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Lunedì 24 Ottobre 2011 11:17

VALLE D'AOSTA: IL CONVEGNO 'L'ITALIA UNA E FEDERALE'/VIDEO

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(AGENPARL) - Roma, 24 ott - "L’Italia una e federale – L’esperienza della Valle d’Aosta" è il titolo del convegno che venerdì 21 ottobre è stato protagonista al Centro Congressi del Grand Hôtel Billia di Saint-Vincent. L’iniziativa, organizzata dall’Assessorato regionale al bilancio, finanze e patrimonio in collaborazione con il Centro europeo di Bioetica e qualità della vita dell’Unesco, l’Università della Valle d’Aosta, il Casinò de la Vallée, l’Azienda USL e il Comune di Saint-Vincent, ha affrontato il tema del federalismo declinandolo e analizzandolo da diversi punti di vista, includendo tutte le implicazioni ad esso collegate nei diversi ambiti, dalla sanità al finanziamento delle infrastrutture, dalle politiche di sicurezza al controllo dell’evasione fiscale.

"Il ruolo della Valle d’Aosta in un meccanismo di attuazione del federalismo fiscale - afferma Claudio Lavoyer, Assessore regionale al bilancio, finanze e patrimonio - non può che essere un ruolo pilota, avendo noi un’esperienza di circa 60 anni di autonomia speciale, che ci ha permesso di applicare la quasi totalità delle norme che adesso gradualmente potranno essere trasferite alle Regioni a statuto ordinario. Quindi noi vogliamo usare questa esperienza come progetto pilota da trasferire all’esterno, con l’atteggiamento che ha sempre caratterizzato l’azione politica della Valle d’Aosta, ovvero di considerarci sì una Regione autonoma, ma in un contesto più generale dello Stato italiano".

Oltre ad essere di grande attualità, il tema del federalismo è molto sentito. L’Assessore Lavoyer ha infatti evidenziato come sia sotto gli occhi di tutti il pesante periodo che sta vivendo il mondo intero: i problemi della grande potenza americana, dell’Europa, dell’Italia. Problemi con i quali anche la Valle d’Aosta deve fare i conti, consapevole del suo ruolo e delle sue potenzialità. Sul solco di quanto affermato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella sua visita nella nostra regione, l’Assessore ha ribadito come la Valle d’Aosta non voglia chiudersi in un presunto “castello dorato” ma come sia pronta a fare la propria parte nella situazione economica generale del Paese.

"Pur nella difesa delle nostre prerogative - continua Lavoyer - l’atteggiamento è aperto, un atteggiamento predisposto ad un confronto con tutte le altre Regioni, quindi con uno Stato unitario. La prova sta nei fatti, in quanto con altre Regioni autonome speciali siamo stati i primi ad intervenire in un riparto di finanziamenti detti di solidarietà per le Regioni meno abbienti".

Il programma dei lavori, articolato in quattro sessioni, ha visto l’apporto di relatori importanti che hanno affrontato i diversi temi in programma. Tra questi Angelo Maria Petroni, Professore di Filosofia della Scienza e Segretario generale di Aspen Institute Italia, che ha parlato di Etica pubblica nella Repubblica delle Regioni.  

"Quando passiamo da una struttura centralizzata dello Stato ad una struttura federale - afferma Angelo Maria Petroni, Segretario generale di Aspen Institute Italia - cambiamo le vecchie regole, abbiamo bisogno di nuove regole. Queste regole sono giuridiche, ma il diritto non basta, perché dobbiamo essere guidati da principi morali. Quindi noi dobbiamo, quando cambiamo una vecchia struttura unitaria che è durata parecchi decenni della storia italiana, non pensare soltanto alle cose che sono scritte ma anche a quelle che stanno dentro il nostro spirito, nella nostra anima. Bisogna servire il cittadino in un modo diverso in uno stato federale, bisogna servire le Istituzioni in un modo diverso, ci guideranno le leggi ma ci deve guidare soprattutto la consapevolezza di morale, di essere al servizio del cittadino e della nazione".

Di Repubblica in trasformazione e del ruolo che devono tornare ad avere le autonomia locali ha parlato invece Salvatore Sfrecola, Presidente della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti per il Piemonte: "La Repubblica si trasforma perché diventa federale, o diventa espressione delle autonomie, che poi nel nostro Paese hanno una storia antichissima, che risale al medioevo. Quindi tutte queste realtà, che sono state in parte compresse in uno stato centrale che in quel momento forse era inevitabile, oggi tornano ad essere la realtà del nostro Paese e quindi ci sono delle riforme istituzionali importanti. Faccio un esempio per tutti, il Senato federale: non ci può essere più un bicameralismo perfetto con due camere che fanno le stesse cose, ci vuole un’espressione assembleare, come accade in altri Paesi, che abbia a tutela l’interesse delle Regioni".
L’incontro ha rappresentato un’ulteriore tappa del percorso iniziato nel 2009 che ha il fine di unire l’etica a temi di attualità, che coinvolgano in modo trasversale problematiche diverse e varie fasce di pubblico.

Cliccare sul link di seguito per il video a cura dell'Ufficio stampa della Valle d'Aosta.