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(AGENPARL) - Roma, 23 apr - La caserma della polizia stradale di Montepulciano, in provincia di Siena, necessita di una nuova collocazione. Il contratto di locazione, tra l'amministrazione comunale e un privato, scadrà infatti a fine anno. La struttura in cui attualmente è situata la caserma, inoltre, è estremamente fatiscente, mancano infatti le condizioni minime di sicurezza e quelle igieniche e sanitarie. Con un'interrogazione l'on. Massimo Parisi del Pdl ha chiesto ai ministri dell'Interno e della Salute di attuare le opportune iniziative per la tutela del personale e per la programmazione della prossima collocazione. 

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(AGENPARL) -  Prato, 16 apr - Dalle cause civili contro l'illegittimo aumento del deposito cauzionale sulle bollette Publiacqua esce ancora con le ossa rotte. "Lo scontro fra i consumatori vessati e il colosso della gestione dell'acqua ha un solo verdetto: tre a zero a favore di Confconsumatori", commenta soddisfatto Marco Migliorati, presidente di Confconsumatori Prato. 

Dopo la sentenza del Tribunale di Prato dello scorso anno, nei giorni scorsi Publiacqua ha incassato altre due sonore sconfitte per mano dei Giudici di Pace di Prato e Pistoia. Tutto frutto del lavoro delle federazioni provinciali Confconsumatori delle due città toscane che, all'inizio del 2011, iniziarono la battaglia contro l'aumento del deposito cauzionale imposto da Publiacqua nelle bollette di centinaia di migliaia di utenti dell'ATO 3. "Tutti fra sindacati, partiti, associazioni, protestarono - racconta Migliorati - ma solo la Confconsumatori, che aveva consigliato di non pagare l'aumento, passò all'azione e con l'assistenza dei propri legali presentò due esposti presso le Procure di Prato e Pistoia e tre cause civili. Ora l'associazione raccoglie i frutti di quell'impegno e può vantare tre vittorie su tre". 

L'ultima in ordine di tempo e' quella emessa dal Giudice di Pace di Prato che ha accolto le tesi della Confconsumatori - che rappresentava una decina di utenti - circa la illegittimità dell'aumento del deposito e ha condannato Publiacqua a pagare tutte le spese legali. Solo una settimana prima il Giudice di Pace di Pistoia era giunto alle medesime conclusioni ed aveva annullato tutte le fatture emesse da Publiacqua a carico di 15 utenti pistoiesi e che riportavano l'aumento del deposito cauzionale. “Abbiamo dimostrato la serietà del nostro lavoro e l'assoluta indipendenza della nostra associazione da qualsiasi potere forte” afferma Migliorati. 

“Siamo particolarmente contenti - continua Stefano Ragionieri, presidente di Confconsumatori Pistoia - in quanto hanno trionfato lo stato di diritto e la Giustizia, che non tengono conto della forza economica e politica delle parti, bensì soltanto dell'equità”. 

“Desideriamo ringraziare - concludono Migliorati e Ragionieri - i veri artefici del successo, ovvero da una parte i legali che abbiamo incaricato di seguire l'intera vicenda, gli avvocati Alessandro Fagni, Marco Festelli, Daniele Nicolin e Barbara Valdiserra, senza i quali non vi sarebbe stata alcuna affermazione e dall’altra tutti quei cittadini che hanno avuto a cuore la giustizia e che hanno preteso il rispetto della legge affrontando coraggiosamente la causa. Adesso, si potrà parlare di dimissioni della dirigenza di Publiacqua?”.

Intanto la Confconsumatori non si ferma ed è già in cantiere l'ennesima e più importante causa contro Publiacqua che presto verrà presentata in Tribunale.

