai pacifici manifestanti che da anni portano avanti la loro giusta battaglia contro il Muos". Lo dichiara in una nota Antonio Ingroia, leader di Rivoluzione Civile. "Ho visitato il presidio degli attivisti siciliani - aggiunge - e ho verificato di persona le ragioni della loro protesta. La priorità deve essere la tutela ambientale e sanitaria, che non può in alcun modo essere sacrificata in nome di interessi militari peraltro poco trasparenti. Chiedo quindi al prossimo Governo di istituire subito una Commissione tecnica indipendente per accertare i reali effetti sulla popolazione e sul territorio delle attività della base statunitense, della quale dovranno far parte anche esperti indicati dai comitati locali. In democrazia le decisioni vengono discusse e non imposte, per questo - conclude Ingroia - è necessario ascoltare l'appello dei tantissimi siciliani a revocare le autorizzazioni all'installazione del Muos".
(AGENPARL) - Palermo, 17 apr - “Qui, di drammaticamente improduttivo, c’è solo il pensiero del leghista Borghezio, che continua indisturbato a sputare veleno e malevoli giudizi sugli orgogliosi ,grandi e laboriosi popoli siciliano, campano, sardo e meridionale, nel disperato – assai improbabile in verità – tentativo di arginare l’inesorabile emorragia di consensi che in queste ore “anemizza” la sua amata Lega Nord. Piuttosto che parlare male delle persone perbene – e i siciliani, i campani, i sardi e tuti i meridionali lo sono – Borghezio farebbe bene a pensare a un comodo quanto dignitoso “riparo di massa”, magari in un’isola deserta dell’Oceano Indiano ( possibilmente dalle parti della splendida Tanzania) per sfuggire ai giudizi del popolo italiano – tutto, nessuno escluso, da Aosta a Portopalo – inorridito e certamente nauseato di fronte alle eroiche gesta di alcuni suoi compagni di partito. La nostra Italia non puo’ essere rappresentata in Europa da questi soggetti. E’ una autentica vergogna! Auspico un immediato intervento del Presidente della Repubblica, Napolitano, per mettere fine a questo ormai non piu’ tollerabile atteggiamento di uomini che rappresentano le istituzioni e senza alcun motivo, offendono l’intelligenza, la dignità e il sentimento di milioni di italiani”. È quanto dichiara il Consigliere regionale Giuseppe Arena dell'Mpa
(AGENPARL) - Roma, 13 apr - In seguito all’evento sismico registrato questa mattina al largo delle coste palermitane, si segnala una replica avvertita dalla popolazione. Anche in questo caso dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile, non risultano danni a persone o cose. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico è stato registrato alle ore 09.15 con magnitudo 2.9. A renderlo noto è la Protezione Civile, in un comunicato ufficiale.
(AGENPARL) - Palermo, 01 marzo – “La ‘Marcia per il lavoro produttivo’ ribadisce un’esigenza fondamentale: annientare l’assistenzialismo e il ruolo politico dell’intermediazione burocratico-clientelare e affaristico-mafiosa, per trasformare la Sicilia in terra di produzione. Condivido le parole del presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, dei rappresentanti delle associazioni di categoria e dei leader sindacali. Ho apprezzato molto il tono positivo e costruttivo di una protesta che responsabilizza tutti, dal livello locale a quello regionale e nazionale. L’introduzione nel decreto liberalizzazioni di un rating di legalità per le imprese che denunciano la mafia e rispettano i parametri di legalità è un buon punto di partenza. Su questa Sicilia bisogna investire con idee, risorse e progetti”. Lo dichiara in una nota il senatore del Pd Giuseppe Lumia, che sostiene le ragioni della “Marcia per il lavoro produttivo” tenutasi stamani a Palermo.