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(AGENPARL) - Firenze, 12 apr - Il punto sulla gestione del Fondo europeo di sviluppo regionale e sulla programmazione 2012-2014, nonché sul comportamento della Toscana anche alla luce di recenti studi. E’ quello fatto questa mattina in commissione per le Politiche dell’Unione europea e gli Affari internazionali, presieduta da Marco Taradash (Pdl). La Commissione aveva in programma l’audizione di Albino Caporale, Autorità di gestione del Fesr. Caporale ha contestato le conclusioni di un’indagine del Centro studi della Uil, che pone la Toscana fra le regioni non virtuose, fornendo invece dati secondo cui la nostra regione non è mal piazzata nell’utilizzo dei fondi europei. Secondo i numeri illustrati, per il Fesr il rapporto fra pagamenti e programmato nell’Italia del centro-nord in media è del 30,25, in Toscana del 29,85. Per quanto riguarda il rapporto fra impegni e programmato, la media dell’Italia del centro-nord è del 53,2 e della Toscana è del 62. La Toscana ha un programma di spesa tra i più corposi in assoluto, che raggiunge 1 miliardo e 226 milioni di euro. Per quanto riguarda il Fse, il Fondo sociale europeo, l’impegno sul programmato in Italia centro-nord è del 59%, in Toscana del 57%, la spesa media italiana è del 38% e quella Toscana del 34%. Non sono state negate, anche a seguito di numerose domande da parte del presidente Taradash, alcune criticità. La prima riguarda l’Artea, che al 6 marzo scorso aveva in giacenza oltre 650 domande di rimborso per un totale di 118 milioni. Se l’Agenzia, ha spiegato Caporale, riuscisse a smaltire l’arretrato, molte aziende non sarebbero costrette a stare ferme e il programma subirebbe una notevole accelerata. Esistono alcuni problemi anche su progetti residui, come la tramvia di Firenze: se non si concludono i lavori entro il 2015 non si potranno rendicontare spese successive. Inoltre tutto il sistema rischia rallentamenti a seguito di una recente direttiva della Commissione europea, per cui tutte le infrastrutture dedicate alle imprese vengono inquadrate come aiuti di Stato e quindi devono essere notificate e autorizzate; questo, in particolare, sta avendo ripercussioni negative sul potenziamento dei collegamenti ferroviari dal porto di Livorno. Per i progetti Piuss, i Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile, rallentamenti sono determinati dal piano di stabilità, per cui i Comuni chiedono di rimandare i pagamenti, a fronte di 20 milioni di progetti già rendicontati. Taradash ha inoltre chiesto spiegazioni su due punti deboli della Toscana, secondo il rapporto Europa: la carenza in ricerca e sviluppo e l’abbandono scolastico, forte soprattutto fra gli studenti di sesso maschile, non accompagnato dalla formazione. In effetti anche secondo gli addetti ai lavori spicca la scarsa propensione delle imprese toscane, soprattutto le medie e le piccole, a investire in ricerca e sviluppo: correttivi possono essere apportati anche attraverso la fiscalità di vantaggio, prevedendo cioè crediti di imposta, a patto che le Regioni abbiano la possibilità di abbassare e non solo alzare le aliquote Irap. La ricetta, per i prossimi anni, è comunque quella di puntare molto di più sull’innovazione, modulando maggiormente gli interventi in base alle dimensioni delle imprese. E' quanto si legge in una nota della regione Toscana.

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(AGENPARL) - Firenze, 11 apr - Unanimità – in commissione Sanità e politiche sociali, presieduta da Marco Remaschi (Pd) – sull’espressione di parere obbligatorio sulle modifiche al regolamento di attuazione in tema di riorganizzazione del sistema sanitario di emergenza urgenza. “Tale atto regola le modalità in cui il sistema del volontariato toscano partecipa ai trasporti di emergenza urgenza – ha ricordato il presidente – ed ha accolto la raccomandazione della nostra commissione di non penalizzare quelle associazioni che per collocazione geografica o dimensioni potrebbero presentare maggiori criticità di tenuta sui costi di servizio”. Sul regolamento, infatti, la commissione Sanità aveva espresso parere positivo nel dicembre scorso, raccomandando di non penalizzare le associazioni più piccole e geograficamente svantaggiate. L’opposizione, in particolare, si era soffermata sulla richiesta alle associazioni di organizzarsi in reti operative, comprendenti almeno sette Asl, richiesta che presentava un rischio: eliminare importanti realtà in Toscana e conseguentemente mettere in forse il servizio. “Grazie alla collaborazione delle associazioni di volontariato e alla rincorsa di proroghe e sentenze della Corte – ha concluso Remaschi – siamo arrivati ad una modifica del regolamento, sulla riorganizzazione del sistema di emergenza urgenza, che rispecchia le valutazioni espresse a suo tempo dalla nostra commissione”. “Il parere è senz’altro positivo – ha annunciato il vicepresidente Stefano Mugnai (Pdl) – ma a tale conclusione potevamo essere arrivati con largo anticipo: bastava avere una maggiore capacità di ascolto nei confronti dei gruppi di opposizione, senza porre sotto stress gli attori di un sistema, costretti a ricorrere alle carte bollate”. Dopo il parere espresso dalla commissione Sanità il regolamento ritorna alla Giunta regionale, per l’approvazione. E' quanto si legge in una nota diffusa dalla regione Toscana.

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(AGENPARL) - Firenze, 11 apr - Licenziata a maggioranza con voto contrario del centrodestra, dalla commissione Trasporti, presieduta da Fabrizio Mattei (Pd), la delibera per l’aggiornamento 2011 del programma pluriennale di investimenti sulla viabilità di interesse regionale e la modifica, conseguente al monitoraggio di dicembre scorso. “Il lavoro di monitoraggio semestrale - ha spiegato l’assessore alla mobilità Luca Ceccobao – serve per rimodulare le tempistiche, per avere il controllo di cosa avviene sul territorio e per sbloccare situazioni che necessitano un aggiornamento anche in presenza di maggiori costi dovuti per esempio all’aumento dell’Iva”. Nel 2011, il Consiglio regionale ha rinnovato il programma inserendo ventitré interventi previsti. Dei 214 interventi previsti da luglio 2002, l’assessore ha informato la commissione che 147 sono stati portati a termine, 10 dei quali sono stati completati da luglio 2011. Paolo Bambagioni (Pd) ha ribadito la richiesta di un impegno formale alla Giunta regionale per la volontà di realizzare la bretella Lastra a Signa-Prato. Lo rende noto la regione Toscana.

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(AGENPARL) - Firenze, 11 apr - Garantire la clausola sociale nel bando di gara regionale per il trasporto pubblico locale. Ridisegnare la rete dei servizi secondo l’effettiva mobilità dei territori. Aumentare ricavi e produttività a costi standard. Questi alcuni dei punti evidenziati questa mattina dall’assessore regionale Luca Ceccobao in commissione Trasporti, presieduta da Fabrizio Mattei (Pd), in merito all’aggiornamento della riforma del trasporto pubblico locale. Ceccobao ha ricordato che l’avvio della gara europea per l'assegnazione per i prossimi 9 anni del servizio di tpl in Toscana è ormai imminente: “Entro fine aprile saranno pronte le linee guida per il bando di gara ed entro metà maggio sarà conclusa la Conferenza dei Servizi con gli Enti locali per arrivare ad un accordo che rappresenterà il capitolato della gara”. Mattei si è detto soddisfatto del report dell’assessore e ha evidenziato la necessità di “dare il via alle infrastrutture per il rilancio economico del territorio”. Preoccupazioni sono state avanzate da Paolo Bambagioni (Pd): “Si tratta di una piccola grande rivoluzione nel settore del trasporto pubblico che si rendeva necessaria ma uno dei punti deboli è l’incidenza del numero dei lavoratori rispetto al servizio”. “Mi domando se non ci sia il rischio che nessuno partecipi al bando se non si vede la produttività. Non sarà forse il caso di esplicitare il sistema di garanzia e assistenza ai lavoratori?” “Nella relazione si notano una difficoltà oggettiva e un’incertezza di fondo – ha detto Paolo Enrico Ammirati (Pdl) - su alcuni snodi fondamentali di questa operazione. Mi risultano tagli ai finanziamenti che rilevano la criticità del sistema, solo per Prato il taglio è al di sotto del 10%, poi ad Arezzo, Massa, Pisa si parla del 10%, Pistoia e Livorno del 20% e del 13% Lucca, Siena e Grosseto”. Ammirati ha domandato: “Che tipo di contratto verrà applicato ai dipendenti? Quanti saranno realmente allocati?” Sulla stessa linea anche l’intervento di Jacopo Maria Ferri (Pdl) che ha aggiunto alcune criticità nella mancanza di fluidità nel rapporto con gli enti locali: “Bisogna tenere i rapporti per limitare i danni, inevitabili sul territorio, e per far sì che l’utenza riesca a mantenere i presidi abitativi e sociali.“ ”Da alcuni territori, in particolare quelli montani – ha detto il consigliere – arrivano dubbi e paure sulla garanzia di servizi adeguati”. “In Toscana – ha detto Marco Ruggeri (Pd) - si ragiona ancora come se non ci fosse un bando di gara ma un’assegnazione diretta. Così non ci stiamo attrezzando per proporre qualità e profilo industriale ad un servizio pubblico. Bisogna ragionare in termini di efficientamento del sistema”. Ruggeri ha chiesto all’assessore che venga reintrodotta “la clausola di salvaguardia per il personale, il fondo per la mobilità e gli esuberi”. Parlando di cifre, la Regione conferma 200 milioni di euro per il 2012 per l’anno di transizione; per la gara 160 milioni di euro annui per i servizi, più 30 milioni all’anno per gli investimenti a partire dal 2013. Significa 270 milioni in nove anni per nuovi bus, a fronte di un’età media del parco mezzi di 11 anni e mezzo. Il totale di 1 miliardo e 440 milioni di euro è l’importo proposto come base per la gara di ambito regionale che assegnerà ad unico gestore il servizio di trasporto pubblico in Toscana per 9 anni 2013-2021. L’obiettivo è arrivare ad una rete di 100 milioni di chilometri, quindi vicina ai 105 milioni della rete attuale. E' qaunto si legge in una nota diffusa dalla regione Toscana.