(AGENPARL) - Nicosia,24 feb - Continua lo sciopero degli avvocati italiani, oggi il presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura, Maurizio de Tilla, è a Nicosia, in Sicilia, insieme ai sindaci di 11 comuni, in una piazza con oltre 5mila cittadini , a solidarizzare contro la chiusura di un Tribunale che ha un bacino di 90mila abitanti, con moltissimi processi penali, celebrati senza prescrizioni e con un alto livello di efficienza. L’OUA ricorda che è ancora lungo l’elenco delle iniziative approvate ieri nella grande manifestazione del Cinema Adriano: oggi in oltre cento città, il 15 in toga davanti al Ministero della Giustizia, dal 15 al 23 in astensione dalle udienze e sciopero bianco. Il presidente dell’Oua, ha ricordato che una delle ragioni dello sciopero dei legali di ieri e oggi, con un’altissima percentuale di adesione in tutta Italia, e delle prossime astensioni dal 15 al 23 marzo è «proprio la netta opposizione alla scriteriata decisione di chiudere centinaia di tribunali in tutta la penisola e l’accorpamento-eliminazione di moltissimi uffici dei giudici di pace». Per De Tilla, non «si può rispondere solo alla logica dei tagli e a meccanismi meramente economicisti. Il rischio è di far tracollare la già malandata macchina giudiziaria e seguire uno schema già visto in altri settori strategici del nostro vivere democratico, come è sotto gli occhi di tutti, in questi giorni, con la nostra sanità pubblica. A forza di eliminare posti letto, di voler risparmiare sui servizi, i cittadini finiscono ad essere curati per terra nei Pronto Soccorso e i medici a lavorare in condizioni estreme. Il percorso con la giustizia – spiega, ancora - è simile, oltretutto in una situazione già di per se grave, con una lunghezza eccessiva dei processi e un accesso sempre più difficile per il cittadino a un diritto garantito costituzionalmente, come quello a vedere soddisfatta la domanda di giustizia. Invece di razionalizzare e mettere in gioco prassi positive, esperienze virtuose, di riorganizzare gli uffici con logiche manageriali, di riformare la magistratura laica, di diffondere l’innovazione tecnologica e il processo telematico, di istituire i tribunali tecnologici, riconvertendo quelli meno efficaci, di tagliare gli sprechi avviando l’autogestione delle risorse, si va nella direzione opposta. Si chiudono tribunali che sono veri e propri presidi di legalità, come quello di Nicosia e come altre centinaia di realtà, che in queste settimane stanno avviando un vero movimento di protesta nazionale, che vedrà nell’Oua e negli avvocati un naturale compagno di viaggio». Così comunica l'OUA .
(AGENPARL) - Roma, 20 gen - “Confagricoltura segue con grandissima preoccupazione l’evolversi della protesta, in Sicilia, degli autotrasportatori, che sta dilagando a macchia d’olio in altre realtà del Paese e genera collateralmente meccanismi speculativi sui prezzi dei prodotti freschi che danneggiano i consumatori”. La nota di Palazzo della Valle prosegue: “Non si può rischiare di sottovalutare le conseguenze che una situazione così preoccupante potrebbe avere senza adeguate risposte politiche”. L’organizzazione degli imprenditori agricoli avverte che, nell’Isola sotto assedio, i produttori ortofrutticoli stanno subendo una tripla penalizzazione: i loro prodotti, deperibili, non possono essere stoccati; non vengono rispettati i contratti, sottoscritti all’estero ed in Italia, con i buyer e la grande distribuzione che stanno decidendo di approvvigionarsi altrove; per produrre subiscono le conseguenze caro-carburanti come gli autotrasportatori. “Tutto ciò - prosegue Confagricoltura - in un quadro generale già estremamente critico per il settore, che sta subendo le conseguenze di una manovra pesantissima senza, al momento, misure di sviluppo destinate a risollevare l’agricoltura. L’Imu costerà oltre un miliardo di euro solo per i fabbricati agricoli, mentre per i carburanti l’aumento di costi è previsto superiore ai 200 milioni di euro in un anno”. “Pur sollecitando il comune senso di responsabilità - conclude Confagricoltura - non possiamo essere insensibili ai motivi della protesta, legata alla questione cruciale dei rincari energetici che interessa tanto anche il settore primario. In Italia le aziende agricole rischiano di essere costrette al fallimento e non intendiamo soccombere senza difenderci. Se la strada del confronto costruttivo non serve dovremo scegliere altri percorsi”. Lo rende noto la Confagricoltura.