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Mercoledì 11 Aprile 2012 16:20

TOSCANA: INIZIATO ESAME LEGGE DI MODIFICA ISPO

(AGENPARL) - Firenze, 11 apr - La proposta di legge che modifica l’assetto istituzionale dell’Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica (Ispo) è coerente con l’ordinamento statutario e costituzionale, a condizione che vengano accolte alcune osservazioni sul trattamento dei dati personali e sull’attribuzione degli incarichi di direttore amministrativo e direttore scientifico. Lo ha deciso la commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale, presieduta da Marco Manneschi (Idv). La consigliera Marina Staccioli (gruppo Misto) si è astenuta. La proposta di legge punta ad una maggiore integrazione tra l’Ispo, ente del servizio sanitario regionale, e l’Istituto toscano tumori (Itt), organo del governo clinico. Proprio in considerazione della specificità dell’Ispo, che svolge funzioni sia sanitarie che scientifiche, si interviene sulla figura del direttore generale, che potrà avvalersi di un direttore amministrativo ed eventualmente di un direttore scientifico. Viene soppresso il comitato scientifico, le cui funzioni saranno svolte dall’Itt, a cui sarà garantito il necessario supporto amministrativo cambiando alcune modalità di finanziamento. Secondo la commissione Affari istituzionali è necessario specificare che l’accesso ed il trattamento dei dati da parte dell’Ispo avviene nel rispetto del Codice in materia di protezione dei dati personali. La Corte costituzionale ha infatti recentemente censurato una legge dell’Emilia Romagna nella stessa materia, che non conteneva tale esplicito richiamo. L’attribuzione degli incarichi di direttore amministrativo e direttore scientifico, inoltre, rinvia ad una diversa disciplina, nel primo caso, “in modo lacunoso”, alla legge sul servizio sanitario regionale, nel secondo al regolamento di organizzazione dell’Ispo, senza però indicazioni sul trattamento economico. La commissione ha inoltre iniziato l’esame di tre proposte di legge di iniziativa popolare sulla “Residenzialità sociale senza emarginazione”. Si tratta di uno stesso testo, ma promosso da tre soggetti diversi: il corpo elettorale, il Consiglio provinciale di Arezzo ed i Consigli comunali di Castel Focognano, Cortona e Chitignano. Obbiettivo è il superamento delle residenze sociali di grande dimensione, fonte di separazione dal contesto familiare e sociale, a favore di strutture che consentano la permanenza degli assistiti nella famiglia o in piccole comunità. Nel dibattito sono intervenuti il vice presidente della Commissione Alessandro Antichi (PdL) e Vittorio Bugli, capogruppo Pd. “La commissione ha espresso unanime apprezzamento sulle proposte – ha commentato il presidente Manneschi - Ci sono, però, molte osservazioni degli uffici legislativi sul testo. Per questo abbiamo deciso di rinviare l’espressione formale del parere, per garantire che i contenuti della legge possano andare a buon fine”. Lo rende noto la regione Toscana.

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(AGENPARL) - Firenze, 11 apr - Parere favorevole a maggioranza, in commissione Cultura, al Piano di indirizzo generale integrato 2012/2015 (Pigi), l’atto di programmazione che fissa le linee di politica regionale in materia di educazione e istruzione, orientamento e formazione professionale, lavoro per il prossimo triennio. Il Pdl ha espresso parere contrario. Il quadro finanziario del Pigi rende attivabili nel 2012 risorse per 318milioni e 314mila euro, 300milioni e 511mila nel 2013. Per il biennio 2014 e 2015, le risorse sono di 195milioni e 077mila euro per ogni anno, ma la previsione non contiene ancora le risorse dei fondi strutturali e Fas (queste ultime in attesa della programmazione 2014/2020). Il Piano dopo il voto di oggi sarà con tutta probabilità all’ordine del giorno della prossima aula consiliare e il presidente della commissione, Nicola Danti (Pd), esprime soddisfazione per le integrazioni apportate al testo iniziale. “Abbiamo fatto tesoro di osservazioni che ci sono arrivate direttamente dalle molte audizioni svolte, e quindi rivolte all’assemblea da parte di addetti ai lavori e dei destinatari delle politiche regionali” chiarisce. Il presidente sottolinea “in modo particolare” gli emendamenti per “valorizzare il ruolo del privato sociale per l’erogazione dei servizi all’infanzia”, “per dare un forte impulso all’approvazione di una normativa esclusiva in materia di istruzione”, a favore “dell’integrazione degli alunni stranieri e del trasporto scolastico degli alunni disabili” e infine per la creazione di un Osservatorio scolastico regionale. Inoltre, ricorda Danti, il Piano faceva già proprie, per quanto riguarda la formazione professionale, le indicazioni emerse dal lavoro della commissione nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle Agenzie formative. “La Regione toscana si dota, anche se con un po’ di ritardo sull’avvio della legislatura, di uno strumento di programmazione che mira a garantire una elevata qualità di servizi di istruzione e formazione che permettano di garantire uno sviluppo qualitativo del capitale umano della nostra regione”, conclude il presidente. E' quanto si legge in una nota della regione Toscana.

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(AGENPARL) - Firenze, 11 apr - Voto unanime dalla commissione Agricoltura alla legge di manutenzione dell’ordinamento regionale, su cui l’organismo consiliare presieduto da Loris Rossetti, Pd, era chiamato ad esprimere il parere secondario sulle materie di propria competenza. La legge di manutenzione interviente sull’intero impianto normativo della Regione Toscana aggiustando ed aggiornando le norme in vigore per renderle conformi, di volta in volta, alla legislazione nazionale che cambia, alle direttive europee od anche solo ai nuovi indirizzi normativi di livello regionale. Per quanto riguarda il comparto agricolo, questa legge di manutenzione, come specificato anche dai tecnici della Giunta presenti in commissione, interviene a seguito della soppressione dell’Arsia e per l’adeguamento della normativa sulla caccia alle discipline europee. Roberto Benedetti, Pdl, vicepresidente del Consiglio e membro della commissione Agricoltura, ha sottolineato che, trattandosi di questione prettamente tecnica, avrebbe votato anche lui a favore. Ha chiesto tuttavia che il parere fosse espresso con la raccomandazione che la razionalizzazione e l’aggiornamento riguardino anche altri settori del mondo agricolo. Al momento del voto, a favore si sono espressi tutti i gruppi presenti in commissione, vale a dire Pd, Pdl e Lega Nord, con la conseguenza che il parere secondario alla commissione competente, la Affari istituzionali, è stato conferito all’unanimità. E' quanto riporta una nota della regione Toscana.

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(AGENPARL) - Firenze, 10 apr - Amianto, inceneritore, discariche. Sono questi i maggiori responsabili dell’alta incidenza di tumori in Versilia, secondo la consigliera regionale Marina Staccioli, che ora chiede spiegazioni all’Assessore al Diritto alla salute Daniela Scaramuccia. “Basta con l’addossare la colpa alle cattive abitudini alimentari dei cittadini – dichiara Staccioli - l’Assessore tiri fuori i dati reali sull’inquinamento derivante dagli inceneritori e dalle discariche”. La Versilia, infatti, costituisce un caso a sé, tristemente in vetta alla classifica toscana per incidenza del cancro. “Siamo stufi delle risposte evasive dell’Assessore – dichiara Staccioli - che si limita a ripetere come un mantra che in Versilia si beve, si mangia e si fuma troppo. Non a caso qualche anno fa la Regione stessa aveva avviato una ricerca epidemiologica sull’inquinamento dovuto all’inceneritore di Falascaia, investendo diverse migliaia di euro di soldi pubblici. Ma questo studio non ha ancora prodotto nessun risultato”. Oggi la consigliera ne chiede conto all’Assessorato alla Salute. “In Versilia si sono succeduti due impianti di incenerimento dei rifiuti – ricorda Staccioli – che hanno emesso per decenni diossina e altri agenti inquinanti. Il territorio è stato inoltre a lungo caratterizzato dalla presenza di attività lavorative a rischio, che necessitavano l’uso di materiali pericolosi. A ciò si aggiunge una vasta costellazione di edifici in cui è stata rilevata la presenza di amianto”. Fari puntati anche sulla discarica in riva al Lago di Massaciuccoli, accusata di contaminare la falda freatica attraverso il percolato. Su quest’ultimo punto in particolare la consigliera ha già presentato alcune interrogazioni. Ma non basta. “Che fine ha fatto la ricerca epidemiologica? Cosa sta facendo la Regione per capire e affrontare il problema, oltre che tirare le orecchie ai versiliesi perché bevono e fumano? La Scaramuccia – conclude Staccioli - faccia chiarezza una volta per tutte”. Lo si legge in una nota della regione Toscana.

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